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CuriosArte: Non solo semplici pezzi di carta.

Il microartista britannico Graham Short, nel 2016 mise in circolazione nel Regno Unito cinque biglietti da 5 sterline con l’effigie della scrittrice Jane Austen e altrettante citazioni celebri tratte dai suoi libri.
Trattandosi di un microartista, l’opera era di dimensioni minime e incisa grazie ai nuovi polimeri utilizzati dalla zecca. Una banconota fu donata alla Jane Austen Society in occasione del bicentenario della morte della scrittrice, mentre le altre quattro furono messe in circolazione nell’intero Regno Unito, all’insaputa di tutti.

L’artista inglese avrebbe elargito il valore della sua opera a chi fosse stato in grado di riconoscerla, sperando si trattasse di qualche persona bisognosa. Quelle banconote da 5 sterline ne valevano cinquantamila: la valutazione sul mercato delle miniature di Short, visibili solo con il riflesso della luce.

Le quattro banconote puntualmente vennero fuori in altrettanti angoli del Regno Unito. Una di queste, riconosciuta in Irlanda del Nord, fu spedita anonimamente a una galleria d’arte con la richiesta di devolvere i proventi in beneficenza.

Niente male per dei semplici pezzi di carta, perché in fondo è questo ciò che sono i soldi.

Eppure c’è chi li trasforma in “arte” con dei celebri dipinti come la giovane artista spagnola Mari Roldán. Quella di Mari Roldán è un’operazione decisamente più pop rispetto al gesto del microartista britannico.

Mari desiderava diventare assistente di volo ma fu rifiutata per un’assurda regola sui tatuaggi. Non si perse d’animo e prese una decisione: “se non posso viaggiare in giro per il mondo per lavoro lo faranno i miei dipinti!“.
Così la carta filigranata è diventata la sua tela in miniatura. Alcuni pezzi sono stati realizzati mettendo insieme più banconote e quindi Mari le ha conservate ma le altre, una volta finite, sono state rimesse in circolo.

L’artista ha la romantica speranza che arrivino il più lontano possibile e che, dopo aver fatto migliaia di chilometri passando di mano in mano, almeno una le possa essere restituita.
Una cosa è certa: se il progetto continuerà ad avere successo i suoi mini capolavori varranno ben più dei supporti usati per realizzarli.

Quindi da oggi in avanti per tutti i “Curiosi d’arte”, tenete gli occhi aperti quando vi danno il resto!
Poichè se è vero che non si fa mai arte solo per soldi, nulla vieta di farla “sui” soldi.

(Immagini dal profilo instagram dell’artista: https://www.instagram.com/mariroldan_/?hl=it)

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