Teatro delle Arti, nuova stagione per “Tutto Al Femminile”

Intitolata “Tutto al femminile” e in programma da novembre 2019 ad aprile 2020, la nuova stagione del Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze), in collaborazione con il Comune di Lastra a Signa e con la Regione Toscana, propone oltre 20 appuntamenti che vedranno protagonisti, tra gli altri, Luisa Cattaneo, Fiona May, Maria Cassi, Marta Finazzi, Luisa Merloni, Oscar De Summa, Mario Perrotta, Giulio Casale, Kassim Bayatly. E ancora, una serata tutta nel segno di Umberto Orsini, decano del teatro italiano, e titoli che ben combinano classici e contemporanei: Aristofane, Dostoevskij, Verdi, Brecht, ma anche Annibale Ruccello, Edoardo Erba, Clara Sancricca, il Collettivo Controcanto, Saverio Tavano, Alberto Severi, Anton Giulio Calenda.

Un cartellone ispirato alla creatività femminile che guarda soprattutto all’universo maschile, responsabile delle violenze, dei soprusi, delle ingiustizie che ammorbano la nostra “evolutissima civiltà”: arte scenica che parla di passato e presente, sperando in un futuro migliore.

Concepita all’interno del progetto “La memoria, le generazioni, il futuro”, premiato e sostenuto da Regione Toscana e Comune di Lastra a Signa per il triennio 2019-21, la nuova stagione del Teatro delle Arti – direzione artistica di Gianfranco Pedullà – conferma la confluenza dei linguaggi fra teatro, musica e danza contemporanea insieme alle rilevanti prime nazionali del Teatro popolare d’arte e del Teatro degli Istanti/Compagnia Simona Bucci.

Inaugura venerdì 8 novembre Maria Cassi con “Mammamia!”, puzzle di forza, entusiasmo e ironia che riporta in scena i personaggi più esilaranti dei suoi spettacoli: uomini e donne che popolano quartieri, piazze, autobus di Firenze, una carrellata “da morir dal ridere”, parlando di cibo e di amore, di corpo e spirito.

Rimorso che consuma, rabbia che divora, dolore che lascia inermi: in programma venerdì 15 novembre, “Settanta volte sette” di Controcanto Collettivo affronta il tema del perdono nelle relazioni umane. Lo spettacolo di Clara Sancricca segna il ritorno del Collettivo a Lastra a Signa dopo il successo di “Sempre domenica”.

Venerdì 22 novembre primo appuntamento della rassegna di danza RESI_DANCE, a cura della Compagnia Simona Bucci: a tagliare il nastro è “Ballata d’autunno”, spettacolo di circo-danza di Teatro nelle Foglie in cui si mescolano la forza del circo, la poesia del teatro di figura e l’improvvisazione del teatro di strada. Di e con Marta Finazzi e Nicolas Benincasa, regia El Niño del Retrete.

Attore e cantautore, Giulio Casale prende spunto da Dostoevskij e porta al Teatro delle Arti, venerdì 29 novembre, “Le notti bianche”, favola moderna sulla potenza creatrice del sogno e sui suoi rischi: storia di confidenze sussurrate, di speranze e di intrecci notturni, di risvegli amari e di desideri inespressi. Musiche originali di Giulio Casale e Alessandro Grazian.

Da Dostoevskij a Bertolt Brecht: la compagnia Chille de la balanza sceglie “Dialoghi di profughi”, uno dei testi meno frequentati del drammaturgo e poeta, per farci riflettere su contenuti attualissimi quali potere e populismo. Amaro e divertente al contempo, lo spettacolo è in programma venerdì 6 dicembre.

Celebri arie d’opera interpretate in modo bizzarro e divertente, con pianoforte, flauto e mille oggetti: venerdì 13 dicembre in allegria con “Toppe arie” del Trio Trioche, serata di teatro comico giocata sul filo della lirica.

Si riparte venerdì 10 gennaio con “Il Pluto”, libero adattamento di Pluto di Aristofane a firma di Alessandro Calonaci, in scena con giovani attori toscani: commedia irriverente in cui, già 2400 anni fa, si poneva l’accento sull’iniqua distribuzione delle ricchezze. Calonaci aggiunge una buone dose di comicità e… gli etruschi!

“Marziani” e “Marziani al mare”: venerdì 17 gennaio tornano in scena, in due episodi, le avventure di Mara e Alvaro, dalla Firenze del ’63 alle spiagge bianche di Vada, dieci anni dopo. La firma è quella di Alberto Severi, con Marco Natalucci e Beatrice Visibelli, regia di Nicola Zavagli.

Venerdì 24 gennaio uno dei testi teatrali contemporanei più rappresentati, “Maratona di New York” di Edoardo Erba, vede sul palco l’ex campionessa mondiale di salto in lungo, Fiona May, al suo esordio teatrale, e l’attrice Luisa Cattaneo, già al fianco di Ottavia Piccolo, Lucilla Morlacchi, Franca Valeri, Gigi Proietti.

In programma venerdì 31 gennaio, Mario Perrotta firma, con “Della madre”, il secondo capitolo della trilogia realizzata con la consulenza di Massimo Recalcati dedicata alle figure principali della famiglia. Lo spettacolo arriva a Firenze a pochi giorni dal debutto nazionale.

