Il grande fotografo napoletano rivive attraverso lo sguardo del regista. Un viaggio intimo tra arte e memoria che arriva in televisione.
L’arte di Mimmo Jodice nel racconto di Mario Martone
Stasera giovedì 11 settembre alle 21.15, Rai 5 presenta “Un ritratto in movimento. Omaggio a Mimmo Jodice”. Il documentario firmato da Mario Martone celebra uno dei più importanti fotografi italiani contemporanei.
Il regista napoletano costruisce un racconto che si dipana attraverso immagini e parole. Inoltre, presenta ricordi e testimonianze del maestro della fotografia. L’opera coinvolge artisti, galleriste e intellettuali di diverse generazioni.
Voci e testimonianze d’eccezione
Il documentario riunisce personalità di spicco del panorama culturale italiano. Francesco Vezzoli offre la sua prospettiva artistica sull’opera di Jodice. Antonio Biasiucci, fotografo di fama internazionale, condivide riflessioni professionali.
Inoltre, partecipano Marino Niola, antropologo e scrittore, e Stefano Boeri, architetto di fama mondiale. Le galleriste Lucia e Laura Trisorio, insieme a Lia Rumma, raccontano il mercato dell’arte contemporanea.
Infine, Angela Jodice, moglie dell’artista, rivela aspetti inediti della vita privata. Lei per prima ha visto e sostenuto le potenzialità artistiche del marito.
Dentro lo studio del maestro
La telecamera segue Mimmo Jodice nel suo studio napoletano. Qui i ricordi si affollano tra le straordinarie immagini dell’archivio personale. Decenni di lavoro e ricerca rivivono nelle sue parole.
I movimenti lenti e precisi delle mani del fotografo raccontano storie. Jodice mostra i segreti della camera oscura mentre spiega il suo metodo di lavoro.
Un percorso artistico di cinquant’anni
Il documentario ripercorre l’evoluzione artistica di Jodice dagli anni Sessanta. Le prime fotografie sperimentali aprono un percorso ricco di innovazioni. Successivamente, gli anni Settanta vedono nascere lavori di carattere politico e sociale.
I nudi rappresentano una fase importante della sua ricerca estetica. Inoltre, la passione per l’architettura e le antichità classiche caratterizza molte opere. Il mare e la natura diventano protagonisti di visioni che vanno oltre la realtà.
Lo sguardo che trasforma la fotografia in arte
La peculiarità di Mimmo Jodice risiede nel suo modo di vedere. Il suo sguardo sente l’assenza e raffigura il tempo attraverso l’obiettivo. Questo approccio unico trasforma la fotografia in vera e propria arte contemporanea.
Il maestro aspetta pazientemente la luce perfetta per lasciare affiorare le sue visioni. Ogni scatto diventa così un momento di rivelazione artistica straordinaria.
Riconoscimenti e produzione
Il documentario è stato presentato fuori concorso alla 41° edizione del Torino Film Festival. Mario Martone ha scritto l’opera insieme a Ippolita di Majo. La fotografia porta la firma di Elio Di Pace.
Il montaggio è curato da Jacopo Quadri con Elio Di Pace. Luigi Petrazzuolo si occupa del suono in presa diretta. Inoltre, Silvia Moraes cura il montaggio del suono.
Una produzione Mad Entertainment realizza l’opera in collaborazione con Rai Documentari. Il risultato è un omaggio cinematografico di grande qualità artistica.
Un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte
L’appuntamento con “Un ritratto in movimento” rappresenta un’occasione unica. Gli spettatori potranno conoscere da vicino uno dei grandi maestri della fotografia italiana.
Mario Martone offre uno sguardo intimo e profondo sull’arte di Jodice. Il documentario svela il processo creativo di un artista che ha segnato la storia della fotografia contemporanea.
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