I Carmina Burana di Carl Orff tornano in televisione. Rai Cultura li propone giovedì 19 febbraio alle 22.50 su Rai 5. È il tradizionale Concerto di Carnevale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, registrato all’Auditorium Rai di Torino. L’introduzione è affidata a Gloria Campaner.
Sul podio c’è John Axelrod
A dirigere l’orchestra è John Axelrod, direttore di caratura internazionale. Nel 2026 compirà sessant’anni e festeggerà trent’anni di carriera. Ha diretto, finora, oltre duecento orchestre in tutto il mondo. Attualmente è Direttore principale della Bucharest Symphony Orchestra. È apprezzato soprattutto per energia e versatilità sul podio.
Axelrod è ospite regolare delle stagioni dell’OSN Rai. Di recente ha diretto The Planets di Gustav Holst e Rendering di Luciano Berio. Nell’estate 2022 ha anche guidato l’orchestra in una tournée nel Sud Italia. Le tappe hanno toccato Catania, Catanzaro, Salerno, Matera e Brindisi.
Un cast di alto livello
Sul palco si alterneranno voci soliste di rilievo. Partecipano il soprano Valentina Farcas, il tenore Sunnyboy Dladla e il baritono Alessandro Luongo. Inoltre, salgono sul palco il Coro Sinfonico di Milano, diretto da Massimo Fiocchi Malaspina, e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino, istruito da Claudio Fenoglio.
Cosa sono i Carmina Burana
I Carmina Burana sono una pietra miliare della musica del Novecento. Carl Orff li compose tra il 1935 e il 1936. La prima esecuzione assoluta avvenne l’8 giugno 1937 a Francoforte sul Meno. In Italia arrivarono per la prima volta alla Scala di Milano nel 1942.
L’opera trae ispirazione da 24 canti goliardici medievali. Furono rinvenuti nel Codex Buranus, presso l’abbazia di Benediktbeuern. Orff scoprì quei testi nel 1934 e ne rimase subito affascinato. Tradusse quel fascino in una struttura monumentale divisa in cinque parti. L’opera è incorniciata da un prologo e un finale.
Il successo nonostante le critiche
Il regime nazista inizialmente non accolse bene l’opera. Ne criticò lo stile definito “lapidario” e le influenze jazzistiche. Tuttavia, dopo la prima di Francoforte il successo fu immediato e travolgente.
Oggi i Carmina Burana sono tra le opere più eseguite al mondo. Il brano simbolo è l’invocazione O Fortuna. È uno dei pezzi più riconoscibili della storia della musica. Nel tempo è stato utilizzato spesso nel cinema e nella pubblicità.
L’appuntamento è quindi per stasera, 19 febbraio, alle 22.50 su Rai 5.
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