Venerdì 7 febbraio, nell’ambito della rassegna Resi_Dance, Artemis Danza presenta “Traviata”, primo capitolo del progetto che Monica Casadei dedica a Giuseppe Verdi, traducendo nel linguaggio della danza i melodrammi più celebri del compositore.

“Topolini, mici e pinguini innamorati” è lo spassoso concerto/spettacolo delle Sorelle Marinetti in programma venerdì 14 febbraio: indietro tutta fino alla swing era italiana, tra gli anni ’30 e ’40, quando imperversavano motivi che avevano per protagonisti gli animali, da “Il pinguino innamorato” alla “Canzone delle mosche”.

“A SUD: Il nuovo teatro!” è la serata di venerdì 21 febbraio dedicata alle giovani compagnie dell’Italia meridionale: in scena Nastro di Möbius con “U figghiu” (vincitore Teatri del Sacro 2019) e “Mamma. Piccole tragedie minimali” di Castello di Sancio Panza.

85 primavere e 60 anni di teatro: al Teatro delle Arti una serata tutta in onore di Umberto Orsini, venerdì 28 febbraio: “A proposito dei gatti” è lo spettacolo partorito a quattro mani con lo scrittore Paolo Di Paolo, con al centro uno degli animali più familiari e misteriosi. Dal “Sonetto per i miei gatti” di Torquato Tasso a T.S. Eliot l’intera storia della letteratura è segnata da zampe feline che percorrono ogni pista. Quella del giallo o del “gotico”, come in Edgar Allan Poe: gatti neri che corrono via lasciando scie di mistero. Quella dell’amicizia fra essere umano e “gatti molto speciali”, magari capaci di inventarsi una loro città, come accade in un racconto visionario di Murakami. Da Maupassant a Kipling, da Keats a Christina Rossetti, fino alla nostra Elsa Morante, un viaggio sorprendente fra gatti, gattini, gattacci e gattari accompagnato dalla colonna sonora della indimenticabile opera musicale “Cats”.

E se una donna di oggi si trovasse di fronte l’arcangelo Gabriele? Attorno al tema della maternità si dipana lo spettacolo “Farsi Fuori” di Psicopompoteatro. Premio In-box 2019, lo vedremo a Lastra a Signa venerdì 6 marzo.

Un ritratto della “Generazione XX” attraverso le vicende di una giovane coppia, quello tratteggiato da Anton Giulio Calenda nell’omonimo e apprezzatissimo spettacolo, venerdì 13 marzo.

Venerdì 20 marzo Teatro delle Arti ospita il regista e ricercatore iracheno Kassim Bayatly (in collaborazione con il Comune di Scandicci): “Spirito senza dimora” è una sorta di spettacolo/manifesto contro le barbariche guerre fabbricate in Iraq, calpestando la vita e la memoria degli esseri umani.

E ancora, venerdì 27 marzo, prima nazionale dello spettacolo di danza “Terra mia” della Compagnia degli Istanti/Csb, liberamente ispirato al romanzo “Carlone” di Libero Bigiaretti.

Venerdì 3 aprile il ritorno di Oscar De Summa, altro artista cardine del nuovo teatro italiano, con “La sorella di Gesù Cristo”, ultimo capitolo della “Trilogia della provincia”. Chiude un’altra prima nazionale, “Opera da quattro soldi” del Teatro Popolare d’Arte, giovedì 23 e sabato 24 aprile: il rimando non può essere che a Bertolt Brecht, di cui viene ripreso il piglio critico alla società, in versione contemporanea.

Segui allestimenti, prove e spettacoli sulla pagina Facebook Teatro Delle Arti Lastra e sul profilo Instagram Teatrodellearti_lastra.

Inizio spettacoli ore 21 salvo diversa indicazione, biglietti 15/13/8 euro, riduzioni per over 65, under 26, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale e Amici del Museo Caruso. Prevendite online su www.ticketone.it e nei punti vendita dei circuiti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita, compresa la Coop Lastra a Signa. Prevendite anche presso il teatro delle Arti (da lun a ven orario 10-14 – mar/giov/ven anche 14-17) e la sera di spettacolo dalle 19.

Aperitivo teatrale – In occasione degli spettacoli serali, dalle 19.45 è disponibile l’aperitivo teatrale, con buffet e drink 6 euro (prenotazione consigliata entro il giorno precedente lo spettacolo). Si potranno degustare i vini di Villa Montepaldi, azienda agricola di proprietà dell’Università di Firenze che produce Chianti Classico ed Igt Toscana. L’azienda sarà lieta di omaggiare con un calice di vino coloro che si presenteranno con il tesserino universitario di Unifi.

Servizio Navetta – Su prenotazione è disponibile un servizio navetta dalla tramvia capolinea Villa Costanza, Scandicci e ritorno.

Informazioni – Teatro delle Arti – viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa (FI) – tel. 055 8720058
www.teatropopolaredarte.it – [email protected]
Facebook Teatro Delle Arti Lastra Instagram Teatrodellearti_lastra

La stagione 2019/2020 del Teatro delle Arti è organizzata con Comune di Lastra a Signa, Teatro Popolare d’Arte e Compagnia Simona Bucci, con il sostegno di Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Coop Unicoop Firenze.

