Dal tango di Testaccio ai butteri della Maremma: Raffaele Di Placido conduce un viaggio antropologico in onda dal 25 maggio, dal lunedì al venerdì
“Tribù”: il programma Rai che racconta l’Italia che si ritrova
In un’epoca di relazioni digitali e isolamento crescente, Rai 3 lancia una scommessa controcorrente. Stasera, lunedì 25 maggio, alle 20.10 debutta “Tribù”, il nuovo programma factual condotto da Raffaele Di Placido.
Il programma è prodotto da Rai Cultura e Stand by Me. Andrà in onda dal lunedì al venerdì, per un totale di venti puntate.
L’idea di fondo è semplice ma potente. Esistono ancora comunità reali, con rituali, codici e valori condivisi. Quindi, vale la pena conoscerle da vicino.
Un’immersione totale nella vita delle comunità italiane
Come funziona il format
Il meccanismo narrativo di “Tribù” è immediato. Raffaele Di Placido trascorre un’intera giornata — dall’alba al tramonto — all’interno della comunità protagonista.
Condivide esperienze, ritmi e momenti di vita reale. Così emerge una narrazione corale, mai giudicante, sempre curiosa.
Ogni puntata si chiude con una domanda chiave: si sentono davvero una tribù? È una verifica emotiva e culturale del viaggio appena compiuto.
Le comunità raccontate nelle venti puntate
Il programma spazia tra realtà molto diverse tra loro. Ecco alcuni esempi:
- I sommergibilisti della Marina Militare italiana, con la loro disciplina ferrea
- I “Sorcini”, i fan di Renato Zero, uniti da una passione viscerale
- I freestyler, che hanno inventato un vero e proprio linguaggio
- I butteri della Maremma, custodi di un mestiere d’altri tempi
Comunità apparentemente lontane, ma accomunate da un bisogno profondo: appartenere a qualcosa di concreto.
Prima puntata: i tangueri di Testaccio
Il tango argentino arriva su Rai 3
La prima puntata porta le telecamere nel cuore di Roma, nel quartiere Testaccio. Qui risuonano le note malinconiche del tango argentino.
La danza arrivò in Europa all’inizio del Novecento, direttamente da Buenos Aires. Tuttavia, a Testaccio ha trovato una casa inaspettata e vivace.
Di Placido esplora questo universo attraverso le storie di appassionati e professionisti. Intreccia esperienze personali, percorsi di vita, emozioni.
Dai preparativi alla pista
Il racconto segue i protagonisti anche nei momenti più intimi. Dalla scelta degli abiti alla vestizione, fino ai rituali che precedono l’ingresso in pista.
È proprio in questi dettagli che emerge l’identità di una tribù. Pertanto, la prima puntata è già un buon esempio dello spirito dell’intero programma.
Scheda tecnica del programma
“Tribù” è un format originale prodotto da Rai Cultura e Stand by Me. Un programma di Mario Benedetto e Andrea Felici con Raffaele Di Placido.
Scritto con Andrea Cancellario, Raffaele Di Placido, Chiara Cordelli, Francesco Carbone e Maria Tisci. Produttrice esecutiva Stand by Me: Marta Gentilucci. Delegati Rai: Emanuela Capo e Marina Mancusi. Regia di Luca Granato.
Perché guardare “Tribù”
In un panorama televisivo affollato di reality e talk show, “Tribù” propone qualcosa di diverso. Offre uno sguardo autentico su come gli italiani si organizzano, si riconoscono, si appartengono.
Non è un programma di intrattenimento fine a sé stesso. È, invece, un documento antropologico accessibile e ben raccontato.
Per chi cerca contenuti originali su Rai 3, l’appuntamento è stasera alle 20.10. Da non perdere.
“Tribù” va in onda dal lunedì al venerdì alle 20.10 su Rai 3, a partire da lunedì 25 maggio 2026.
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