Stasera in TV: Un giorno da Lincei. Storia di un’Accademia

Una storia che comincia nella primavera del 1611, quando Federico Cesi e i suoi compagni contemplano il cielo stellato in compagnia di Galileo. Lo fanno grazie a una nuova invenzione messa a punto dallo stesso Galileo due anni prima: i Lincei – nome che fa riferimento all’acutezza della vista di una lince – la chiameranno “telescopio”.

È l’inizio di una vera rivoluzione scientifica e della stessa scienza moderna: un’esperienza comune che cementa il legame tra i primi Lincei e il grande scienziato. Comincia da qui la storia raccontata dal documentario firmato da Massimiliano Griner, con la regia di Monica Taburchi, “Un giorno da Lincei. Storia di un’Accademia” della serie “Italia: viaggio nella bellezza” in onda stasera alle 21.10 su Rai Storia.

Quella prima apertura al sapere – e al volerne fare patrimonio comune – è la cifra dell’Accademia anche ai giorni nostri. A raccontarne le attività, scientifiche e umanistiche, sono il presidente Giorgio Parisi e il vicepresidente Roberto Antonelli, mentre Marco Guardo, il Direttore della Biblioteca dell’Accademia, ne mostra i tesori più rari, tra i quali il Tesoro Messicano – il Rerum Medicarum Novae Hispaniae Thesaurus – che riporta alla fondazione del sodalizio, e quindi a Federico Cesi. Non mancano i luoghi legati all’Accademia: Acquasparta, nel palazzo di famiglia dei Cesi, e i Monti Lucretili fanno da scenario alla narrazione dell’avventura intellettuale del fondatore dell’accademia e dei suoi giovani.

Le vicende di Villa Farnesina e del suo tesoro d’arte si intrecciano, invece, con la storia dell’Accademia negli anni del Fascismo, quando lo Stato acquisisce e restaura la Villa, mentre il ciclo astrologico della Loggia di Galatea riconduce a Galileo, all’impegno per affermare le sue idee sui moti celesti, e all’appoggio fondamentale dei Lincei in quel momento delicatissimo. Un legame fortissimo, quello dell’Accademia con i geni italiani nel campo dell’arte, della letteratura e della scienza, come dimostrano le future iniziative per celebrare gli anniversari di Raffaello e Dante.

Tra le altre testimonianze proposte dal documentario, quelle di Paolo Galluzzi, storico della scienza; Marco Tavani, astrofisico dell’Inaf e accademico dei Lincei; Alessandro Zuccari, storico dell’arte; Renato Sebastiani, archeologo; Alberto Quadro Curzio, Professore emerito di Economia ed ex Presidente Accademia dei Lincei.

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