Una madre iraniana rifugiata in Australia cerca di ricostruire la sua vita durante il Capodanno persiano. Un film potente e delicato, in prima visione.
Una storia vera di coraggio e rinascita
Ci sono film che parlano al cuore senza bisogno di effetti speciali. “Shayda” è uno di questi.
Il film racconta la storia di una donna iraniana. Shayda è una ragazza madre che ha lasciato una relazione violenta. Insieme alla figlia di 6 anni, trova rifugio in Australia.
Le due vivono in un centro di accoglienza per donne in difficoltà. Lì cercano sicurezza, stabilità e un nuovo inizio.
Il Nowruz come sfondo simbolico
La storia si svolge durante il Nowruz, il Capodanno persiano. È una festa che celebra la rinascita della natura e la speranza nel futuro.
La scelta non è casuale. La regista Noora Niasari usa questa festività come specchio della condizione di Shayda. Anche lei, come il nuovo anno persiano, prova a rinascere.
Tuttavia, la libertà conquistata è fragile. Le visite concesse al padre della bambina riaprono ferite e tensioni. Ogni incontro mette a rischio l’equilibrio emotivo di entrambe.
Un equilibrio sempre in bilico
Il film affronta con delicatezza un tema difficile. La violenza domestica non finisce con la separazione. Spesso continua attraverso i figli, le visite, i tribunali.
Shayda vive questa contraddizione ogni giorno. Da un lato vuole costruire un futuro sereno per sé e per la figlia. Dall’altro deve fare i conti con un passato che non la lascia andare.
Il cast e la regista
“Shayda” è diretto da Noora Niasari, regista di origini iraniane cresciuta in Australia. Il film ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il premio del pubblico al Sundance Film Festival.
Nel cast spicca Zahra Amir Ebrahimi, attrice iraniana già nota per il film “Holy Spider”. Accanto a lei recitano Osamah Sami, Leah Purcell, Jillian Nguyen e Mojean Aria.
La Ebrahimi porta sullo schermo una performance intensa e misurata. Il suo personaggio è fragile e forte allo stesso tempo.
Perché vale la pena vederlo
“Shayda” non è solo un film sulla violenza di genere. È soprattutto una storia di amore materno. È un racconto sull’identità culturale e sulla forza di ricominciare.
Inoltre, il film offre uno sguardo raro sulla comunità iraniana in diaspora. Mostra tradizioni, legami familiari e contraddizioni di chi vive tra due mondi.
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Quando va in onda
L’appuntamento è per stasera, lunedì 25 maggio, alle 21.20 su Rai 5. Si tratta della prima visione televisiva in Italia.
Un film da non perdere, soprattutto se si apprezza il cinema che racconta storie vere con rispetto e intelligenza.
Shayda | Regia: Noora Niasari | Cast: Zahra Amir Ebrahimi, Osamah Sami, Leah Purcell, Jillian Nguyen, Mojean Aria | Prima visione: lunedì 25 maggio, ore 21.20, Rai 5
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