Pletnev e Chopin all’Auditorium Manzoni: una serata da non perdere

Il leggendario pianista russo torna a Bologna con i due Concerti di Chopin in un arrangiamento orchestrale esclusivo. Una serata unica, venerdì 27 febbraio.

Mikhail Pletnev torna sul palco del TCBO

C’è un appuntamento che gli appassionati di musica classica non possono assolutamente perdere. Venerdì 27 febbraio alle ore 20.30, l’Auditorium Manzoni di Bologna ospita una serata interamente dedicata a Frédéric Chopin. Protagonista assoluto è Mikhail Pletnev, acclamato virtuoso russo del pianoforte.

Pletnev non è un nome qualsiasi. Nel 1978 conquistò il Primo Premio al Concorso Čajkovskij, il più prestigioso concorso pianistico al mondo. Inoltre, nel 2005 vinse un Grammy Award per la “Migliore interpretazione di musica da camera”. Un artista, quindi, che sa come lasciare il segno.

I Concerti per pianoforte n. 1 e n. 2: capolavori giovanili

Sul programma figurano i Concerti per pianoforte e orchestra n. 1 e n. 2 di Chopin. Tuttavia, c’è un dettaglio che rende questa serata davvero speciale. L’arrangiamento orchestrale è firmato dallo stesso Pletnev.

Chopin compose questi concerti tra il 1829 e il 1830, quando aveva appena vent’anni. Erano gli ultimi anni prima del suo addio definitivo alla Polonia. In apparenza sembrano pagine giovanili, ma rivelano già una scrittura matura e personalissima.

Persino Franz Liszt, amico e biografo di Chopin, li definì «meravigliosi». Anche se vi scorgeva «più sforzo che ispirazione», il giudizio complessivo rimase positivo.

Perché l’arrangiamento di Pletnev è diverso

Berlioz criticava l’orchestrazione originale di Chopin, definendola «tetra e quasi superflua». Pletnev, invece, ha scelto un approccio diverso. Il suo arrangiamento lascia intoccata la parte del pianoforte. Punta, invece, a favorire una maggiore interazione tra solista e orchestra.

Il risultato valorizza questi concerti come i primi esempi del genio chopiniano. In seguito, infatti, Chopin si sarebbe dedicato esclusivamente al pianoforte senza orchestra.

Chi è Dian Tchobanov, il direttore ospite

Sul podio sale Dian Tchobanov, al suo debutto con la Fondazione lirico-sinfonica bolognese. Si tratta dell’attuale Direttore Musicale Generale dell’Opera di Stato di Plovdiv.

Tchobanov ha una carriera solida e internazionale. Nel 2003 ha vinto il secondo premio al Concorso internazionale per direttori “Lovro von Matačić” di Zagabria. Ha diretto orchestre in Germania, Austria, Italia, Ungheria, Brasile e Stati Uniti.

Tra i suoi ruoli più importanti figurano: Direttore in residenza alla Croatian National Opera di Zagabria dal 2009 al 2022, Direttore principale alla Croatia Chamber Orchestra e alla State Opera di Stara Zagora.

Un artista che sfida ogni classificazione

Pianista, direttore d’orchestra, compositore: Pletnev è difficile da incasellare. Dopo la vittoria al Čajkovskij, si è esibito con tutte le orchestre più importanti al mondo. In Italia, è ospite regolare dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, del Teatro Petruzzelli di Bari e del Teatro Regio di Parma.

Questa serata al TCBO, quindi, non è semplicemente un concerto. È un incontro raro tra due grandi interpreti e la musica più intima di Chopin.

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