Domenica 22 febbraio, a partire dalle 20.30 su Rai 3, va in onda una doppia puntata di PresaDiretta. Due inchieste distinte, due temi urgenti: la guerra in Ucraina e il sistema pensionistico italiano.
La guerra ibrida della Russia al centro della prima parte
La serata si apre con PresaDiretta Open, uno spazio di approfondimento con ospiti e filmati. Al centro del dibattito ci sono gli effetti sociali e geopolitici del conflitto in Ucraina. Si parla inoltre dei negoziati in corso a Ginevra tra Stati Uniti e Russia, e del ruolo politico e militare dell’Europa.
Un focus specifico riguarda la cosiddetta guerra ibrida. I casi sono concreti e recenti: droni avvistati nella base militare di Isle Longue in Bretagna, cavi delle telecomunicazioni tranciati nel Baltico, incidenti al traffico aereo in Germania. Episodi che si ripetono con frequenza crescente.
La flotta ombra e gli agenti usa e getta
La puntata include anche un’inchiesta sulla flotta ombra russa e sui cosiddetti “agenti usa e getta”. Si tratta di un cambio di strategia nella guerra segreta del Cremlino, documentato con interviste e materiali esclusivi. Tra gli ospiti, il ministro della Difesa Guido Crosetto, la corrispondente di la Repubblica Tonia Mastrobuoni e il generale Paolo Capitini, docente di Storia militare. Dall’Ucraina interviene in collegamento l’inviata del Tg3 Lucia Sgueglia.
“Pensione mai”: il secondo blocco della serata
A seguire va in onda Pensione mai, un’inchiesta firmata da Riccardo Iacona e Maria Cristina De Ritis. Il punto di partenza sono le lavoratrici di Savona, Parma e Napoli. Tutte hanno perso la battaglia per difendere l’Opzione donna e sono costrette ad aspettare anni prima di smettere di lavorare.
Il racconto si allarga poi a un tema più ampio. Le pensioni già erogate, infatti, hanno perso il 15% del potere d’acquisto negli ultimi cinque anni. Nel frattempo, le promesse della politica sono rimaste tali.
Un sistema sempre più fragile
L’inchiesta analizza anche i numeri del sistema previdenziale italiano, finanziato dai lavoratori attivi. In alcune regioni, come il Molise, i pensionati superano già i lavoratori. Una situazione che, come spiega anche l’ex ministra Elsa Fornero e l’ex presidente dell’Inps Tito Boeri, rischia di diventare insostenibile.
Ci sono poi le storie personali. Remo e sua moglie Venere, precari della scuola, fanno i pendolari tra Caserta e Roma. Le simulazioni sui giovani precari con bassi salari mostrano che molti di loro non raggiungeranno mai il minimo contributivo per andare in pensione.
La fuga all’estero e i buchi nel sistema
Nel 2024 l’Italia ha registrato un record storico: 156mila persone hanno scelto di emigrare. La puntata racconta le loro storie da Berlino, dove lavoro, casa e welfare offrono certezze che in Italia mancano.
Infine, la lente si sposta sul sistema dei bonus, sulle storture dell’Isee e sulle truffe dei falsi braccianti. L’evasione contributiva stimata dall’Inps vale tra i 10 e i 12 miliardi l’anno, con 119 miliardi di crediti accumulati. Eppure, i privilegi della classe politica restano intatti.
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