Seven Springs oggi alla Scuola Holden: musica e libertà si incontrano nel suono della nuova edizione


la musica come narrazione: torna Seven Springs alla Scuola Holden

Alla Scuola Holden di Torino la musica torna a essere racconto e dialogo.
Da oggi, 28 aprile, fino al 7 luglio 2026, prende vita la terza edizione di Seven Springs – Il suono della Holden, la rassegna che unisce musica e parola in un formato unico, capace di trasformare il concerto in un’esperienza narrativa.

L’iniziativa, sotto la direzione artistica della pianista Gloria Campaner e del compositore Nicola Campogrande, si distingue per la sua formula ormai iconica: sette appuntamentialle sette di sera, con biglietti a sette euro.
Un progetto che ribadisce la volontà della Holden di rendere la cultura accessibile e aperta a tutti.


il tema 2026: la libertà come suono e come visione

Quest’anno, Seven Springs elegge la libertà a proprio manifesto.
Non una libertà astratta, ma quella che nasce dal gesto artistico, dall’improvvisazione e dalla condivisione con il pubblico.
Il palco del General Store, cuore pulsante della Scuola Holden, diventa così uno spazio fluido dove musica, parola e sperimentazione si incontrano e si trasformano continuamente.

Ogni serata sarà un racconto in divenire, costruito attraverso dialoghi, aneddoti e curiosità condivisi dagli artisti stessi.
Il pubblico potrà assistere non solo a un concerto, ma a una narrazione musicale viva, che si scrive mentre accade, come una storia collettiva.

Per scoprire il calendario completo e le modalità di partecipazione è possibile consultare il sito ufficiale della .


un cartellone di grandi protagonisti

Il programma 2026 promette un viaggio sonoro di altissimo livello.
Tra gli ospiti figurano artisti di fama internazionale come Barbara Hannigan, una delle voci più originali del panorama contemporaneo, il trombettista Paolo Fresu, virtuoso capace di unire jazz e poesia, e Saturnino, storico bassista e autore di contaminazioni musicali tra funk e rock.

Accanto a loro, il talento pianistico di Raphael Gualazzi, le suggestioni barocche di Raffaele Pe, la sensibilità di Giuseppe Gibboni e la chitarrista Carlotta Dalia.
Non mancheranno inoltre ospiti speciali come lo scrittore Alessandro Baricco e il pianista francese Bertrand Chamayou, per un intreccio continuo tra linguaggi, sensibilità e discipline.


l’essenza di un suono in movimento

Come ogni anno, Seven Springs – Il suono della Holden si propone di rompere le barriere tra palco e platea.
L’ascolto non è soltanto contemplazione, ma partecipazione, in un ritmo che alterna improvvisazione, racconto e riflessione.
L’obiettivo è riscoprire il potere trasformativo della musica, capace di generare libertà e connessione tra le persone.

Il format scelto — sette concerti serali a costo simbolico — conferma la volontà di rendere la cultura inclusiva e sostenibile, avvicinando nuovi pubblici e favorendo il dialogo tra generazioni.
Chi ama i progetti che uniscono musica e letteratura può approfondire anche il programma estivo del , affine per spirito e approccio interdisciplinare.


quando la musica diventa esperienza condivisa

Con la sua terza edizione, Seven Springs si conferma un appuntamento centrale nel panorama culturale torinese e nazionale.
Alla Scuola Holden, la musica non è mai mera esecuzione, ma una storia che accade dal vivo, in cui ogni nota resta parte di un racconto più grande.

Dal 28 aprile al 7 luglio 2026, sette incontri per ritrovare la libertà nel suono, nel pensiero e nell’emozione.

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