Nel nostro tempo c’è troppa violenza contro le donne, contro i bambini, tra i giovani confusi e depressi dai modelli frustranti e irraggiungibili del consumismo; c’è in giro troppa violenza contro gli immigrati, contro chi ha commesso errori e cerca un riscatto dalla propria vita precedente, contro le persone deboli e disagiate. Sembra che esista solo la supremazia del denaro, della sopraffazione, della guerra, delle parole arroganti. Bisogna dire dei no! Il teatro e le persone che il teatro creano o lo frequentano come spettatori non possono accettare passivamente la supremazia della violenza. Bisogna, anche con i mezzi della scena e della cultura, ribadire le ragioni del dialogo, dell’ascolto, delle varie forme di diversità: contro il rischio di nuove barbarie. Un caro amico, il regista giapponese Yosuke Taki – citando una riflessione del filosofo Félix Guattari – di recente ha ricordato che l’ecologia, la democrazia e la poesia non sono altro che tre diverse dimensioni dell’ecologia: l’ecologia in senso stretto applicata all’ambiente naturale; la democrazia è invece l’ecologia applicata all’ambiente sociale, mentre la poesia e l’arte sono forme di ecologia attenta alla cura delle persone, quindi della vita. L’arte scenica parla del passato e del presente per contribuire ad un futuro migliore. Bisogna rimettersi a coltivare la vita, tendere alla costruzione e ricostruzione di comunità rompendo le solitudini e il disinteresse verso gli altri. Da sempre il teatro (che oggi ci appare tanto arcaico quanto necessario) si è preso cura delle vite degli altri creando storie, drammi, commedie. Oggi più che mai serve una creatività al femminile, <<un teatro con radici piantate nell’esistenza delle persone reali>> (Y.Taki) Anche di questo parla la stagione 2019-20 del Teatro delle Arti.
Una nuova, buona stagione a tutti!

Gianfranco Pedullà
Direttore artistico Teatro delle Arti

www.teatropopolaredarte.it

TEATRO DELLE ARTI Lastra a Signa (Firenze)
PROGRAMMA STAGIONE 2019 | 2020
Tutto al femminile

Inaugurazione
Venerdì 8 novembre 2019 ore 21 (spettacolo in abbonamento CLASSICO)
Maria Cassi
MAMMAMIA!
Di e con MARIA CASSI

Grande ritorno di Maria Cassi al Teatro delle Arti con il suo nuovo MAMMAMIA!, dove si ride a crepapelle. E come potrebbe essere diversamente, quando una maestra esperta nel mestiere del far ridere rimette in scena i personaggi dei suoi spettacoli più esilaranti in un racconto del tutto nuovo? Maria Cassi mette una lente sul suo/nostro mondo e ce lo mostra attraverso i suoi occhi, facendoci morir dal ridere con una carrellata di atteggiamenti e di tic umani osservati nelle su città (Firenze, Parigi, New York) e che rimandano alle millenarie differenze tra uomo e donna, fra ragazze e ragazzi, al cibo e all’amore, entrambi capaci di mutare il nostro corpo e il nostro spirito con l’incedere dell’età.

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Venerdì 15 novembre 2019 ore 21 (spettacolo in abbonamento CLASSICO)
Collettivo Controcanto
SETTANTA VOLTE SETTE
Drammaturgia originale Controcanto Collettivo
Ideazione e regia Clara Sancricca
Con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, Clara Sancricca
Produzione Controcanto Collettivo, in coproduzione con Progetto Goldstein
Con il sostegno di Straligut Teatro, Murmuris, ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo, Verdecoprente Re.Te. 2017

Con “Settanta volte sette” il collettivo affronta – dopo il grande successo di “Sempre domenica” nostro ospite due anni fa – il tema del perdono e della sua possibilità nelle relazioni umane. Nella sua gloriosa storia questo concetto ci sembra essere giunto ad un inglorioso epilogo, che lo vede soccombere alla logica – attualmente vincente – della vendetta.
“Settanta volte sette” racconta la vita di due famiglie i cui destini s’incrociano in una sera. Racconta del rimorso che consuma, della rabbia che divora, del dolore che lascia fermi, del tempo che sembra scorrere invano. Eppure racconta anche la possibilità che il dolore inflitto e il dolore subito parlino una lingua comune, che l’essere umano (che conosce il contagio del riso e del pianto), dietro la colpa possa ancora riconoscere l’uomo.

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Venerdì 22 novembre 2019 ore 21
RESI_DANCE, rassegna di danza a cura della Compagnia Simona Bucci presenta
Teatro nelle Foglie
BALLATA D’AUTUNNO
Spettacolo di circo-danza per tutte le generazioni/Resi_dance
Da un’idea originale di Marta Finazzi e Nicolas Benincasa
Interpreti Marta Finazzi e Nicolas Benincasa
Regia El Niño del Retrete

Un’opera multidisciplinare che unisce il teatro d’ombre, il mimo, l’acrobatica aerea, la danza, la manipolazione e il clown. Una favola moderna in cui si mescolano la forza del circo, la poesia del teatro di figura e l’improvvisazione del teatro di strada, veicolati dal linguaggio universale del corpo, dello sguardo e delle ombre.
Vi è mai capitato di fare un sogno bellissimo, nitido, pieno di dettagli? Poi vi svegliate e… puf scomparso, non lo ricordate più. Dove è andato a finire? Dove vanno a finire i ricordi che dimentichiamo? Esiste una scatola dove vengono racchiusi, in attesa del momento giusto per tornarci in mente?

