Spazio, 65 anni fa il volo di Gagarin: Rai Storia ripropone il grande racconto della conquista del cosmo

65 anni fa Gagarin volava nello spazio: Rai Storia lo ricorda con un documento straordinario

Il 12 aprile il mondo celebra la Giornata internazionale del volo spaziale umano, che commemora il volo di Yuri Gagarin a bordo della Vostok 1. Nel 2026 ricorrono esattamente 65 anni da quella missione. Star Walk Un anniversario che Rai Cultura sceglie di celebrare con un documento televisivo di grande valore storico.

Domenica 12 aprile alle 18.35, Rai Storia trasmette la prima puntata di Cronache del XX secolo, la storica serie firmata da Gianni Bisiach. La puntata è dedicata alle “Conquiste dello spazio”. Non si tratta di un semplice passaggio in palinsesto. È, invece, un atto di memoria collettiva su uno dei momenti più straordinari del Novecento.

Dai razzi bellici alle stelle: una storia lunga un secolo

La puntata ricostruisce la storia dell’astronautica dalle sue radici più lontane. Tutto inizia con il razzo, strumento nato per la guerra e poi trasformato in chiave per aprire lo spazio all’umanità.

Bisiach mette a fuoco i padri fondatori di questa scienza. Tre nomi, tre visioni diverse. Il russo Konstantin Tsiolkovsky fu il primo a teorizzare il volo spaziale. Lo statunitense Robert Goddard trasformò la teoria in pratica, costruendo i primi razzi a propellente liquido. Poi c’è Hermann Oberth: nel 1923, in Germania, fondò un’associazione dedicata alla navigazione spaziale. L’obiettivo era studiare la combustione dei razzi e il loro rendimento.

Wernher von Braun e il lato oscuro della corsa allo spazio

Gli anni Trenta portano in scena un personaggio controverso e centrale: Wernher von Braun. Ingegnere tedesco naturalizzato americano, fu una delle figure chiave nella missilistica nazista. Tuttavia, il suo genio tecnico avrebbe poi cambiato la storia dell’esplorazione spaziale.

Alla fine della Seconda guerra mondiale, USA e URSS si mossero rapidamente. Entrambe le potenze si accaparrarono i centri missilistici tedeschi. Entrambe reclutarono gli scienziati del Reich. Fu l’inizio di una silenziosa guerra tecnologica, combattuta con laboratori e razzi invece che con cannoni.

La Guerra Fredda si combatte anche nello spazio

Nel dopoguerra, il missile cambia funzione. Non è più un’arma. Diventa, invece, uno strumento di prestigio e conquista. USA e URSS ingaggiano un duello tecnologico senza precedenti. L’obiettivo: mettere in orbita i primi satelliti artificiali e raggiungere la Luna prima dell’avversario.

Grazie alla sua missione, l’Unione Sovietica segnò il temporaneo sorpasso sugli Stati Uniti nella corsa verso la frontiera spaziale. La data dell’impresa di Gagarin è stata scelta dalle Nazioni Unite per festeggiare la Giornata internazionale del volo umano nello spazio. Sky

Con quel breve viaggio di poco meno di due ore si inaugurava l’era delle missioni spaziali. Il volo fu la dimostrazione che l’uomo era in grado di viaggiare nello spazio. Paullo E tutto era cominciato, decenni prima, con un razzo e un sogno.

Gianni Bisiach e la memoria del Novecento

Cronache del XX secolo è una serie che ha fatto la storia della televisione italiana. Bisiach fu tra i giornalisti RAI più capaci di raccontare il Novecento con rigore e accessibilità. Questo episodio sulle conquiste dello spazio ne è un esempio preciso.

La scelta di Rai Storia di riproporlo oggi non è casuale. Riscoprire le origini della corsa allo spazio significa capire meglio le radici della modernità. Significa anche ricordare che dietro ogni grande scoperta c’è sempre una lunga catena di uomini, idee e spesso anche errori.

L’appuntamento è domenica 12 aprile alle 18.35 su Rai Storia. Da non perdere.

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