Dal 13 aprile, cinque episodi per raccontare una Sicilia vera, lontana dai cliché. Con un giovane Leo Gullotta nel cast.
Parte con una dichiarazione d’identità potente. “Io quando dico siciliano mi sento più alto, più vivo, più coraggioso, più uomo.” Con queste parole si apre Siciliani, la serie televisiva in cinque episodi del 1980 firmata da Giuseppe Fava, con la regia di Vittorio Sindoni.
Da lunedì 13 aprile alle 18.10, Rai Cultura la ripropone su Rai Storia.
Un progetto nato per rompere i cliché
L’obiettivo dichiarato di Fava era chiaro fin dall’inizio. Voleva offrire agli italiani “un’immagine dei siciliani diversa da quella stereotipata”. Un’immagine costruita, secondo lui, ancora prima dell’Unità d’Italia.
La serie nasce come estensione televisiva del suo libro Processo ai siciliani. Il formato scelto è originale: drammatico e farsesco allo stesso tempo. Grandi fatti storici e piccoli episodi quotidiani si mescolano con naturalezza.
Il dicembre 1979 è la data chiave. La Rai decide di raccogliere la sfida. La sede regionale per la Sicilia avvia la programmazione destinata alla Terza Rete Tv, con un palinsesto dedicato all’isola.
Episodio 1: l’emigrazione che svuota la Sicilia
Il primo episodio si intitola Gaetano Falsaperla, emigrante. Fava intervista uomini, donne e bambini siciliani. Il tema è l’emigrazione forzata dei giovani che lasciano la regione per cercare lavoro al Nord o all’estero.
Un tema ancora attuale, trattato senza retorica.
Episodio 2: il dolore umano nei quadri di Bruno Caruso
Martedì 14 aprile va in onda L’occasione mancata. Al centro c’è l’artista Bruno Caruso. Fava lo intervista sulle condizioni difficili della Sicilia, che ispirano le sue opere. Nei suoi quadri, il dolore umano diventa forma e colore.
Episodio 3: la miseria dell’entroterra
Mercoledì 15 aprile è la volta di Conversazione mai interrotta. Fava si sposta nei paesi dell’entroterra siciliano. Gli abitanti raccontano la miseria e la mancanza di opportunità. Sono questi i motivi principali che alimentano l’emigrazione.
Episodio 4 e 5: industrie, miniere e povertà
Giovedì 16 aprile, Opere buffe affronta i danni delle industrie sul paesaggio siciliano. Anche la beffa delle miniere trova spazio nel racconto. Infine, venerdì 17 aprile, La rivoluzione mancata chiude la serie. Il regista Giuseppe Spina viene intervistato sulla povertà che costringe intere famiglie a lasciare l’isola.
Un giovane Leo Gullotta nel cast
Tra i dettagli che rendono la serie interessante anche per gli appassionati di cinema c’è la presenza di un giovane Leo Gullotta. Un volto che sarebbe diventato uno dei più amati del teatro e del cinema italiano.
Siciliani — cinque episodi, dal 13 al 17 aprile, alle 18.10 su Rai Storia.
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