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Venerdì 29 novembre 2019 ore 21 (spettacolo in abbonamento CLASSICO)
Catalyst/Corvino Produzioni
LE NOTTI BIANCHE
Tratto da Fedor Dostoevskij
Adattamento Giulio Casale
Con Giulio Casale e Giulia Briata
Regia Marta Dalla Via
Musiche originali di Giulio Casale e Alessandro Grazian

“Le notti bianche” è una delicata storia scritta da giovane Dostoevskij, una favola moderna sulla potenza creatrice del sogno e sui suoi rischi, che è senza dubbio rimasta nella memoria e nel cuore di chiunque l’abbia letta e conosciuta. Si assiste qui a un’aderenza sorprendente tra interprete, il cantautore Giulio Casale, e il testo classico, sempre vivo: perché non ci comportiamo tutti come fratelli? Perché anche l’uomo migliore è come se nascondesse sempre qualcosa all’altro e gli tacesse qualcosa? Perché non dire subito, direttamente, quel che si ha nel cuore? Quattro notti e un mattino per raccontare la storia del Sognatore e del suo amore tanto profondo quanto fugace; una storia di confidenze sussurrate, di speranze e di intrecci notturni, di risvegli amari e di desideri inespressi.

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Venerdì 6 dicembre 2019 ore 21
Chille de la balanza
DIALOGHI DI PROFUGHI
Liberamente tratto dall’omonimo testo di Bertolt Brecht
Con Matteo Pecorini, Rosario Terrone e con la partecipazione di Claudio Ascoli nel ruolo di Bertolt Brecht
Scrittura scenica Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza

Tratto da “Dialoghi di profughi” che Bertolt Brecht scrisse nel 1940-1941 negli anni del suo esilio in Finlandia, lo spettacolo parte dall’arrivo ad Helsinki dello scrittore di drammi. Brecht porta con sé le voci e le presenze della sua famiglia allargata e delle sue donne: la moglie ed attrice Helene Weigel, la dolce collaboratrice e innamorata Margarete Steffin, e ancora Ruth Berlau, attrice e regista danese conosciuta a Copenaghen, ben presto sua appassionata amante. I Dialoghi, ad oggi uno dei testi brechtiani meno frequentati, sono anche un’amara riflessione su potere e populismo: <<Le dirò una cosa: il potere, il popolo se lo prende solo in caso di estrema necessità. Dipende dal fatto che gli uomini in generale pensano soltanto in caso di estrema necessità. Solo con l’acqua alla gola. La gente ha paura del caos>>.

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Venerdì 13 dicembre 2019 ore 21 (spettacolo in abbonamento CLASSICO)
Trio Trioche
TROPPE ARIE
Spettacolo comico musicale per tutte le generazioni
Regia di Rita Pelusio
Di e con Franca Pampaloni, Nicanor Cancellieri e Silvia Laniado
Produzione PEM Habitat Teatrali e Trio Trioche
Vincitore premio Niederstätter surPrize 2015 – concorso cabarettistico del Piccolo Teatro Carambolage di Bolzano

Una vecchia zia, dal glorioso passato nella musica, gira i palchi dei teatri di tutto il mondo in coppia con il nipote, talento in erba. Quindi è un duo? No, perché c’è anche Norma, la giovane badante della vecchia zia, che li travolge con la sua passione per la lirica costringendoli ad abbandonare il repertorio classico. Le arie d’opera più famose vengono interpretate in modo bizzarro e divertente, accompagnate dal pianoforte, dal flauto e dai mille oggetti che Norma s’inventerà di suonare. Tra musica classica e virtuosismi, gioco di ritmi e gags, Troppe Arie coinvolge il pubblico con tutta la sua potenza di spettacolo clownesco.

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Sabato 14 dicembre 2019 ore 17
CHOREO_DANCE II edizione

Selezione live dei lavori candidatisi al bando Choreo-dance. Choreo_Dance nasce dalla volontà di sostenere e dare visibilità alle compagnie emergenti che lavorano nel territorio toscano: a tali realtà viene data la possibilità di presentare i propri lavori in un contesto professionale all’interno della programmazione di Resi_dance, oltre che una fase di tutoraggio Il bando si rivolge a quegli artisti o gruppi che abbiano già un progetto coreografico, ma che ancora non sia stato messo in scena. Sabato 18 aprile 2020 alle ore 18, sempre al Teatro delle Arti, presentazione delle coreografie vincitrici. Ospite d’eccezione la compagnia americana FLUXFLOW DANCE PROJECT.

