Vai al contenuto

Stasera Radio 3 presenta: “Castelli in aria”

In diretta dall’Auditorium Rai di Torino per l’apertura del Salone del Libro

Stasera Radio 3 presenta: "Castelli in aria"

Anche quest’anno, come nelle ultime edizioni, Rai Radio 3 organizza la serata di vigilia della XXXVI edizione del Salone del Libro di Torino, in programma dal 9 al 13 maggio 2024. L’apertura sarà dunque anticipata dall’evento previsto per la serata di mercoledì 8 maggio, in diretta dall’Auditorium Rai di Torino Arturo Toscanini alle 20.00, dal titolo “Castelli in aria. Diventare qualcun altro fantasticando“, con David Riondino, Monica Demuru e Natalio Luis Mangalavite.

All’origine della letteratura c’è l’immaginarsi diversi, in altre vite. Un percorso che parte dai “Castelli in aria” di Luciano di Samosata – attivo nel II secolo dopo Cristo – per arrivare fino a Carmelo Bene, passando attraverso la storia di Medea e del Mattia Pascal di Pirandello. Parrebbe insomma, che da tempo immemore, l’unico essere che non vorremmo più essere siamo noi: ma c’è chi dice che noi siamo tutte le figure che ci immaginiamo di essere.

Il tema della metamorfosi è uno dei temi più utilizzati, forse anche sovrautilizzati, in letteratura. La grande attenzione al cambiamento, alla transitorietà e alla capacità dell’uomo di sapersi travestire ha sempre interessato l’uomo. Il travestimento, il travestitismo, l’ermafroditismo, la vecchiaia, la putrefazione sono tutti fenomeni di metamorfosi che implicano pertanto un prima e un dopo, un inizio, una fase di crescita o di maturazione e una fine. Ovidio nelle famose Metamorfosi descriveva una serie di trasformazioni di personaggi mitologici in altrettanti animali, fiori o piante. Si tratta dunque in questo caso di processi di deumanizzazione, come non ricordare Filomela che viene trasformata in usignolo, Aracne in un ragno ma anche Adone in anemone, Eco in una roccia e Narciso nell’omonimo fiore. Non va neppure dimenticato Lucio che nell’Asino d’oro o Le Metamorfosi di Apuleio si trasforma in un asino, capace di pensare, conservando la componente razionale.

Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Send this to a friend