La colonna sonora di uno dei capolavori di Alfred Hitchcock protagonista della serata. Stasera alle 20.30 va in onda su Rai Radio3 il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Inoltre, venerdì 12 alle 20.00 sarà disponibile in live streaming su RaiPlay.
L’appuntamento è dall’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. Il programma musicale promette un viaggio attraverso le più celebri partiture del Novecento.
La musica di Vertigo apre la serata
La serata si apre con la colonna sonora di “Vertigo”, noto in Italia come “La donna che visse due volte”. Si tratta di un’opera del 1958 firmata da Bernard Herrmann. Il compositore americano è considerato tra i più grandi autori di musica per il cinema del XX secolo.
La partitura di Herrmann è caratterizzata da una spirale musicale ossessiva e inquietante. Avvolge la vicenda dei protagonisti tra desiderio e angoscia. Infatti, i temi associati a personaggi e situazioni si ripetono e variano. Questo crea una tensione continua che non lascia respiro.
La struttura musicale rimanda alla grande eredità wagneriana. Tuttavia, mostra un’attenzione particolare ai risvolti psicologici tipica della musica cinematografica. Pertanto, rappresenta un perfetto connubio tra tradizione sinfonica e narrazione visiva.
Il maestro Bernard Herrmann e la sua eredità
Bernard Herrmann ha lavorato con registi leggendari come Orson Welles e François Truffaut. Inoltre, ha collaborato con Martin Scorsese per “Taxi Driver”, suo testamento artistico. Ma i suoi lavori più celebri restano quelli per Hitchcock: da “L’uomo che sapeva troppo” a “Psycho”.
Juraj Valčuha sul podio dell’Orchestra RAI
A dirigere l’orchestra è chiamato Juraj Valčuha. Il maestro slovacco è stato Direttore principale dell’Orchestra RAI dal 2008 al 2016. Successivamente, la sua carriera ha preso una dimensione internazionale. Attualmente guida la Houston Symphony Orchestra negli Stati Uniti.
Dopo “Vertigo”, Valčuha propone il Divertimento dal balletto “Le baiser de la fée”. L’opera è stata composta nel 1928 da Igor Stravinskij per la danzatrice Ida Rubinstein. Il compositore russo si ispirò al racconto “La vergine dei ghiacci” di Hans Christian Andersen.
La Patetica di Čajkovskij chiude il programma
Nella seconda parte della serata è in programma la Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. L’opera è conosciuta come “Patetica” ed è una pagina estrema del repertorio sinfonico.
Il compositore russo la diresse personalmente nel 1893 a San Pietroburgo. Tuttavia, morì nove giorni dopo in circostanze misteriose. Per questo motivo, l’opera è considerata il suo testamento musicale. La sinfonia chiude così un programma che attraversa le emozioni più profonde della musica.
Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di musica classica e cinema. La diretta radiofonica permette di vivere l’esperienza del concerto ovunque ci si trovi.
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