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Venerdì 10 gennaio 2020 ore 21
Mald’Estro
IL PLUTO
Di Aristofane
Adattamento e direzione Alessandro Calonaci
Con Alessandro Calonaci, Sauro Artini, Mery Nacci, Dania Nassini, Matteo Cairoli, Cristina Poli, Sonia Fiaschi, Elena Palloni

Testo irriverente in cui già 2400 anni fa si cercava di mettere l’accento su come l’iniqua distribuzione delle ricchezze tra gli uomini fosse, esattamente come oggi, il principale movente delle azioni umane. Il testo è di impressionante attualità: è eccezionale l’ironia con cui Aristofane dipinge un contesto in cui sempre di più chi possiede beni materiali in grande quantità e non per proprio merito, si ritrovi a dettare legge su chi è invece costretto a faticare per ottenere ciò di cui vivere. Alessandro Calonaci per dare più pregnanza all’opera, ha riadattando il testo in chiave molto comica e divertente ancorandolo alla civiltà degli Etruschi che affonda le sue radici anche nella nostra Toscana.

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Venerdì 17 gennaio 2020 ore 21 (spettacolo in abbonamento CLASSICO)
Teatri d’Imbarco
Dittico I MARZIANI
Di Alberto Severi
Con Marco Natalucci e Beatrice Visibelli
Regia Nicola Zavagli

Tornano in scena, in due episodi, le avventure di Mara e Alvaro, dalla Firenze del ’63 alle spiagge bianche di Vada, dieci anni dopo. Con un doveroso “prologo” datato autunno ‘54, quando nei cieli della città centinaia di fiorentini, e Alvaro e Mara fra loro, assistettero prima all’avvistamento plurimo di frotte di dischi volanti, poi ad una misteriosa nevicata “aliena”. Tra risate e lacrime, Beatrice Visibelli e Marco Natalucci, diretti da Nicola Zavagli, disegnano magistralmente il ritratto dissacrante e irresistibile di una coppia in bilico tra maschera comica e verità umana.

I MARZIANI (ore 21) – Siamo nel ’63 a Firenze in un condominio di periferia dove ancora si sentono “cantare le cicale”. Alvaro e Mara, una coppia di mezza età-lui controllore di autobus, lei casalinga-lui comunista sfegatato, lei devotissima alla Chiesa-snodano la loro tragicomica vicenda sullo sfondo dei grandi avvenimenti del tempo, ragionando e sragionando di Togliatti e della morte di Papa Giovanni. La regia e l’interpretazione amplificano il lato grottesco dei personaggi inserendoli in una coloratissima scena disegnata con gusto fumettistico, tavoli e sedie formato mignon, e il tempo scandito dai successi musicali degli anni ’60.

I MARZIANI AL MARE (ore 22) – Le smanie della villeggiatura di una coppia di lungo corso, sempre Alvaro e Mara, alle prese con una vacanza da sogno. Siamo dieci anni dopo, nell’estate del 1973, e tutto il nuovo viene da quella Londra dove vive la figlia. Irrompono Pink Floyd e David Bowie. C’è voglia di vivere un’ultima stagione di felicità, nell’iperrealismo di un paesaggio di sabbia.

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Venerdì 24 gennaio 2020 ore 21 (spettacolo in abbonamento CLASSICO)
LUISA CATTANEO, FIONA MAY
MARATONA DI NEW YORK
Di Edoardo Erba
Regia Andrea Bruno Savelli
Produzione Teatrodante Carlo Monni
Coproduzione Todi Festival 2018

Maratona di New York di Edoardo Erba è uno dei testi teatrali contemporanei più rappresentati al mondo. Una sfida fisica (oltre che verbale) per tutti gli attori che l’hanno portata in scena, impegnati a correre per l’intera durata della pièce. Un’autentica prova di resistenza. In questo nuovo allestimento il testo è al femminile. Una novità assoluta che il regista Andrea Bruno Savelli, ha affidato ad una coppia davvero d’eccezione: la ex campionessa mondiale di salto in lungo, Fiona May al suo esordio teatrale, e l’attrice Luisa Cattaneo, già protagonista in molti spettacoli di Stefano Massini e più volte al fianco di Ottavia Piccolo, Lucilla Morlacchi, Franca Valeri, Gigi Proietti. Da una parte c’è la leader, nella corsa così come nella vita, donna determinata, sicura e invincibile; dall’altra la sua amica, più insicura, impaurita, fortemente legata ad un passato dal quale non riesce a separarsi.

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Venerdì 31 gennaio 2020 ore 21
Mario Perrotta
DELLA MADRE
Consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati
Con Mario Perrotta e Paola Roscioli
Produzione Teatro Stabile di Bolzano, La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale

Dopo “In nome del padre” – già ospite al Teatro delle Arti dopo il debutto al Piccolo di Milano – il secondo capitolo della trilogia “In nome del padre, della madre, dei figli” sposta la lente di ingrandimento sulla figura intoccabile della Madre, almeno per come la viviamo nel nostro paese. Una figura che – nonostante le recenti evoluzioni – ha mantenuto costante nel tempo una sorta di sacralità e onniscienza che la rende ingiudicabile, al di sopra del bene e del male. Ed è così compresa nel suo ruolo che rischia di diventare soffocante nei confronti dei figli e escludente nei confronti di quei pochi padri che vorrebbero interpretare a pieno titolo il proprio ruolo. Al centro di tutto questo, ancora una volta, figlie e figli silenti, assenti fisicamente dalla scena ma perni assoluti della vicenda narrata.

