Rai Cultura dedica un doppio omaggio ad Adriana Asti, l’icona del teatro e del cinema recentemente scomparsa. Venerdì 1° agosto due appuntamenti speciali celebrano la grande attrice italiana. Inoltre, entrambi i programmi offrono uno sguardo intimo sulla sua straordinaria carriera artistica.
Il confronto storico tra due dive del cinema italiano
Alle 18.50 su Rai Storia va in onda la riproposizione di “Match” del 1978. Il programma presenta il celebre confronto tra Silvana Pampanini e Adriana Asti. Alberto Arbasino modera questo incontro tra due mondi cinematografici completamente diversi.
Le due attrici hanno solo otto anni di differenza anagrafica. Tuttavia, rappresentano epoche e stili artistici profondamente distanti. Arbasino le presenta infatti come “la diva e l’antidiva”. Da una parte, Silvana Pampanini incarna il classico “star-system” di matrice hollywoodiana.
La Pampanini è stata una delle “maggiorate fisiche” del cinema italiano degli anni Cinquanta. Inoltre, al momento della registrazione era già lontana dai set cinematografici da alcuni anni. Dall’altra parte, Adriana Asti rappresenta l’essenza del cinema intellettuale degli anni Sessanta e Settanta.
Un dibattito vivace sui valori artistici
Durante la trasmissione, le due attrici si confrontano animatamente sul concetto di divismo e antidivismo. Adriana Asti parla dei registi con cui ha collaborato durante la sua carriera. Inoltre, spiega le ragioni che l’hanno spinta a recitare scene di nudo.
La conversazione tocca anche i valori profondi in cui crede l’attrice. Pertanto, emerge un ritratto autentico della personalità di Adriana Asti. Il programma offre quindi uno spaccato prezioso della cultura cinematografica italiana di quegli anni.
Lo speciale “In scena”: un viaggio nella vita dell’attrice
Alle 23.05 su Rai 5 Adriana Asti racconta se stessa nello speciale “In scena”. La regia è affidata a Barbara Pozzoni per questo ritratto intimo e completo. Il programma ripercorre l’intera esistenza dell’attrice attraverso le sue stesse parole.
Il racconto inizia dall’infanzia in una famiglia benestante della Milano degli anni Trenta. Successivamente, si sofferma sui primi passi nel mondo dello spettacolo. Infatti, Adriana Asti esordisce diciassettenne in una compagnia di giro teatrale.
I grandi maestri e gli incontri fondamentali
Subito dopo l’esordio iniziano i grandi incontri che segneranno la sua carriera. Giorgio Strehler e Luchino Visconti diventano i suoi maestri negli anni Cinquanta. Inoltre, in quegli stessi anni inizia la psicanalisi con Cesare Musatti.
Il successo arriva insieme alla relazione sentimentale con Bernardo Bertolucci. Allo stesso tempo, nasce l’amicizia con personalità come Pier Paolo Pasolini e Alberto Moravia. Questi rapporti umani e professionali arricchiscono profondamente la sua formazione artistica.
Collaborazioni internazionali di prestigio
La carriera di Adriana Asti si arricchisce di collaborazioni con il gotha del teatro mondiale. Harold Pinter, Bob Wilson e Susan Sontag sono solo alcuni dei nomi illustri. Inoltre, lavora con Luca Ronconi fin dagli anni Cinquanta, quando era ancora un giovane attore.
Lo speciale include un documento raro che mostra Adriana e Luca insieme sul palcoscenico. Questo materiale di repertorio rappresenta uno dei tanti tesori che arricchiscono il programma. Pertanto, gli spettatori possono ammirare momenti unici della storia teatrale italiana.
Le testimonianze di chi l’ha conosciuta
Intorno alle parole dell’attrice si alternano le testimonianze di personalità che l’hanno conosciuta. Marco Tullio Giordana, Andrée Ruth Shammah e Corrado Augias condividono i loro ricordi. Inoltre, intervengono Cochi Ponzoni, Luigi Lo Cascio, Antonello Dose e Marco Presta.
Particolarmente toccante è la testimonianza di Giorgio Ferrara, suo marito e compagno di una vita. Le sue parole completano il ritratto di una donna straordinaria. Infatti, emerge l’immagine di un’artista dalla leggerezza incantevole e dall’intelligenza cristallina.
Il programma rivela anche l’incontenibile simpatia che caratterizzava Adriana Asti. Questa qualità umana si univa alla sua passione per il presente e alla nostalgia del futuro. Pertanto, lo speciale offre un omaggio completo a una delle più grandi attrici italiane del cinema d’autore.
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