Un massacro pianificato nei minimi dettagli
Tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler entrano in azione a Bad Wiessee, in Baviera. Lì è in corso un raduno delle SA, la milizia armata del partito nazionalsocialista. L’obiettivo è Ernst Röhm, capo delle SA e vecchio compagno di lotte politiche dello stesso Hitler.
Da quella notte scatta un’epurazione che dura tre giorni. Il sangue scorre dalla Baviera fino a Berlino, coinvolgendo altre città tedesche. Alla fine si contano circa 200 morti e oltre mille arresti, come racconta anche la ricostruzione storica dell’epurazione voluta da Hitler contro Röhm e i vertici delle SA riuniti a Bad Wiessee. Wikipedia
Non solo le SA: le altre vittime della purga
Tra chi perde la vita non ci sono soltanto i vertici delle SA. Anche importanti esponenti della destra conservatrice finiscono nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler. Nulla hanno a che fare con Röhm e le sue squadre d’assalto, eppure vengono eliminati comunque.
Tra le vittime figura Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Muore anche il generale Kurt von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Perdono la vita pure il leader dell’azione cattolica Erich Klausener, gli esponenti conservatori Edgar Jung ed Herbert von Bose, e il ministro bavarese Gustav von Kahr. Quest’ultimo, dieci anni prima, aveva contribuito a far fallire il putsch nella birreria di Monaco.
Röhm, invece, viene condotto in carcere. Verrà giustiziato il 1° luglio 1934, un giorno dopo l’inizio della strage.
La puntata di stasera su Rai Storia
Paolo Mieli, storico volto di Passato e Presente, ne discute insieme al professor Giovanni Sabbatucci. L’appuntamento è per stasera, sabato 18 luglio, alle 20.30 su Rai Storia.
Il programma di Rai Cultura continua così il suo percorso tra i grandi snodi del Novecento europeo. Per chi vuole approfondire ulteriormente, la voce enciclopedica dedicata all’evento offre una ricostruzione dettagliata dei fatti e delle vittime coinvolte.
Perché questa notte segna una svolta
La notte dei lunghi coltelli non è soltanto un regolamento di conti interno al partito nazista. Rappresenta infatti il momento in cui Hitler consolida definitivamente il proprio potere, eliminando qualsiasi opposizione, sia essa interna che esterna al regime.
Per chi segue con regolarità gli appuntamenti storici della rete, il palinsesto di Rai Storia resta un punto di riferimento per approfondire le vicende del Novecento con il rigore che contraddistingue Paolo Mieli e i suoi ospiti.
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