Stasera su Rai 5 torna “Come ridevamo” con Renzo Arbore e Gegè Telesforo

Venerdì 13 marzo, alle 19.35 su Rai 5, debutta un nuovo ciclo di appuntamenti. “Come Ridevamo” riporta in tv il meglio della comicità italiana del Novecento. A guidare il viaggio ci sono Renzo Arbore e Gegè Telesforo.

Un’enciclopedia della risata italiana

Il programma è ideato dai due conduttori insieme a Ugo Porcelli. Si tratta di un progetto di Rai Cultura, prodotto da Black Ice di Roma. In tutto, sono previsti venti appuntamenti settimanali.

Ogni puntata propone sketch e canzoni comiche tratti dagli archivi Rai. Arbore ha contribuito anche con il suo archivio personale. In totale, il programma raccoglie 120 tra scenette e brani storici.

Gli sketch vengono riproposti nella versione originale, esattamente come furono trasmessi. Questo permette un confronto diretto tra la comicità di ieri e quella di oggi.

I grandi nomi della comicità italiana

Il programma rende omaggio a generazioni di artisti. Tra i nomi in scaletta ci sono volti indimenticabili della televisione italiana.

Sfilano, quindi, Aldo Fabrizi, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, il Trio Solenghi-Marchesini-Lopez. Poi ancora Gigi Proietti, Ciccio e Franco, Paolo Villaggio, Cochi e Renato. E anche Adriano Celentano, Roberto Benigni, Nino Frassica, Corrado Guzzanti e Max Tortora.

Aneddoti inediti e retroscena

Oltre agli sketch, ogni puntata include racconti e retroscena personali. Arbore e Telesforo li condividono con il loro stile ironico e coinvolgente. In questo modo, il pubblico non si limita a guardare: riflette anche sul valore della leggerezza.

Il programma è pensato anche per i più giovani. Millennials e generazioni Y e Z potranno scoprire come ridevano i loro genitori e nonni.

Disponibile anche su RaiPlay

Grazie a RaiPlay, ogni puntata sarà disponibile on demand subito dopo la messa in onda. Chi perde l’appuntamento del venerdì potrà recuperarla in qualsiasi momento.

“Come Ridevamo” va in onda tutti i venerdì a partire dal 13 marzo, alle 19.35 su Rai 5. Non è solo un viaggio nella memoria televisiva. È anche un invito a riscoprire il buonumore come risorsa preziosa per affrontare il presente.

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