La vita di Louis Wolfson, scrittore nato nel Bronx da genitori lituani, che ha ripudiato la lingua madre per sfidare le nozioni di lingua, fortuna e malattia mentale, tra gioco d’azzardo e ricoveri in ospedali psichiatrici. Autore cult dell’editore Gallimard nella Parigi degli anni ’70 e perfetto sconosciuto negli Stati Uniti, giocatore d’azzardo, homeless, outsider assoluto, in età matura si è trasferito a Porto Rico.Schizo è un film documentario del 2020 diretto da Duccio Fabbri. È un ritratto di Louis Wolfson, uno scrittore americano con schizofrenia paranoide che ha sviluppato un’ossessione per le parole straniere e ha inventato una propria lingua, il “wolfsoniana”.
Wolfson è nato a New York City nel 1933 da genitori ebrei lituani. Ha iniziato a mostrare segni di schizofrenia all’età di 13 anni e fu ricoverato in un ospedale psichiatrico per la prima volta all’età di 16 anni. Ha trascorso gran parte della sua vita adulta negli ospedali psichiatrici, ma ha continuato a scrivere e pubblicare libri.
Il film di Fabbri segue Wolfson mentre vive a Porto Rico, dove è stato trasferito negli anni ’70. Wolfson è ora un uomo anziano e malato, ma la sua mente è ancora vivace. Continua a scrivere e a parlare della sua malattia, e cerca di sensibilizzare il pubblico sulla schizofrenia.
Schizo è un film commovente e toccante che offre uno sguardo unico sulla vita di una persona con schizofrenia. Il film è un atto di coraggio e di speranza, e mostra che è possibile vivere una vita piena e significativa anche con una malattia mentale
Commenta per primo