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Venerdì 7 febbraio 2020 ore 21 (spettacolo in abbonamento CLASSICO)
RESI_DANCE, rassegna di danza a cura della Compagnia Simona Bucci presenta
Artemis Danza
TRAVIATA
Spettacolo di danza
Coreografia, regia, scene, luci e costumi Monica Casadei
Musiche Giuseppe Verdi
Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara
Con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna -Assessorato alla Cultura, Provincia e Comune di Parma

Traviata è il primo capitolo di un coraggioso progetto firmato da Monica Casadei (eclettica coreografa emiliana formatasi fra Italia, Inghilterra, Francia e vari soggiorni in Oriente) e dedicato al Maestro Giuseppe Verdi, che si propone di tradurre nel linguaggio della danza i melodrammi più celebri del più amato compositore italiano. Una resa scenica viscerale, fiammante di ardore e tormento che sino ad ora non aveva avuto precedenti nella danza contemporanea. Una danza esplosiva di corpi cangianti e multiformi, immersi nelle tinte del candore del bianco, del rosso passionale e del nero dolente ed impuro.

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Venerdì 14 febbraio 2020 ore 21 (spettacolo in abbonamento CLASSICO)
The Singing Family
LE SORELLE MARINETTI
TOPOLINI, MICI E PINGUINI INNAMORATI
Cronache dal fantastico zoo dello swing italiano
Con Marco Luglio, Nicola Ulivieri, Matteo Minerva
Al pianoforte Christian Schmitz

Lo spettacolo si concentra sulla canzonetta sincopata della fine degli anni Trenta e dell’inizio degli anni Quaranta, sulla quale si erano impegnati i migliori autori e le ugole dei più valenti interpreti del periodo. Molti di quei simpatici motivetti avevano per protagonisti gli animali. “Il pinguino innamorato”, “il gatto in cantina”, “Canzone delle mosche”, “Maramao perché sei morto”, “La sardina innamorata”… Canzoni che allestirono un fantastico zoo al servizio dello swing e – a maggior ragione – della necessaria evasione dal contingente (un regime in agonia, le ristrettezze economiche dovute alle sanzioni, le leggi liberticide, l’avvicinarsi di una guerra…).
Lo spettacolo che è quindi una divertente lezione di storia del costume raccontata dalle Sorelle Marinetti (emule del Trio Lescano) che hanno fatto dello swing e della canzonetta sincopata una missione di vita. Le sorelle canterine vantano collaborazioni di prestigio, come quella con Arisa al Festival di Sanremo, con Simone Cristicchi in un fortunatissimo tour estivo e con Vinicio Capossela per l’album “Marinai profeti e balene”.

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Venerdì 21 febbraio 2020 ore 21 (spettacolo in abbonamento CLASSICO)
A SUD: Il nuovo teatro!
Nastro di Möbius (ore 21)
U FIGGHIU
Con Anna Maria De Luca, Francesco Gallelli, Fabrizio Pugliese
Regia e drammaturgia Saverio Tavano
Collaborazione artistica Ginio Gallo
Spettacolo vincitore Teatri del Sacro 2019

E’ il giorno di Pasqua, è sera, e tutta la gente del paese è tutta riversata in piazza, borbotta: “hanno rubato la corona di spine dalla statua della Passione di Cristo!”. L’ha rubata Saro, il figlio di Nino e Concetta. Saro è un ragazzo schizofrenico, si è serrato in casa lasciando fuori anche i propri genitori, si è appropriato della corona di spine, convinto di essere egli stesso la reincarnazione di Gesù Cristo. Nino e Concetta aspettano dinanzi il portone, attraverso il loro dialogo si entra nel loro mondo, fatto di sacrifici, abnegazioni, sopportazioni, soprattutto da parte della madre Concetta che nonostante il dolore dato dall’ipocrisia e dal giudizio della gente del paese, sostiene con amore misericordioso la purezza, quasi divina, che risiede nella follia del figlio, con un’accettazione che solo una madre può avere.

Il Castello di Sancio Panza (ore 22)
MAMMA. PICCOLE TRAGEDIE MINIMALI
Di Annibale Ruccello
Regia Roberto Bonaventura
Con Gianluca Cesale

Quattro brevi atti unici, quattro donne diverse, di nome Maria, e un attore, da solo, a interpretarle. La lingua parlata dai personaggi di Ruccello, spesso appartenenti alle classi che vivono ai margini sociali, ha un fascino particolare, animato dalla schiettezza del dialetto e dalla parodia dell’italiano televisivo, e racconta piccole tragedie del quotidiano, squallide realtà vissute senza la capacità di scegliere, capire, cambiare. Al centro di tutto è il sentimento di madre che, in un crescendo di follia, assume caratteri inquietanti e violenti in un contesto di apparente comicità che scivola nel grottesco.

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Venerdì 28 febbraio 2020 ore 21 (spettacolo in abbonamento CLASSICO)
Serata d’onore con
UMBERTO ORSINI
A PROPOSITO DEI GATTI
Di Umberto Orsini e Paolo di Paolo

Un bel gatto: forte, dolce e vezzoso
Passeggia nel mio cervello
Come a casa sua.
Così inizia una celebre poesia di Charles Baudelaire dedicata al felino più amato dalla letteratura. Da qui prende spunto l’idea di Umberto Orsini e dello scrittore Paolo Di Paolo di lavorare su uno spettacolo teatrale dove al centro c’è uno degli animali insieme più familiari e misteriosi. Dal “Sonetto per i miei gatti” di Torquato Tasso a T.S. Eliot l’intera storia della letteratura è segnata da zampe feline che percorrono ogni pista. Quella del giallo o del “gotico”, come in Edgar Allan Poe: gatti neri che corrono via lasciando scie di mistero. Quella dell’amicizia fra essere umano e “gatti molto speciali”, magari capaci di inventarsi una loro città, come accade in un racconto visionario di Murakami. Da Maupassant a Kipling, da Keats a Christina Rossetti, fino alla nostra Elsa Morante, un viaggio sorprendente fra gatti, gattini, gattacci e gattari accompagnato dalla colonna sonora della indimenticabile opera musicale “Cats”.

