NoiNonCiSanremo 2025: la rivolta della canzone d’autore contro il Festival

NoiNonCiSanremo 2025: la rivolta della canzone d'autore contro il FestivalLa rassegna alternativa a Sanremo torna con una quarta edizione esplosiva. Roma e Milano accolgono gli artisti della scena indipendente italiana.

L’anti-Sanremo che celebra la vera canzone d’autore

Mentre l’Italia si prepara al Festival di Sanremo, un’altra scena musicale si accende. “NoiNonCiSanremo” torna infatti con la sua quarta edizione. L’evento si sdoppia quest’anno: martedì 24 febbraio al Teatro Garbatella di Roma. Poi, giovedì 26 febbraio, debutta per la prima volta a Milano.

La location milanese sarà l’Auditorium Radio Popolare “Demetrio Stratos”. Inoltre, entrambe le serate promettono ospiti a sorpresa. La rassegna nasce sotto la direzione artistica di Luigi “Grechi” De Gregori ed Ezio Guaitamacchi.

Roma e Milano: due serate di musica indipendente

A Roma saliranno sul palco otto artisti e progetti musicali. Tra questi, Francesco Prandelli & Lorenzo Giannini, Daniele De Gregori & Lucio Bardi. Inoltre, si esibiranno Leo Folgori, Nage e Giovanni Block.

Completano la line-up Paolo Capodacqua, Fabrizio Emigli & Edoardo Petretti. Infine, chiuderà Leonardo Petrucci & Band. I biglietti per la serata romana sono disponibili su DIY Ticket.

A Milano, invece, il palco accoglierà sei artisti. Tra questi Folco Orselli, Giovanni Block e Claudio Sanfilippo. Inoltre, si esibiranno Petrina, Veronica Marchi e Alteria. L’ingresso è gratuito previa prenotazione via email a [email protected].

La filosofia di una “garbata contestazione”

«”NoiNonCiSanremo” è una garbata contestazione dello storico festival», spiega Luigi “Grechi” De Gregori. L’obiettivo è affermare l’esistenza di una canzone “altra”. Infatti, le origini di questa musica sono altrettanto gloriose.

Il Folkstudio di Roma ha lanciato nomi come Francesco De Gregori e Antonello Venditti. Inoltre, da quel palco sono passati Stefano Rosso e tanti altri. «Il pubblico è ancora di nicchia ma dal palato fine», continua Grechi. Pertanto, l’iniziativa prosegue per dare voce alla qualità.

La canzone italiana indipendente non vuole essere schiacciata. Al contrario, continua a manifestare vitalità e indipendenza. Di conseguenza, “NoiNonCiSanremo” rappresenta un grido di libertà artistica.

Luigi “Grechi” De Gregori: una vita per la musica indipendente

Luigi “Grechi” De Gregori nasce musicalmente al Folkstudio alla fine degli anni Sessanta. Quel locale di Trastevere ospitava giganti come Odetta e Bob Dylan. Nel 1975 pubblica “Accusato di libertà”, il suo primo album.

Da subito sceglie percorsi alternativi: festival indipendenti, radio libere, locali di tutta Italia. Tra le sue canzoni iconiche spiccano “Elogio del tabacco” e “Il mio cappotto”. Inoltre, “Il bandito e il campione” gli vale la Targa Tenco nel 1993.

La canzone, portata al successo dal fratello Francesco, resta un capolavoro. Negli anni seguenti pubblica “Girardengo e altre storie” (1994) e “Cosivalavita” (1999). Inoltre, arrivano “Pastore di nuvole” (2003) e “Angeli e fantasmi” (2012).

Nel 2016 lancia “Una canzone al mese”, un progetto ambizioso. Ogni 21 del mese pubblicava un inedito su YouTube. Alcuni brani, rivisitati, confluiscono in “Sinarra” (2021), il suo ultimo lavoro.

Un evento sostenuto dalla scena culturale romana e milanese

L’iniziativa gode del supporto di partner importanti. Tra questi Archivio Garzia, Antica Stamperia e Jam TV. Inoltre, collaborano Radio Popolare, Parole & Dintorni e i Giovani del Folkstudio.

Questa rete di sostegno dimostra la vitalità della scena indipendente. Pertanto, “NoiNonCiSanremo” non è solo un concerto. È invece un movimento culturale che resiste alle logiche commerciali.

Autore

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*