Musikè porta al Teatro Verdi di Padova LOVETRAIN2020, il musical contemporaneo del coreografo Emanuel Gat

Musikè porta al Teatro Verdi di Padova LOVETRAIN2020, il musical contemporaneo del coreografo Emanuel GatSarà un’ode appassionata al suono degli anni Ottanta quella che andrà in scena al Teatro Verdi di Padova domenica 30 ottobre alle ore 17.

Musikè, la rassegna di musica, teatro, danza promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, porterà sul palco LOVETRAIN2020, uno dei lavori più acclamati della stella della danza Emanuel Gat, coreografo tra i più affermati della sua generazione.

Il gigantesco musical contemporaneo ideato dal coreografo israeliano esplora le possibilità espressive ed emotive dell’intreccio tra strutture musicali e coreografiche attraverso le hit di una delle band di culto degli anni Ottanta, i Tears for Fears, esponenti di spicco della new wave britannica in quell’iconico decennio.

LOVETRAIN2020 si svolge in uno spazio carico di riferimenti, contrappunti e possibilità infinite, dove movimento e suono interagiscono per rivelare ancora una volta, e da un’angolazione diversa, gli strati evidenti ma quasi trasparenti in cui le persone si incontrano, si allontanano, si spingono e si tirano l’un l’altra, si interrogano, prendono le loro decisioni e vanno avanti.

In scena, in una vera e propria esplosione di energia, quattordici danzatori si tufferanno nella spinta utopica di un’epoca per esplorare l’intreccio tra danza e musica pop.

Nato in Israele nel 1969, Emanuel Gat scopre la danza a 23 anni attraverso un workshop del coreografo israeliano Nir Ben Gal. Pochi mesi più tardi entra a far parte della compagnia del maestro, la Liat Drod Nir Ben Gal Company, con la quale si esibisce in tutto il mondo. Inizia la sua carriera da coreografo indipendente nel 1994. Partecipa a numerosi progetti, tra i qualiAl-kuds (1996-1998) in collaborazione con il musicista e autore Mariano Weinstein, Good Year, una pièce per nove danzatori commissionata dalla Kibbutz Dance Company su una propria composizione musicale, e Two Stupid Dogs (2002), coreografia per cinque danzatori accompagnati dal gruppo rap arabo MWR e commissionata dall’Israël/Jésuralem Festival. Nel 2004 fonda la sua compagnia Emanuel Gat Dance con la quale, nel 2007, sceglie di trasferirsi in Francia alla Maison de la Danse d’Istres e per la quale crea alcuni dei suoi maggiori successi internazionali, come Winter Voyage e The Rite of Spring (2004), K626 (2006) sulle note del Requiem di Mozart, Silent Ballet (2008), Winter Variations (duo che lo ha visto in scena nel 2008 insieme a Roy Assaf), Brilliant Corners (2011) e ancora, nel 2013, il progetto Up Close Up, che include due creazioni, The Goldlandbergs e Corner Etudes. Dal 2013, per tre anni, Emanuel Gat è artista associato al Festival Montpellier Danse. Qui, nel 2017, presenta la seconda parte del suo progetto in qualità di artista residente, comprendente due produzioni: una collaborazione unica con il Balletto dell’Opéra di Lione per Tenworks (for Jean-Paul), programma di 10 pièces brevi danzate da interpreti di entrambe le compagnie, e DUOS, una serie di duetti presentati in differenti luoghi pubblici di Montpellier. Nel 2018 collabora con il prestigioso Ensemble Modern, con cui crea Story Water esplorando la musica di Pierre Boulez. A partire dalla stagione 2018-19 e per tre anni Gat è coreografo associato al National Theater of Chaillot di Parigi. È inoltre regolarmente invitato a creare o trasmettere coreografie alle maggiori formazioni di danza internazionali. Nel 2009 ha lavorato per la prima volta con il corpo di ballo del Balletto dell’Opéra di Parigi. Ha coreografato il Ballet du Rhin, il Ballet National de Marseille, il Ballet de Lorraine e il corpo di ballo dell’Opéra di Lione. Ha ideato coreografie per la Sydney Dance Company, per Tanztheater Bremen, per la Candoco Dance Company, per il Ballet du Grand Théâtre de Genève, per la Los Angeles Dance Project su invito di Benjamin Millepied, per il Royal Swedish Ballet e altri ancora. Ha ricevuto una borsa di studio dalla Fondation du Ballet Master Albert Gaubiers nel 1995, il Premio Rosenblum nel 2003 e il Premio Landau nel 2004. Nel 2006 è stato nominato membro della Fondazione per l’eccellenza nella cultura israeliana “IcExcellence”, una delle più prestigiose istituzioni per gli artisti israeliani. Nello stesso anno ha ricevuto un Bessie Award per Voyage d’Hiver e Le Sacre du Printemps al Lincoln Center Festival di New York. Nel 2012 è stato nuovamente nominato per i Bessie Awards con il programma Preludes et Fugues per il Ballet du Grand Théâtre de Genève al Joyce Theatre di New York.

Ingresso gratuito con prenotazione
sul sito www.rassegnamusike.it
fino ad esaurimento posti

Per informazioni
[email protected]
www.rassegnamusike.it

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*