Rita Sabo torna a Venezia: la mostra che unisce 15 civiltà in un’esperienza unica

Rita Sabo torna a Venezia: la mostra che unisce 15 civiltà in un’esperienza unica

A Palazzo Bembo, dal 9 maggio al 6 settembre 2026, l’artista internazionale porta Unison – The Fusion of High Cultures, un viaggio multisensoriale tra culture antiche e visioni future. Ingresso gratuito.


Una mostra straordinaria nel cuore di Venezia

Rita Sabo è pronta a stupire ancora. L’artista internazionale torna in Italia con una nuova, ambiziosa mostra personale. L’appuntamento è a Palazzo Bembo, storica residenza del XV secolo sul Canal Grande.

La mostra si intitola Unison – The Fusion of High Cultures ed è curata dal celebre storico dell’arte Tayfun Belgin, ex direttore dell’Osthaus Museum Hagen. Si apre sabato 9 maggio 2026 e resta visitabile fino al 6 settembre, con ingresso gratuito.

L’evento si svolge in concomitanza con la Biennale d’Arte di Venezia, nell’ambito di Personal Structures – Confluences 2026, organizzata dall’European Cultural Center Italy.


Cosa troverai dentro: quattro sale, un viaggio nel tempo

La mostra occupa quattro sale al primo piano di Palazzo Bembo. Ogni sala racconta una storia diversa, ma tutto scorre in modo coerente.

La prima sala: un portale interdimensionale

L’atrio accoglie otto dipinti di grande formato. Strutture frattali, simboli codificati e sistemi pittorici stratificati creano un campo di risonanza unico. Al centro campeggia Entime – Transcendence in Union: quattro sculture che incarnano la trasformazione.

La seconda sala: le grandi civiltà a confronto

Affacciata sul Canal Grande, questa sala è il cuore pulsante della mostra. Culture sumera, egizia, Maya, celtica, buddista, indù e taoista si intrecciano con miti come Atlantide e Lemuria. Una rete di fili lega ogni opera alle altre, come un sistema stellare.

Inoltre, civiltà greca, araba, bizantina e romana appaiono come matrici del presente, capaci di plasmare filosofia, scienza e spiritualità.

La terza sala: il bianco e il nero come linguaggio

Qui il colore scompare quasi del tutto. Stampe lenticolari e schizzi simbolici riattivano codici archetipici. L’unico elemento cromatico è una piccola Sacred Planet, declinata in 17 colori: un riferimento diretto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

Quest’opera è nata per la campagna #Art4GlobalGoals promossa dall’Ambasciatrice UNESCO Ute-Henriette Ohoven. È già stata esposta alla sede UNESCO di Parigi e al MAXXI di Roma.

La quarta sala: un’esperienza multisensoriale

La mostra si chiude con un ambiente immersivo. Proiezioni caleidoscopiche, suoni e profumi trasformano lo spazio in qualcosa di indimenticabile. La percezione diventa, qui, una vera forma di conoscenza.


Il premio speciale “Artista come Attivista”

All’inaugurazione di venerdì 8 maggio alle ore 17, Rita Sabo riceverà un riconoscimento storico. L’European Cultural Center Italy le assegna il Premio Speciale “Artista come Attivista”, per la prima volta in assoluto.

Lucia Pedrana, Direttrice dell’ECC Italy, spiega che il lavoro di Sabo dimostra come l’arte possa essere un potente catalizzatore di cambiamento positivo nel mondo.


Chi è Rita Sabo: un’artista tra culture e continenti

Rita Sabo è nata nel Caucaso settentrionale ed è cresciuta a Gerusalemme. Ha studiato arte a Zurigo, Basilea e Olten, per poi completare un percorso in design di gioielli al Central Saint Martins di Londra.

Il suo lavoro unisce simboli antichi al presente. Trasforma immagini mistiche e religiose in un linguaggio visivo moderno e accessibile. Il fulcro della sua ricerca è Sacred Planet, simbolo dell’interconnessione tra destino umano e cosmo.

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L’inaugurazione e le anteprime per i media

La settimana di apertura è ricca di eventi. Giovedì 7 maggio si tiene la conferenza stampa con Alexander Reissle, Direttore di ArtReview, e l’artista stessa. Seguirà una visita guidata esclusiva alla mostra.

Venerdì 8 maggio sono previste nuove anteprime riservate ai media, dalle 14 alle 18, su appuntamento.

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Informazioni pratiche per visitare la mostra

  • Dove: Palazzo Bembo, Riva del Carbon 4793, Venezia
  • Quando: 9 maggio – 6 settembre 2026
  • Orari: mercoledì–lunedì, ore 10–18 (chiuso il martedì)
  • Ingresso: gratuito

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