Un viaggio tra continenti diretto da Willem Dafoe
La Biennale Teatro 2026 porta il titolo “AlterNative”. Già nel nome si intuisce un progetto complesso. Non è un festival semplice da raccontare in poche righe.
Il Direttore Willem Dafoe ha esplorato le culture dei cinque continenti. Il risultato è un cartellone fuori dagli schemi. Le personalità coinvolte si allontanano dalla cultura mainstream. È una scelta radicale, ma coerente. Resta fedele alla vocazione internazionale della kermesse veneziana, da sempre punto di riferimento per la scena teatrale contemporanea.
Quando va in onda “Save the Date” oggi
Il documentario “Save the Date” racconta questo universo. Va in onda oggi, venerdì 10 luglio, alle 17.45 su Rai 5. Il programma segue un filo narrativo preciso. Il teatro diventa luogo di ricomposizione. Tradizioni interrotte, comunità sradicate e culture in dialogo trovano spazio sulla scena.
Le voci e gli spettacoli protagonisti
Tra i protagonisti spicca il concerto-spettacolo Cries. Lo firmano Christos Stergioglou e Alexandros Drakos Ktistakis. Il testo è scritto da Taxiarchis Deligiannis e Vasilis Tsiouvaras. Si ispira al pensiero del poeta rifugiato Giorgos Seferis. Richiama anche il lamento di Ecuba nelle Troiane di Euripide.
Mario Banushi, Leone d’argento, presenta la trilogia “Romance familiare”. Ragada, Good Bye Lindita e Taverna Miresia compongono un paesaggio della memoria. Le radici affondano nell’infanzia albanese dell’artista. Temi intimi diventano così poesia universale.
Spazio anche a Lemi Ponifasio, coreografo neozelandese di origine samoana. Attinge alle culture aborigene del Pacifico. Guarda anche al Sud America per creare nuovi simboli. La sua opera “Star Returning: Venice” ascolta la terra e gli antenati. Racconta i miti del popolo Yi, in Cina.
Testimonianze da tutto il mondo
Dorcy Rugamba, scrittore e regista ruandese, arriva per la prima volta in Italia. Ha lavorato con la compagnia di Peter Brook e con Milo Rau. Porta in scena “Hewa Rwanda – Letter to the Absent”. È un memoriale sul genocidio dei Tutsi del 1994. In scena anche il musicista senegalese Majnun.
Chiude il cartellone Satoshi Miyagi, erede del maestro Tadashi Suzuki. Rilegge la tragedia greca e Shakespeare. Lo fa attraverso la lente del teatro giapponese Mugen-Noh. Nasce così “Mugen Noh Othello”, una reinterpretazione originale.
Le altre voci del documentario
Il documentario si apre con una dichiarazione di Dafoe. Raccoglie anche le testimonianze di Emma Dante, Leone d’oro alla carriera. Presente pure Bruna Bonanno, vincitrice del bando per la nuova drammaturgia. Collabora al progetto la professoressa Annalisa Sacchi dello IUAV di Venezia.
Per chi segue da vicino il mondo degli eventi culturali e degli spettacoli in tv, l’appuntamento con la Biennale di Venezia resta tra i più attesi dell’estate. Anche il palinsesto di Rai 5 conferma l’attenzione crescente verso il teatro internazionale.
Chi vuole approfondire il programma completo della manifestazione può consultare il sito ufficiale della Biennale Teatro. Il documentario è disponibile anche in streaming su RaiPlay.
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