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Stasera in tv arriva L’aeroplano di Marinetti

Un enigma difficile da risolvere

Stasera in tv arriva L'aeroplano di Marinetti

La parabola di Marinetti è quella di un pioniere e l’aeroplano è il simbolo che meglio rappresenta l’avventura di vita di un uomo e di un artista che sperimentò sulla propria pelle il desiderio di decollare. Genio o buffone? Rivoluzionario o uomo del Regime? Filippo Tommaso Marinetti è ancora oggi, a quasi 80 anni dalla sua morte, un enigma difficile da risolvere. Di lui si ricordano gli eccessi, i colpi di teatro, la dirompente voglia di cambiare tutto, di sconvolgere l’ordine delle cose e radere al suolo il passato per esaltare il nuovo, il moderno, il mondo che verrà. Lo racconta “L’aeroplano di Marinetti”, di Eleonora Zamparutti e Piero Muscarà, prodotto da Arte.it originals, in collaborazione con Rai Cultura, in onda martedì 25 giugno alle 19.25 su Rai 5.
Filippo Tommaso Marinetti è il padre del Futurismo, la dimostrazione vivente che le parole possono cambiare il mondo. Il suo Manifesto ha dato vita alla più importante avanguardia artistica del XX secolo. È una traiettoria straordinaria e terribile al tempo stesso, che si intreccia con un periodo storico, quello di inizio secolo, che ha visto la rivoluzione scientifica, tecnologica e industriale trasformare il pianeta con una forza e a una velocità mai sperimentate prima. Marinetti fu uno dei più importanti esponenti della società italiana del ventennio, amico di Mussolini. Gli costò cara quell’amicizia, pur critica, che finì per comprometterlo irrimediabilmente. Marinetti puntò il muso del suo immaginario apparecchio volante verso il sole di un avvenire forse irraggiungibile, comunque impossibile da realizzare nel contesto reale della società italiana. Finì per schiantarsi a terra lasciando dietro di sé solo frammenti, tracce, esperimenti che per lungo tempo furono seppelliti e volutamente dimenticati dagli uomini che vennero dopo di lui. Anche le opere della sua geniale invenzione, l’Aeropittura.
Un appuntamento assolutamente da non perdere.

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