Stasera la televisione affronta uno dei capitoli più drammatici della storia umana. Sabato 4 ottobre alle 21.20, Rai 3 trasmette “Sapiens – Un solo pianeta”. Mario Tozzi conduce la terza puntata di questa produzione Rai Cultura.
Le incursioni di Mario Tozzi nella storia dei Sapiens
Le incursioni di Tozzi nel passato, presente e futuro della vita umana continuano. Il geologo e divulgatore scientifico esplora i grandi temi dell’evoluzione umana. Inoltre, analizza le conseguenze delle scelte fatte dalla nostra specie.
La puntata di stasera si intitola “Schiavi e padroni, l’eredità della schiavitù”. Si tratta di un tema doloroso ma necessario per comprendere il presente. Infatti, la schiavitù ha lasciato tracce profonde nelle società contemporanee.
Le domande fondamentali sulla schiavitù
Il programma pone interrogativi cruciali sulla natura della schiavitù. I sapiens sono i soli animali che riducono in schiavitù i propri simili. Perché lo fanno e perché questa pratica è durata così a lungo?
La schiavitù era inevitabile per lo sviluppo delle civiltà umane? Come si sarebbero sviluppate le società senza la forza lavoro degli schiavi? Inoltre, essere schiava era peggio che essere schiavo?
Il programma indaga anche sulla tratta atlantica degli schiavi. Perché ha seguito soprattutto la rotta tra Africa e Americhe? Queste domande guidano il viaggio di Tozzi attraverso la storia e la geografia.
Il viaggio in Brasile
Per capire la genesi della schiavitù moderna si è andati in Brasile. Il viaggio esplora la storia geologica del paese e le origini della schiavitù. Si tratta di una delle più grandi vergogne dei Sapiens dalla notte dei tempi.
È una storia di vite spezzate e di dolore inaudito. Il programma racconta le sofferenze degli schiavi africani. Inoltre, mostra ciò che hanno lasciato in eredità a quel grande paese.
Il legame arcaico tra Brasile e Africa
Quello tra il Brasile e l’Africa è un legame intimo e arcaico. Questo legame affonda le sue radici nella storia geologica del pianeta. Un tempo l’Africa e il Sudamerica erano uniti nella Pangea.
Prima che il supercontinente si smembrasse, i due territori formavano un’unica massa. Successivamente i continenti si separarono a causa della deriva dei continenti. Questo legame geologico precedette quello umano e commerciale.
Rio de Janeiro e la tratta degli schiavi
Il viaggio porta a Rio de Janeiro di fronte alla statua del Cristo Redentore. Si tratta di uno dei panorami più belli del pianeta. La vista sulla baia di Rio rivela una storia nascosta.
Infatti, queste acque furono frequentate fin dal Cinquecento dalle flotte negriere. Una visita al Sambodromo mostra come la cultura brasiliana sia figlia di quella africana. Le scuole di samba e le sfilate del Carnevale ne sono la prova.
Salvador de Bahia, simbolo dello schiavismo
Il programma si sposta a 1600 chilometri a nord di Rio. Salvador de Bahia ospita i luoghi simbolo dello schiavismo. Il Pelourinho è patrimonio Unesco e testimone di orrori antichi.
Qui venivano giustiziati gli schiavi ribelli in pubblica piazza. Grazie all’intelligenza artificiale vengono ricreati mondi lontani come la schiavitù nell’Antichità. Inoltre, viene ricostruita la rivolta dei Malês del 1835.
I numeri della tratta atlantica
Il Brasile è la nazione con la maggior parte della popolazione di origine schiavista. Inoltre, è il paese in cui la schiavitù è durata più a lungo. Fu abolita solamente nel 1888, molto dopo altri paesi.
In 350 anni quasi 12 milioni di schiavi furono portati dall’Africa verso le Americhe. Lavoravano nelle grandi piantagioni di caffè, tabacco, zucchero e cotone. Quasi la metà arrivò in Brasile, più che in qualsiasi altro paese americano.
Le origini antiche della schiavitù
La schiavitù esisteva già da tempo prima della tratta atlantica. In Mesopotamia era praticata quattromila anni fa. Nell’Africa subsahariana era endemica da secoli.
È esistita in Europa e nel mondo greco e romano. La schiavitù in questa forma è un’invenzione esclusiva dei Sapiens. Probabilmente nacque con l’agricoltura per sfruttare l’energia muscolare umana.
L’eredità africana nella cultura brasiliana
Oggi il 17% della popolazione brasiliana si identifica come di origine africana. Inoltre, il 62% è di sangue misto. Questa commistione etnica ha alimentato una cultura particolarissima.
La Bossa Nova introdusse un nuovo ritmo musicale alla fine degli anni Cinquanta. Il calcio fu influenzato dal ginga, movimento della capoeira. La capoeira è un’arte marziale afrobrasiliana nata dalla resistenza schiavista.
Il samba e il Carnevale di Rio
Il samba nacque nel quartiere della Pequena África abitato dagli schiavi africani. È un rito identitario con radice nera antichissima. Oggi è protagonista del Carnevale di Rio.
Migliaia di artisti preparano le sfilate per un anno intero. Il Carnevale fonde la versione portoghese con i ritmi del samba africano. Nella cultura brasiliana scorre la linfa delle sofferenze di quegli schiavi.
I Dialoghi di Sapiens
In apertura di puntata Mario Tozzi converserà con Pietrangelo Buttafuoco. Lo scienziato e l’umanista dialogheranno sui temi della serata. L’appuntamento è stasera su Rai 3 per riflettere sull’eredità della schiavitù.
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