Ravenna protagonista stasera su Rai Storia: un viaggio nella città dei mosaici

Ravenna protagonista stasera su Rai Storia: un viaggio nella città dei mosaiciUn appuntamento imperdibile con la storia italiana

Stasera alle 22.10 su Rai Storia va in onda “Storia delle nostre città”. L’episodio è dedicato interamente a Ravenna, città dal fascino unico. Infatti, il suo destino è sempre stato legato al territorio lagunare che la circonda.

La trasmissione promette di svelare i segreti di questa perla dell’Emilia-Romagna. Inoltre, ripercorrerà le tappe fondamentali della sua millenaria storia. Pertanto, gli spettatori potranno scoprire come Ravenna sia diventata protagonista assoluta della storia italiana.

Giulio Cesare e l’ingresso trionfale nella storia

Le origini antichissime della città

Nonostante le origini di Ravenna risalgano a tempi remoti, fu Giulio Cesare a segnarne il destino. Il grande condottiero romano scelse questa città come dimora invernale. Inoltre, proprio da qui partì per la conquista di Roma nel 49 avanti Cristo.

Il celebre attraversamento del Rubicone rappresenta uno dei momenti più iconici della storia. Infatti, da quel gesto nacque l’espressione “il dado è tratto”. Dunque, Ravenna si trova al centro di uno degli episodi più famosi dell’antichità.

Capitale dell’Impero d’Occidente

L’ascesa politica di Ravenna

Nel 402 dopo Cristo, Ravenna raggiunse l’apice della sua importanza politica. L’imperatore Onorio la scelse come capitale dell’Impero d’Occidente. Successivamente, Valentiniano III continuò a regnare dalla città romagnola.

Il governo di Valentiniano III si svolse sotto la tutela di Galla Placidia. Questa donna straordinaria era figlia di Teodosio e madre dell’imperatore. Pertanto, Ravenna divenne il centro del potere politico occidentale per diversi decenni.

Dominazioni barbariche e bizantine

Odoacre e Teoderico: continuità nel potere

Dopo la caduta dell’Impero Romano nel 476, la storia di Ravenna continuò. Il barbaro Odoacre mantenne la città come capitale del suo regno. Inoltre, anche Teoderico seguì la stessa strategia politica.

Successivamente, gli esarchi di Bisanzio governarono dalla città. Questo dimostra come Ravenna mantenesse la sua importanza strategica. Infatti, ogni dominatore riconosceva il valore di questa posizione geografica privilegiata.

Dal Medioevo al Rinascimento

La dominazione degli arcivescovi e di Venezia

L’invasione longobarda segnò un nuovo capitolo per Ravenna. Gli arcivescovi presero il controllo della città. Inoltre, questo periodo precedette la dominazione veneziana, durata fino al 1509.

La consegna della città a papa Giulio II nel 1509 chiuse l’era veneziana. Tuttavia, iniziò anche un periodo di declino per la città. La famosa battaglia del 12 aprile 1512 rappresentò un momento cruciale.

L’innovazione militare moderna

La battaglia di Ravenna del 1512 fu rivoluzionaria per l’epoca. Infatti, fu la prima grande battaglia moderna con l’uso dell’artiglieria mobile. Questo evento segnò l’inizio di una nuova era nella strategia militare.

Il periodo napoleonico e il Risorgimento

Tra Francia e Stato Pontificio

Durante l’epoca napoleonica, Ravenna passò sotto il controllo francese. Prima fece parte della Repubblica Cispadana, poi di quella Cisalpina. Infine, tornò nuovamente sotto la dominazione pontificia.

Il Risorgimento trovò terreno fertile in questa città. Infatti, grazie anche al poeta George Byron, si diffuse la Carboneria. Inoltre, Ravenna ebbe un ruolo determinante nella fuga di Giuseppe Garibaldi.

Garibaldi e Anita: un rifugio tra i pini

Nel 1849, Garibaldi fu costretto ad abbandonare Roma. Trovò rifugio in un capanno nascosto tra i pini ravennati. Purtroppo, proprio qui la moglie Anita spirò tra le sue braccia.

L’unità d’Italia e la rinascita moderna

I plebisciti del 1860 segnarono la fine del governo pontificio. Ravenna venne annessa al Regno di Sardegna, futuro Regno d’Italia. Dopo un periodo di crisi politica ed economica, iniziò la rinascita.

La città intraprese un percorso di sviluppo attraverso bonifiche e agricoltura. Tuttavia, fu soprattutto il mare a determinare la sua nuova prosperità. Oggi, Ravenna è famosa per i suoi straordinari mosaici bizantini e il porto industriale.

Autore

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*