Sabato 22 novembre alle 16.00 su Rai 1, Lorena Bianchetti dialoga con il compositore in un’intervista che intreccia musica, malattia e rinascita spirituale
La musica come linguaggio dell’anima, la malattia come prova da affrontare con coraggio, la speranza come bussola nel buio. Sono questi i temi al centro della puntata di “A Sua Immagine”, il programma di approfondimento religioso di Rai Cultura in onda sabato 22 novembre alle 16.00 su Rai 1, che vede protagonista Giovanni Allevi in un confronto intimo e profondo con Lorena Bianchetti.
Un viaggio oltre la musica
L’incontro con Allevi non si limita a ripercorrere le tappe di una carriera brillante, ma scava nel vissuto personale del compositore marchigiano, segnato negli ultimi anni dalla battaglia contro il mieloma. La conversazione esplora i valori che hanno guidato il suo percorso, il rapporto con il presente e le strategie attraverso cui ha affrontato le difficoltà, trasformando il dolore in arte e la fragilità in forza.
Centrale nel dialogo è il riferimento al libro <a href=”https://www.giovanniallevi.it/i-nove-doni/”>”I nove doni”</a>, opera che aggiunge una dimensione spirituale e filosofica alla figura di Allevi, e al film <a href=”https://www.rai.it/programmi/asuaimmagine”>”Back To Life”</a> di Simone Valentini. Quest’ultimo documenta la quotidianità del compositore e il suo ritorno alla musica attraverso una composizione nata durante la degenza, testimonianza tangibile di come la creatività possa essere ancora più potente nei momenti di prova.
La speranza che non delude mai
Nella sezione “Le Ragioni della Speranza”, dedicata all’Anno del Giubileo, don Andrea Lonardo, direttore del Servizio per la Cultura della Diocesi di Roma, accompagnato da Chiara e Martina, conduce uno speciale viaggio nella virtù della speranza. Papa Francesco l’ha definita la virtù più umile, perché rimane nascosta, ma anche quella che non delude mai.
L’ambientazione scelta per questo approfondimento è la suggestiva <a href=”https://www.santostefanorotondo.org”>Basilica di Santo Stefano Rotondo a Roma</a>, la più antica chiesa a pianta circolare della città, dedicata al primo martire cristiano. La forma circolare dell’edificio richiama l’eternità, mentre gli affreschi intensi che decorano le pareti raccontano la fede dei martiri e la forza della speranza attraverso le persecuzioni.
La basilica stessa può essere letta come un riferimento alla chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, rendendo ancora più potente il legame tra questo luogo e il tema della speranza cristiana, fondata sulla resurrezione.
Un appuntamento che unisce arte, spiritualità e testimonianza umana, rendendo “A Sua Immagine” uno spazio di riflessione profonda sui valori che danno senso alla vita.
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