“Sanremo FronteRetro” stasera su Rai Storia: otto puntate per ripercorrere 75 anni di festival

Il Festival di Sanremo compie 76 anni. Per celebrare la kermesse, Rai Cultura lancia una serie documentaristica in otto puntate. Si intitola “Sanremo FronteRetro”, firmata dal regista Enrico Salvatori.

La serie va in onda da sabato 21 a sabato 28 febbraio alle 19.30 su Rai Storia. Ogni puntata racconta un decennio, dal 1951 fino al 2025. Il materiale proviene dalle Teche Rai, con immagini inedite, servizi dei telegiornali e inchieste con i dietro le quinte.

Dagli albori alla televisione del boom

Si parte con “Il lancio”, dedicato agli albori del festival. Nel 1951 Sanremo è solo una gara musicale radiofonica al Casinò. Sono gli anni della ricostruzione del dopoguerra. Poi, nel 1955, arriva la televisione. Da quel momento, tutto cambia. Il Festival diventa ben presto uno specchio del costume italiano.

La seconda puntata, domenica 22 febbraio, si intitola “Il successo”. Tra il 1961 e il 1967, il Festival cresce insieme alla tv del boom economico. Le audience raggiungono i venti-venticinque milioni di spettatori. Sono numeri difficili da immaginare oggi.

La crisi e il rilancio degli anni ’70 e ’80

Lunedì 23 febbraio si parla di “Crisi”. Il decennio 1968-1977 è segnato da tensioni culturali e difficoltà economiche. Il Festival ne risente profondamente. Tuttavia, la ripresa arriva presto.

Martedì 24 febbraio è la volta de “Il rilancio”. Dal 1978 in poi, Sanremo si trasforma in uno spettacolo televisivo a tutti gli effetti. Il palco dell’Ariston si riempie di superospiti. La formula funziona, e il pubblico torna

Gli anni ’90: l’era di Pippo Baudo e del grande gossip

Mercoledì 25 febbraio si arriva al decennio 1990-1999, quando Sanremo diventa un vero “Evento”. Insieme a Miss Italia, ai Mondiali di Calcio e alle Olimpiadi, è il fiore all’occhiello di Rai. Le polemiche e il gossip tengono banco per settimane sui media italiani. A dominare su tutti è Pippo Baudo, conduttore dal 1992 al 1996.

Auditel, social e pandemia: il festival contemporaneo

Giovedì 26 febbraio il focus è sul decennio 2000-2010, quando il Festival è ormai un’istituzione. Le sue fortune dipendono quasi esclusivamente dai dati Auditel. Un numero può decretare il successo o il fallimento di un’edizione.

Venerdì 27 febbraio si racconta il periodo 2011-2019, quando Sanremo va “oltre” la televisione. Il festival diventa un fenomeno social. Sul palco si alternano Gianni Morandi (2011-12), Fabio Fazio (2013-14), Carlo Conti (2015-17) e Claudio Baglioni (2018-19).

Infine, sabato 28 febbraio chiude la serie con gli anni 2020-2025. Sono gli anni della pandemia di Covid-19, del FantaSanremo, e delle conduzioni di Amadeus e Carlo Conti.

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