Il 1798 segna una svolta per la storia d’Italia. Le armate francesi, guidate dal generale Bonaparte, scendono nella penisola. Nascono così le repubbliche “giacobine”, sorelle di quella francese.
I soldati arrivano fino a Napoli. Il re Ferdinando IV, della dinastia Borbone, fugge a Palermo. La città insorge e proclama anch’essa la repubblica.
chi guida la rivolta napoletana
A capo del movimento ci sono borghesi progressisti e aristocratici illuminati. Si aggiungono professori e studenti, il meglio della società meridionale. Insieme portano avanti gli ideali di libertà e uguaglianza nati dalla Rivoluzione francese.
Tuttavia, i giacobini incontrano subito ostacoli difficili. Provano a intervenire sugli antichi problemi sociali del Sud. Nonostante l’impegno, non riescono a conquistare la fiducia della plebe napoletana.
il ruolo dei lazzari e la fine della repubblica
I lazzari, cioè il popolo minuto di Napoli, restano fedeli al re Borbone. La svolta arriva quando il cardinale Fabrizio Ruffo entra in scena. Ruffo costituisce un’armata di contadini e briganti, la cosiddetta armata sanfedista.
L’obiettivo è riconquistare Napoli per conto dei Borbone. I lazzari appoggiano questa armata e si rivoltano contro i giacobini. Di conseguenza, la città torna sotto il controllo monarchico.
La vendetta borbonica, a quel punto, è durissima. I giacobini vengono giustiziati uno dopo l’altro. È il trionfo della restaurazione, un momento decisivo per il Meridione.
l’appuntamento in tv con Paolo Mieli
Questa storia complessa e drammatica torna protagonista in televisione. L’appuntamento è con Passato e Presente, il programma di Rai Storia condotto da Paolo Mieli.
La puntata va in onda domenica 26 luglio, alle 20.30. Ospite in studio sarà il professor Lucio Villari, storico esperto del periodo.
Insieme ripercorreranno le tappe della drammatica vicenda della repubblica napoletana. Analizzeranno inoltre le cause del suo fallimento e le sue conseguenze storiche.
perché questa storia riguarda ancora oggi il Sud Italia
La vicenda del 1799 non è solo un episodio del passato. Rivela infatti tensioni sociali che, per certi versi, persistono ancora oggi. Il distacco tra élite intellettuali e popolo resta un tema attuale.
Per questo motivo, la puntata promette di offrire spunti di riflessione validi. Non si tratta soltanto di ricostruzione storica, ma di analisi profonda. Villari e Mieli, del resto, sono abituati a questo tipo di approfondimento.
Chi è appassionato di storia italiana troverà quindi molti elementi interessanti. La repubblica napoletana, del resto, resta uno snodo cruciale per comprendere il Sud. Appuntamento dunque su Rai Storia, domenica sera, per un viaggio nel passato.
Commenta per primo