Resistere a tutti i costi

Nel 1942, la battaglia per Stalingrado sembra persa per i sovietici. Ma arrendersi per Nikita Krusciov è fuori discussione. Al contrario, esorta le truppe a un contrattacco che ribalti le sorti della guerra. Inizia così il terzo episodio della nuova serie proposta da Rai Cultura “Un mondo diviso”, in onda venerdì 28 marzo alle 21.10 in prima visione su Rai Storia. Kruscev riceve poi la notizia che il figlio maggiore Leonid, pilota di caccia, è disperso in azione. Leonid è morto o, peggio, potrebbe essere un disertore? Non c’è il tempo per il lutto perché la nuora viene immediatamente arrestata. Prendendo una decisione rapida, Kruscev decide di salvare sua nipote, la piccola Julia, dall’essere accolta in un istituto governativo, facendola passare per sua figlia. Krusciov conosce bene le terribili conseguenze per lui e la sua famiglia se Stalin dovesse scoprire questo segreto.
Con i bombardamenti alleati che stanno spazzando via il Reich tedesco, intanto, Wernher von Braun può finalmente festeggiare il primo passo avanti del suo programma di ricerca sui reattori. L’“arma miracolosa” che Hitler e Goebbels stavano aspettando potrebbe ribaltare la sconfitta di Stalingrado, sperano i nazionalisti. Ma poi il centro di ricerca e di produzione di Peenemünde viene inaspettatamente distrutto dalla Royal Air Force britannica. Wernher von Braun accetta un accordo con le SS che trasferiscono la produzione dei loro razzi in una struttura sotterraneo e si avvale della manodopera dei prigionieri dei campi di concentramento. Nell’ex colonia francese della Martinica, invece, Frantz Fanon si offre volontario per il servizio militare all’età di 17 anni. In quanto uomo nero, sperimenta il peso del razzismo quotidiano nell’esercito francese: le Forze francesi libere, in Europa. Quando gli inglesi e gli americani sbarcano in Normandia, Fanon e i suoi compagni avanzano dal sud della Francia.
Con i bombardamenti alleati che stanno spazzando via il Reich tedesco, intanto, Wernher von Braun può finalmente festeggiare il primo passo avanti del suo programma di ricerca sui reattori. L’“arma miracolosa” che Hitler e Goebbels stavano aspettando potrebbe ribaltare la sconfitta di Stalingrado, sperano i nazionalisti. Ma poi il centro di ricerca e di produzione di Peenemünde viene inaspettatamente distrutto dalla Royal Air Force britannica. Wernher von Braun accetta un accordo con le SS che trasferiscono la produzione dei loro razzi in una struttura sotterraneo e si avvale della manodopera dei prigionieri dei campi di concentramento. Nell’ex colonia francese della Martinica, invece, Frantz Fanon si offre volontario per il servizio militare all’età di 17 anni. In quanto uomo nero, sperimenta il peso del razzismo quotidiano nell’esercito francese: le Forze francesi libere, in Europa. Quando gli inglesi e gli americani sbarcano in Normandia, Fanon e i suoi compagni avanzano dal sud della Francia.
Un appuntamento importante, assolutamente imperdibile.
Commenta per primo