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Venerdì 6 marzo 2020 ore 21
Psicopompoteatro
FARSI FUORI
Con Luisa Merloni e Marco Quaglia
Testo e regia Luisa Merloni
Spettacolo vincitore premio In-box 2019

Farsi fuori nasce da una semplice domanda: siamo la prima generazione che sceglie davvero se essere madre o no? Cosa accadrebbe se una donna di oggi, moderna ed emancipata, si trovasse di fronte all’arcangelo Gabriele venuto per farle l’Annunciazione? In una società che vede forse per la prima volta una generazione di donne ritardare sempre più la scelta di diventare madri, la maternità, come scelta, come dovere, torna ad essere tema discusso e controverso nonché un nodo nevralgico dove si scontrano spesso visioni differenti sulla vita, la religione, la spiritualità. Il testo parte da questo humus e lo sviluppa in una chiave comica, dove la comicità, che spesso si nutre di contrasti, illumina il conflitto senza volerlo risolvere.

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Venerdì 13 marzo 2020 ore 21 (spettacolo in abbonamento CLASSICO)
Fattore K. in collaborazione con Gruppo della Creta
GENERAZIONE XX
Di Anton Giulio Calenda
Con Stefano Bramini, Jacopo Cinque, Alessio Esposito, Giulia Fiume, Federico Galante, Laura Pannia, Lida Ricci e Bruna Sdao
Regia Alessandro Di Murro

“Generazione XX” è la storia d’amore di Linda e Giacomo, “due giovani fidanzati gravati dal peso della vita”. Le crudeltà che a questi due personaggi verranno inflitte e che loro stessi si troveranno obbligati a infliggersi reciprocamente non costituiscono altro che una lente di ingrandimento di alcuni aspetti della condizione giovanile. “Generazione XX rappresenta per me un tentativo di raccontare le peculiarità e al tempo stesso i drammi di una generazione – la mia e di tutti coloro nati e cresciuti a cavallo di questo secolo – che, traumaticamente sollecitata da un’imprevedibile ondata di cambiamenti tecnologici, economici e geopolitici, non riesce ad affacciarsi al futuro con fiducia, poiché ancora ferita, confusa e appesantita dal drammatico e cupo retaggio consegnatole dalle istituzioni del ‘900. Ne è uscita fuori una surreale fantasmagoria che non vuole essere un invito alla rassegnazione ma un monito a non ripetere i disumani errori del passato” (Anton Giulio Calenda).

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Venerdì 20 marzo 2020 ore 21
Kassim Bayatly
SPIRITO SENZA DIMORA
Conferenza/spettacolo a cura di Kassim Bayatly
In collaborazione con il Comune di Scandicci
Lo spettacolo configura la memoria di un profugo che narra le vicende dolorose della sua famiglia e la sua popolazione, nella città distrutta da innominabili gruppi selvaggi spuntati dall’abisso dell’inferno sotterraneo. Il testo recitato in lingua curda è una sorta di manifesto di Kassim Bayatly contro le barbariche guerre fabbricate in Iraq, calpestando la vita e la memoria degli esseri umani, gli animali, le piante e intere città e villaggi, devastando templi, moschee e chiese. Lo spettacolo è prodotto nella città di Duhok (Kurdistan in Iraq).

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Venerdì 27 marzo 2020 ore 21
RESI_DANCE, rassegna di danza a cura della Compagnia Simona Bucci presenta
Compagnia degli Istanti/Csb
TERRA MIA
Identità topografica dell’essere umano
Spettacolo di danza/Resi_dance
Ideazione e coreografia Roberto Lori
Musiche dal vivo con il gruppo Vincanto
Con il sostegno di Mibact e Regione Toscana
Prima nazionale

Il lavoro coreografico – liberamente ispirato al romanzo Carlone di Libero Bigiaretti – nasce dal desiderio del coreografo Roberto Lori di riscoprire le tradizioni popolari che da sempre costituiscono una parte molto importante del bagaglio culturale della nostra terra. Attraverso una giustapposizione di quadri, i danzatori portano sulla scena la quotidianità dei giovani di paese, i riti della festa, la processione, le dinamiche della famiglia tradizionale, il desiderio di libertà e di scoperta del mondo oltre il borgo. La dimensione popolare, il gioco, le differenze tra campagna e città fanno da sfondo ad una danza ricca di gestualità e ritmi coinvolgenti, in cui la scena si anima e si colora, intrecciando a volte attimi di ricercata teatralità.

