Il fenomeno Spotify che ha conquistato milioni di italiani arriva sul palco. Novanta minuti nel decennio più oscuro d’America: dal caso Zodiac a Ted Bundy.
Il podcast che ha cambiato il true crime italiano
C’è un podcast che, negli ultimi anni, ha tenuto l’Italia con il fiato sospeso. Si chiama Demoni, ed è disponibile su Spotify. Sequel di Demoni Urbani, ha ampliato enormemente l’universo narrativo. Non solo serial killer contemporanei. Bensì un’esplorazione della psicologia criminale attraverso i secoli. Da Jack lo Squartatore fino ad Adolf Hitler. Un viaggio negli abissi più profondi della mente umana.
Ora, però, qualcosa cambia. Demoni esce dagli auricolari e sale sul palcoscenico.
Demoni Live: 90 minuti nel cuore nero degli anni Settanta
Lo spettacolo si intitola Demoni Live: The Killing Days. Dura novanta minuti. Ed è un’esperienza pensata per scuotere. Come già avvenuto con il predecessore Demoni Urbani, anche questo podcast diventa performance teatrale. Il focus, questa volta, è preciso: il decennio più oscuro della storia americana. Dal 1969 al 1979.
Quegli anni portano nomi che fanno ancora paura. Zodiac. Ted Bundy. Nixon. Reagan. Un periodo in cui i crimini dei serial killer americani si intrecciavano con le ferite aperte di una nazione intera.
Francesco Migliaccio e Flaminia Bolzan: le voci che guidano il pubblico
Sul palco sale Francesco Migliaccio. Attore teatrale e voce amatissima del podcast, porta in scena le storie che milioni di ascoltatori conoscono già. Ma viverle dal vivo è tutta un’altra cosa. Al suo fianco, la criminologa Flaminia Bolzan analizza la mente criminale. Insieme, costruiscono un racconto che è insieme spettacolo e lezione di psicologia.
Le parole di Migliaccio sono illuminanti: «Raccontare queste storie dal vivo è un’esperienza completamente diversa. Il pubblico respira con te. Il silenzio in sala diventa parte della narrazione, e l’orrore si fa tangibile.»
Gli autori: «Raccontiamo uomini, non mostri»
Dietro al progetto ci sono Simone Spoladori e Giuseppe Paternò Raddusa. Sono loro i creatori di Demoni Urbani e del suo adattamento teatrale. Quindi, conoscono bene questo universo. E sanno esattamente dove colpire.
Spoladori spiega così la scelta degli anni Settanta: «I demoni di quel decennio — la paranoia, il narcisismo, la violenza sistemica — non sono scomparsi. Si sono solo trasformati.»
Ancora più incisivo Paternò Raddusa: «Non raccontiamo mostri. Raccontiamo uomini. È questo che inquieta davvero: riconoscere l’umano anche dove vorremmo vedere solo l’alieno.»
Date e tournée: prima Milano, poi l’Italia
Le prime due date sono fissate a Milano: 10 e 11 marzo. Poi, in estate, lo spettacolo toccherà altre città italiane. Un tour che promette di fare il tutto esaurito rapidamente. Considerata la base di fan del podcast, la domanda sarà altissima.
Chi ha seguito Demoni sulle piattaforme di streaming non vorrà mancare. E chi non lo conosce ancora ha trovato il momento giusto per scoprirlo.
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