Mio padre è Sylvester Stallone: la storia vera che sembra uscita da un film di Rocky

Un uomo che sfida il destino a braccio di ferro. Un incontro leggendario con Sylvester Stallone sul set di Over the Top. E un figlio che, anni dopo, decide di raccontare tutto questo su un palcoscenico.

Sembra la trama di un film hollywoodiano. Invece è una storia vera, tutta italiana, anzi tutta livornese.

Uno spettacolo teatrale nato da una vita straordinaria

Il 24 luglio 2026, alle ore 19, il Teatro dei Risorti di Radicondoli ospiterà Mio padre è Sylvester Stallone. Lo spettacolo è già finalista al Premio Scenario 2025, uno dei riconoscimenti più ambiti del teatro italiano.

Il protagonista, sul palco e nella vita reale, è Davide Niccolini. L’attore racconta la storia di suo padre Riccardo, olimpionico di lotta libera a Mosca 1980. Dopo un grave incidente stradale, Riccardo si reinventa e diventa campione mondiale di braccio di ferro.

Proprio grazie a questo sport, l’uomo incrocia il suo destino con quello di Stallone. L’incontro avviene sul set del film cult Over the Top, del 1987.

Tra memoria familiare e cultura pop

Il testo, firmato da Leonardo Ceccanti, mescola biografia e immaginario cinematografico. La regia è di Matteo Ceccantini, mentre la produzione porta la firma di Pilar Ternera e del Teatro Nazionale di Genova.

Sul palco, Davide Niccolini indossa la maglia della Nazionale italiana di lotta libera. È un gesto simbolico, un modo per portare addosso l’eredità paterna. In sottofondo, la voce di Stallone riecheggia come un fantasma cinematografico.

Il risultato è un racconto sospeso tra realtà e finzione. Ogni scena riscrive la vita del padre come fosse un vero film.

Un match teatrale tra padre e figlio

La scenografia è volutamente essenziale. Sul palco resta solo una materassina da lotta, che cambia funzione a ogni scena.

Lo spettacolo diventa così un vero incontro sportivo. Gli spettatori si trasformano in arbitri silenziosi di questa sfida generazionale.

Al centro c’è un tema universale: il rapporto complicato tra padri e figli. La voglia di capirsi, nonostante le ferite del passato. E la possibilità, forse, di riscrivere insieme quella storia.

Chi è la Compagnia A.D.D.A.

Dietro il progetto c’è un collettivo giovane, under 30, nato a Livorno nel 2017. La compagnia lavora al Nuovo Teatro delle Commedie e unisce scrittura, performance e ricerca fisica.

Le sue produzioni hanno già girato numerosi festival nazionali. Per chi ama il teatro contemporaneo italiano, è un nome da tenere d’occhio, proprio come segnala la sezione spettacoli di PuntoZip.

Gli appassionati di cinema troveranno interessanti anche i richiami a Over the Top nella rubrica cinema di PuntoZip. Chi invece cerca altri eventi da non perdere in Toscana può consultare la sezione eventi di PuntoZip.

Per informazioni e biglietti, il riferimento resta il sito ufficiale del Radicondoli Festival, oppure l’indirizzo email [email protected].

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