Pinocchio come non l’avete mai visto: a Brescia il teatro che disturba
Venerdì 10 aprile, il Teatro Borsoni di Brescia ospita qualcosa di insolito. Non una favola per bambini. Non una rivisitazione rassicurante. Ma un “rituale porno magico sull’inaccessibilità dell’amore”.
Si chiama Lucignoli ed è firmato da ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile. Lo spettacolo va in scena alle 20.30 in via Milano 83. L’ingresso è nell’ambito di Culture Care 2026.
Un lettino nero, i ceri e la scomparsa della poesia
La scena è essenziale ma carica di significati. Un lettino nero. Dei ceri. Brindisi misterici. Tutto rimanda a una cerimonia funebre. Ma non si celebra la morte di una persona. Si celebra, invece, la scomparsa della poesia.
Alessandro Garzella scrive e dirige lo spettacolo. In scena con lui ci sono Francesca Mainetti e Chiara Pistoia. Insieme costruiscono un’atmosfera che mescola il sacro e il volgare.
Lucignolo, la Fata Turchina e il reality show della brutalità
Le vicende di Pinocchio diventano qui qualcosa di radicalmente diverso. I personaggi originali restano, ma sono corrotti.
Lucignolo non è più il cattivo amico spensierato. Diventa vittima sacrificale, figura luciferina. Pinocchio stesso è perso tra successo e contraddizioni. Cerca divertimento privo di valori. La Fata Turchina, invece, partecipa alla volgarità moderna. Così conferma il mistero della sua presenza in un mondo disastrato.
Garzella spiega la sua visione con chiarezza: «I tre protagonisti alludono, deridono, amano e cercano la poesia di sé. Sono malvagi per volgarità e crudeltà umane». Il rito teatrale, quindi, non risparmia nessuno. Nemmeno il pubblico.
Il teatro come strumento di trasformazione
L’obiettivo dello spettacolo non è semplicemente provocare. È trasformare. Garzella parla esplicitamente di «trasmutazione verso il meglio». Anche attraverso atti violenti imposti dai ruoli. Una trasformazione pensata soprattutto per gli spettatori.
Questo approccio è coerente con la storia di ANIMALI CELESTI, compagnia pisana riconosciuta dal Ministero della Cultura. È considerata una delle realtà teatrali d’interesse nazionale nell’ambito dell’inclusione sociale.
Un progetto vincitore del bando MiC per i disabili
Lucignoli non è solo arte. È anche politica culturale. Lo spettacolo ha vinto il bando MiC per l’accessibilità degli artisti disabili. Un riconoscimento che conferma l’impegno della compagnia sul fronte sociale.
Il progetto si chiama Equi/Distanze ed è condiviso con Teatro 19 di Brescia. Dietro ci sono partner importanti: Regione Toscana, Comune di Pisa, ASL Nordovest toscana e la Clinica Psichiatrica dell’Università di Pisa. In partenariato artistico ci sono A.E.D.O., Carovana SMI e Teatro Nucleo.
Lo spettacolo nasce, non a caso, dai vissuti di persone in sofferenza. Il teatro civile di ANIMALI CELESTI ha sempre lavorato ai margini. Dove il disagio diventa materia prima per la scena.
Brescia, 10 aprile: i dettagli pratici
Dove: Teatro Borsoni, via Milano 83, Brescia Quando: Venerdì 10 aprile, ore 20.30 Nell’ambito di: Culture Care 2026 – progetto Equi/Distanze.
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