“Questa è la storia. Il Novecento a 45 giri”: stasera su Rai Storia la musica racconta l’Italia

“Questa è la storia. Il Novecento a 45 giri”: stasera su Rai Storia la musica racconta l’Italia

Rai Cultura porta in tv un viaggio nel secondo Novecento italiano. Sei anni decisivi, sei canzoni-guida, e un Paese che cambia. Da martedì 19 maggio, alle 21.10 su Rai Storia.

La musica come documento storico

C’è un filo che attraversa il Novecento italiano. Non è solo politico, né solo sociale. È anche musicale. Da martedì 19 maggio alle 21.10, Rai Storia trasmette “Questa è la storia. Il Novecento a 45 giri”, un programma ideato da Umberto Broccoli.

La serie rilegge sei anni decisivi: 1958, 1965, 1969, 1972, 1978 e 1988. Ogni puntata ha una canzone-guida. Ogni canzone è anche una traccia storica.

Dal juke-box al CD, la musica italiana non è mai stata solo intrattenimento. È stata, invece, specchio di un’epoca. È stata voce di un popolo in trasformazione.

Un racconto corale, tra storia e musica pop

In studio, insieme a Broccoli, lavorano la storica Ada Nardacchione e la giornalista Simona Vanni. Sono le co-narratrici del programma. Inoltre, intervengono lo storico Umberto Gentiloni, il cantautore Amedeo Minghi e il compositore Massimiliano Pani. Le Teche Rai arricchiscono il racconto con materiali d’archivio preziosi.

Il risultato è un programma che unisce rigore storico e accessibilità. Adatto a chi ama la storia. Adatto anche a chi ama la musica italiana.

1958: Modugno spalanca le braccia e l’Italia prende il volo

La prima puntata è dedicata al 1958. È l’anno del miracolo economico. I lavori dell’Autostrada del Sole avanzano. La legge Merlin chiude le case chiuse. Viene eletto Giovanni XXIII.

Ma il 1958 è anche l’anno di Domenico Modugno. Con “Nel blu dipinto di blu”, l’Italia scopre una nuova leggerezza. Poi arrivano Paul Anka, Pat Boone e i Platters. Basta un gettone e si balla.

Per approfondire il contesto culturale di quegli anni, trovi altri spunti su puntozip.net.

Dal 1965 al 1988: dai diritti civili a Battiato

Il viaggio continua nel 1965. Gli afroamericani marciano per i diritti civili. A Londra i Beatles fanno la rivoluzione. In Italia, però, è Mina a cantare “E se domani”. Il futuro non fa paura.

Nel 1969 arriva Woodstock. Con “Occhi neri occhi neri”, Mal accompagna gli italiani sulla Luna. Poi, però, esplode piazza Fontana.

Il 1972 porta la contrapposizione politica nelle strade. Eppure i Nomadi cantano “Io vagabondo”. I cantautori si affermano con forza. Rino Gaetano graffia di ironia. Alan Sorrenti balla disco. Renato Zero rompe tutti gli schemi.

Nel 1978, tra il caso Moro e il “riflusso”, Antonello Venditti apre “Sotto il segno dei pesci”. Un anno di rotture e riflessioni.

Infine, il 1988. I paninari dettano moda. I consumi cambiano. Franco Battiato, però, va controcorrente. Con “E ti vengo a cercare” propone ricerca interiore e canto spirituale. Una voce fuori dal coro.

Vuoi sapere di più sui programmi culturali della Rai? Trovi una selezione aggiornata su puntozip.net.

Perché vale la pena guardarlo

“Questa è la storia. Il Novecento a 45 giri” non è un semplice documentario musicale. È, piuttosto, un modo nuovo di leggere la storia italiana. Ogni canzone diventa una chiave. Ogni nota apre una porta sul passato.

Il programma è scritto da Umberto Broccoli, Gianluca Miligi e Andrea Orbicciani. La regia è di Leonardo Sicurello. La produzione esecutiva è di Annalisa Vasselli.

Per non perdere gli appuntamenti con i programmi tv della settimana, torna su puntozip.net.

L’appuntamento con la prima puntata è per martedì 19 maggio alle 21.10 su Rai Storia.

Autore

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*