Viaggio lungo il Po sulle orme di Soldati: domenica su Rai 2 il reportage che riscopre l’Italia nascosta

Il Po di Mario Soldati torna in televisione quasi 70 anni dopo

Il fiume più lungo d’Italia torna al centro della televisione pubblica. Domenica 12 aprile, alle 18.00 su Rai 2, va in onda “Lungo il Po sulle orme di Soldati”, nell’ambito di Tg2 Dossier.

Il documentario ripercorre il celebre reportage televisivo di Mario Soldati, realizzato quasi settant’anni fa. Allora lo scrittore torinese percorse il Po con uno sguardo curioso e letterario. Oggi il giornalista Antonio Farnè ne riprende il cammino.

Il viaggio parte dalle sorgenti alpine. Poi attraversa borghi, città e campagne della Pianura Padana. Infine arriva fino al delta, dove il fiume si apre all’Adriatico.


Un itinerario tra passato e presente

Il confronto tra ieri e oggi è il cuore narrativo del programma. Soldati guardava un’Italia ancora rurale e profondamente locale. Farnè la trova trasformata, ma non irriconoscibile.

Lungo il percorso si incontrano pescatori, artigiani, ristoratori e studiosi. Ognuno è custode di storie e tradizioni che resistono al tempo. Sono voci che raccontano una complessità spesso ignorata dai grandi circuiti turistici.

Inoltre, le immagini del documentario restituiscono paesaggi suggestivi. Il Po scorre tra campi coltivati, nebbie mattutine e piccoli centri storici poco conosciuti.


Soldati e il valore del viaggio lento

Mario Soldati non era solo uno scrittore. Era anche un narratore televisivo capace di ascoltare e osservare. Il suo metodo era semplice: fermarsi, parlare con la gente, lasciarsi sorprendere.

Questo approccio, oggi, appare quasi rivoluzionario. Il documentario lo recupera con attenzione. E lo propone come alternativa al turismo rapido e superficiale.


Un’Italia lontana dai riflettori

Il programma porta in scena territori spesso invisibili nei media. Non le grandi città d’arte, ma i margini. Non i luoghi celebri, ma quelli autentici.

È proprio qui che l’Italia conserva ancora un’anima riconoscibile. Tra una trattoria di paese e un pescatore sul bordo dell’argine, si percepisce qualcosa di reale.

Il racconto di Farnè non è nostalgico. È invece curioso e rispettoso. Guarda il presente senza rimpiangere troppo il passato.


Domenica su Rai 2: perché seguirlo

“Lungo il Po sulle orme di Soldati” è un’occasione rara per la televisione generalista. Propone un racconto territoriale lontano dai format più consumati.

Per chi ama la cultura, il paesaggio e il giornalismo narrativo, è un appuntamento da segnare. Domenica 12 aprile, alle 18.00, su Rai 2.

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