Un giovane attore, 23 ragazzi e una domanda che spezza il silenzio: “Il teatro l’ha inventato Mussolini?”
Lo spettacolo che racconta il conflitto tra generazioni
Sabato 18 e domenica 19 aprile, l’Argot Studio di Roma ospita TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO / Appunti per uno Schiuma Party. Lo spettacolo è scritto e interpretato da Pietro Cerchiello, con la regia di Ariele Celeste Soresina.
Si tratta del secondo appuntamento di Green Days – nel tempo che resiste, rassegna teatrale Under 35 curata da Dominio Pubblico.
La trama: un attore in classe, senza permesso di fare teatro
La storia è semplice e concreta. Un giovane attore insegna in una scuola media. I genitori, però, non vogliono il teatro. Lo trovano inutile. Quindi lui presenta il progetto con un altro nome: Tecniche di Lavoro di Gruppo.
È il primo giorno. Davanti a lui ci sono 23 ragazzi. Un silenzio. Poi un ragazzo alza la mano:
“Tu sei quello del Teatro. Beh, io teatro non lo farò mai. Perché il teatro è vecchio e l’ha inventato Mussolini.”
Da qui parte tutto. Lo spettacolo è liberamente ispirato a una storia vera.
Una parabola grottesca sull’educazione
Il contesto è surreale ma riconoscibile. La città è alla deriva: il sindaco è scappato, il vicesindaco è irreperibile. L’assessore alla cultura, invece, è un dittatore assoluto. Ogni anno organizza l’evento più atteso: lo Schiuma Party.
In questo sfondo grottesco, tuttavia, il cuore della storia resta umano. Il racconto esplora la difficoltà di trovare spazio, il bisogno di relazioni autentiche e la ricerca della felicità.
Green Days: una rassegna pensata e curata dalla Gen Z
La rassegna Green Days – nel tempo che resiste ha una caratteristica precisa. La direzione artistica è partecipata e composta interamente da ragazzi e ragazze della Generazione Z.
Sono loro a valutare e selezionare gli spettacoli. Lo fanno secondo un modello già sperimentato da Dominio Pubblico allo Youth Fest.
I temi al centro della programmazione
Quest’anno la rassegna cerca risposte concrete alle preoccupazioni sul futuro. In particolare, gli spettacoli affrontano:
- la memoria storica e collettiva
- la responsabilità civile
- le relazioni intergenerazionali
- le sfide politiche dei giovani
Resistere, in questo contesto, diventa un gesto necessario. Il teatro si trasforma in spazio di incontro e di libertà.
Dopo ogni spettacolo, un talk con il pubblico
Per ogni replica è previsto un talk di approfondimento curato dalla Redazione U25 di Dominio Pubblico. È un momento di scambio diretto tra giovani, compagnie emergenti e pubblico.
Argot Studio e Dominio Pubblico collaborano da anni con un obiettivo comune: dare visibilità a una nuova generazione di artisti. Dominio Pubblico nasce nel 2013 dalla collaborazione tra Argot Studio e il Teatro dell’Orologio.
Il progetto si rivolge a giovani under 25. Li accompagna in un percorso da spettatori attivi, avvicinandoli alla scena contemporanea e alla produzione di eventi culturali multidisciplinari.
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