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Venerdì 3 aprile 2020 ore 21
OSCAR DE SUMMA
LA SORELLA DI GESÙ CRISTO
Terzo capitolo della “Trilogia della provincia”
Di e con Oscar De Summa
Produzione La Corte Ospitale, Attodue, Armunia – Castiglioncello Festival Inequilibrio
Con il sostegno de La Casa delle Storie e Corsia Of

Una storia tanto semplice quanto terribile. Una ragazza prende in mano una pistola e attraversa tutto il paese per andare a sparare al ragazzo che la sera prima, il Venerdì Santo della Passione, l’ha costretta a subire una violenza. Il racconto lineare e scorrevole (strutturato secondo una forma classica e ricco di ironia e leggerezza) narra, quasi a ritmo cinematografico, la camminata semplice, determinata, senza appelli, pubblica, che obbliga tutti coloro che incontrano la ragazza a prendere una posizione netta nei suoi confronti e al tempo stesso a svelare i retroterra emotivi e culturali sui quali la posizione che esibiscono si basa. La ragazza in virtù di quell’atto improvviso e inaspettato è costretta a crescere, a diventare donna, a superare gli sguardi e i pregiudizi che a questi sguardi corrispondono, come se anche questo fosse un viaggio iniziatico che dall’infanzia porta diritti nel mondo degli adulti. Così questa ragazza per riprendersi il suo corpo, il suo corpo privato, è costretta a farlo pubblico, a darlo in pasto alla folla e ai suoi vaneggiamenti.

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Giovedì 23 e sabato 24 aprile 2020 ore 21 (spettacolo in abbonamento CLASSICO)
Teatro Popolare d’Arte
OPERA DA QUATTRO SOLDI
Progetto ideato e diretto da Gianfranco Pedullà
In collaborazione con Francesco Giorgi e Gabriele Bonafoni
Con gli attori del Teatro popolare d’arte
Prima nazionale

Alla fine degli anni Venti, Bertolt Brecht e il musicista Kurt Weill creano “L’opera da tre soldi”, esplicita riscrittura de “L’opera del mendicante” creata da John Gay in Inghilterra all’inizio del Seicento. Entrambe queste opere sferravano una feroce critica alla società del loro tempo. Il nuovo progetto si inserisce in questa tipologia di spettacolo (che alterna recitazione, canto, ballo) e nello stesso ambiente tematico: “Cercheremo di rappresentare, con ironia, il mondo attuale dalla parte degli ultimi della società”, spiega Gianfranco Pedullà, ideatore del progetto con Francesco Giorgi e Gabriele Bonafoni.

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Inizio spettacoli ore 21 (salvo diversa indicazione)

Aperitivo teatrale
Dalle 19.45 aperitivo teatrale, buffet e drink 6 euro (prenotazione consigliata entro il giorno precedente lo spettacolo)

BIGLIETTI stagione 2019/2020
Intero 15 euro
Ridotto 13 euro per over 65, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale e Amici del Museo Caruso
Ridotto 8 euro fino a 26 anni

PREVENDITE
Prevendite online su www.boxofficetoscana.it e www.ticketone.it e nei punti vendita dei circuiti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita e Ticketonone (tel. 892.101) compresa Coop Lastra a Signa. Presso il teatro delle Arti dal lun al ven 10-14 mart giov ven anche 14-17. La sera di spettacolo dalle 19.00. Da un’ora prima in occasione di proiezione cinematografica (merc-sab-dom)

ABBONAMENTI stagione 2019/20120
SOSTENITORE 150 euro – tutti i 19 spettacoli della stagione con poltrona numerata + tutti i progetti speciali
CLASSICO 140 euro (ridotto 120 euro per abbonati 2018/2019, over 65, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale e Amici del Museo Caruso) – 12 spettacoli della stagione con poltrona numerata segnalati nel programma come “abbonamento classico”
LIBERO 8 SPETTACOLI 96 euro
LIBERO “UNDER 26” 8 SPETTACOLI 48 euro
Gli abbonamenti “Libero” permettono di scegliere liberamente gli spettacoli secondo due modalità: al momento dell’acquisto scegliendo tutti gli spettacoli o nel corso della stagione presentandosi alla biglietteria del teatro in orario di apertura. In entrambi i casi la poltrona è assegnata secondo la disponibilità del momento, fino a esaurimento posti

SERVIZIO NAVETTA
Su prenotazione è disponibile un servizio navetta dalla tramvia capolinea Villa Costanza, Scandicci e ritorno. Prenotazione a [email protected] entro il giorno precedente.

BUS E TRENO
Il Teatro delle Arti di Lastra Signa e facilmente raggiungibile sia in treno sia in bus.
In treno da Firenze a Lastra Signa: partenza 18.28 – arrivo 18.44 // partenza 19.28 – arrivo 19.44 // partenza 20.28 – arrivo 20.44; ritorno da Lastra a Signa a Firenze: partenza 22.55 – arrivo 23.13. Il teatro dista poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria.
In bus, linea 72 Ataf: Piazza Piero della Francesca T1 Federiga / Soffiano Via Starnina / Lastra a Signa via Livornese (fermata a 20 metri dal teatro).

Info Teatro delle Arti
Teatro delle Arti – viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa (FI) – tel. 055 8720058
www.tparte.it – [email protected][email protected]
facebook Teatro Delle Arti Lastra Instagram Teatrodellearti_lastra

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