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MUSEOCITY 2021 – Il ritrovamento dei cimeli di Edoardo Ferravilla

MUSEOCITY 2021 - Il ritrovamento dei cimeli di Edoardo FerravillaDal 2 al 7 marzo, in occasione di MuseoCity 2021, Palazzo Morando I Costume Moda Immagine in collaborazione con Cineteca Milano, renderà disponibili al pubblico sulla piattaforma www.cinetecamilano.it e sulla piattaforma youtube di MuseoCity i contenuti di quattro bauli appartenuti al grande attore e commediografo milanese Edoardo Ferravilladonati nel 1937 dalla figlia agli archivi del Museo di Milano, poi confluito in Palazzo Morando.
I materiali includono abiti di scena, spartiti musicali, diari, lettere, diverse fotografie personali e di scena, oltre ad alcuni straordinari acquerelli realizzati dallo stesso Ferravilla, riguardanti alcuni dei suoi personaggi più celebri. El Tecoppa, Gigione, Massinelli, el Sciur Pànera e zio Camola sono alcune delle memorabili maschere meneghine dell’istrionico Ferravilla, che seppe dare nuovo lustro al teatro milanese, conferendogli rilevanza nazionale. Per quanto il suo nome sia indissolubilmente legato alle tavole del palcoscenico, Ferravilla è titolare di una carriera cinematografica breve ma di primo piano, figurando perlopiù il suo nome accanto a quello del pioniere del cinema milanese e nazionale Luca Comerio.

Ilaria De Palma, conservatrice di Palazzo Morando I Costume Moda Immagine, insieme a Matteo Pavesi, direttore generale di Cineteca Milano, illustrano i cimeli di Ferravilla in alcune clip disponibili gratuitamente in streaming dal 2 al 7 marzo 2021. A disposizione degli spettatori anche 3 pièce (La class di asen, Tecoppa & C. – Scena IV e Scena musicale a soggetto), restaurate per l’occasione da Cineteca Milano e filmate nel 1914 da Luca Comerio, che diede al teatro di Ferravilla una memoria cinematografica.

LA STORIA
Nel 1935 presso Palazzo Sormani di Milano viene fondato il Museo di Milano, successivamente trasferito a Palazzo Morando assieme all’intera collezione di moda e costume di proprietà del Comune di Milano. Ed è appunto a questo museo, deputato alla conservazione e allo studio del capoluogo lombardo, che nel 1937 la figlia del grande Edoardo Ferravilla dona una gran quantità di materiali appartenuti al proprio celebre padre.
Tra i numerosi materiali sono stati riportati alla luce il 10 febbraio 2021, grazie alla collaborazione tra Palazzo Morando e Cineteca Milano, e il proposito è quello di avviare un nuovo corso di studi per valorizzare un patrimonio unico.
Tra i numerosi materiali, diverse fotografie di scena che ritraggono l’attore meneghino intento a impersonare alcune delle sue maschere più celebri come Tecoppa e Massinelli all’interno delle sue esclusive apparizioni cinematografiche di inizio Novecento, catturate dalla macchina da presa del regista Luca Comerio. Altre ritraggono invece l’attore meneghino al di fuori delle scene, rivelando un aspetto inedito della sua vita e gettando nuova luce sulla sua personalità. Rarissimi poi gli scatti che rendono omaggio al celebre attore in un commosso corteo funebre per le strade di Milano nel 1915.
Grazie alla collaborazione tra Palazzo Morando | Costume Moda Immagine e Cineteca Milano, questo eccezionale materiale potrà essere ammirato da tutti e costituirà la base per avviare un nuovo corso di studi per valorizzare un patrimonio unico.

LA BIOGRAFIA DI FERRAVILLA
Edoardo Ferravilla fu il più importante e influente attore e commediografo dialettale milanese della scena teatrale di metà Ottocento. Classe 1846, fu scoperto come attore da Cletto Arrighi, fondatore del Teatro Milanese, per cui recitò dal 1870. Il debutto nella commedia “El Barchett de Boffalora”, diventata poi una delle più importanti del suo repertorio, ne fece presto il beniamino del pubblico. Diventato direttore artistico della compagnia teatrale a partire dal 1876, Ferravilla, che conquistò il successo per la naturalezza con cui interpretava le commedie in vernacolo, creò una serie di personaggi che si impressero nell’immaginario del pubblico milanese di fine Ottocento: Massinelli, El sciur Pànera, Gigione, Tecoppa, che recitò anche in ambito cinematografico con dei cortometraggi comici e teatrali girati tra il 1913 e il 1915, prima alla Mediolanum Film e poi alla Comerio Films.

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