«La morte e la fanciulla» a Brescia: il capolavoro di Dorfman che fa ancora paura

Un testo senza tempo torna a colpire

C’è un testo teatrale che, a distanza di decenni, non smette di bruciare. La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman è uno di quelli. Dopo il debutto nazionale a Milano, lo spettacolo arriva finalmente a Brescia. Il Teatro Mina Mezzadri apre le porte dal 24 febbraio all’8 marzo 2026.

Lo spettacolo è inserito nella rassegna Nello spazio e nel tempo. Palestra di teatro contemporaneo. Si tratta di una produzione del Centro Teatrale Bresciano. L’appuntamento rientra nella 52ª stagione L’equilibrio degli opposti.

Gli orari sono i seguenti: dal martedì al sabato ore 20.30, domenica ore 15.30. Il lunedì è giorno di riposo.

Elena Bucci e Marco Sgrosso: una coppia d’arte straordinaria

Sul palco si incontrano tre interpreti di grande levatura. Elena Bucci e Marco Sgrosso sono in scena insieme a Gaetano Colella. Bucci firma anche la regia, con la preziosa collaborazione di Sgrosso.

Il progetto attraversa con lucidità tragica territori emotivi potentissimi. Trauma, giustizia, vendetta e perdono si intrecciano senza soluzione. Inoltre, la traduzione di Alessandra Serra restituisce al testo una lingua viva e contemporanea.

Il risultato è uno spettacolo che risuona con forza nel presente. La produzione è firmata dal Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Le belle bandiere.

Perché vedere questo spettacolo ade

La morte e la fanciulla non è solo un classico del teatro politico. È, soprattutto, uno specchio del nostro tempo. Le domande che pone sono ancora scomode e urgenti. Cosa significa fare giustizia? È possibile perdonare davvero chi ci ha fatto del male?

Dorfman scrisse il testo pensando al Cile post-dittatoriale. Eppure, oggi, quelle domande appartengono a tutti noi. Bresciani e non, è difficile restare indifferenti.

«Afferrare l’angelo della Storia»: l’incontro pubblico del 26 febbraio

C’è anche un momento di approfondimento da non perdere. Il 26 febbraio alle ore 17.00 è in programma un incontro pubblico dal titolo Afferrare l’angelo della Storia. Un’occasione rara per dialogare con gli artisti e riflettere sul senso del teatro contemporaneo.

Dove e quando

Teatro Mina Mezzadri – Brescia Dal 24 febbraio all’8 marzo 2026 Feriali e sabato: ore 20.30 | Domenica: ore 15.30 | Lunedì: riposo

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