Gae Aulenti protagonista di Italiani stasera su Rai 5

Gae Aulenti protagonista di Italiani stasera su Rai 5Una donna capace di imporsi in un settore dominato dagli uomini. Gae Aulenti è la protagonista del nuovo appuntamento con “Italiani”. Il programma va in onda stasera alle 18.10 su Rai 5.

L’architetto friulana ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del design e dell’architettura. La sua carriera rappresenta un esempio di determinazione e talento.

Gli esordi a Milano

Nata a Palazzolo dello Stella, in provincia di Udine, nel 1927, Aulenti sceglie Milano come città d’adozione. Qui si laurea in Architettura al Politecnico nel 1953.

Subito dopo la laurea, apre uno studio professionale. Una scelta audace per una giovane donna in quegli anni. Infatti, la professione di architetto era considerata quasi esclusivamente maschile.

I primi incarichi accademici

La formazione di Aulenti si arricchisce con gli incarichi universitari. Diventa assistente del professor Giuseppe Samonà all’Università di Venezia.

Successivamente, collabora con Ernesto Nathan Rogers al Politecnico di Milano. Con lui partecipa all’esperienza di “Casabella”, importante rivista di architettura.

Una carriera poliedrica

Aulenti sviluppa una cultura professionale a 360 gradi. La sua versatilità le permette di spaziare tra diverse discipline.

Architettura, design, arredamento, paesaggio, illuminazione, scenografia. Inoltre, si occupa di progettazione di spazi pubblici e allestimento di musei.

I lavori per Olivetti e Agnelli

Le grandi aziende italiane riconoscono il suo talento. Olivetti le affida l’allestimento degli showroom di Parigi e Buenos Aires tra il 1966 e il 1968.

Gli Agnelli la scelgono come architetto di famiglia. Un riconoscimento prestigioso della sua professionalità.

I capolavori del design

Aulenti crea oggetti che diventano icone del design italiano. Molti di questi sono ancora in produzione e venduti in tutto il mondo.

Tra i più celebri si ricordano la lampada Pipistrello. Inoltre, il tavolo con le ruote e la poltrona Sgarzul sono entrati nella storia del design.

L’esperienza teatrale

Negli anni Settanta Aulenti si dedica anche al teatro. Collabora con Luca Ronconi al Fabbricone di Prato.

Realizza scenografie imponenti per opere importanti. Tra queste, il “Calderon” di Pier Paolo Pasolini e “La torre” di Hugo Hofmannstahl.

Lavora inoltre per la Scala di Milano e l’Opera di Parigi. Le sue scenografie vengono apprezzate nei teatri di tutto il mondo.

I grandi progetti museali

Nel 1980 arriva l’incarico che la rende famosa a livello internazionale. Le viene affidata la ristrutturazione del Museo d’Orsay di Parigi.

Quest’opera consolida la sua fama nell’ambito museale. Il progetto diventa un punto di riferimento per l’architettura dei musei.

Le opere architettoniche più importanti

Tra i progetti più significativi spicca l’Istituto italiano di Cultura a Tokyo. Inoltre, firma il Palavela di Torino.

Realizza anche l’aeroporto San Francesco d’Assisi in Umbria. Ogni progetto porta il segno distintivo del suo stile.

I riconoscimenti internazionali

La carriera di Aulenti viene coronata da numerosi premi. Riceve la Legione d’Onore della Repubblica francese.

Le viene conferito il titolo di Commandeurs dans l’ordre des artes et des lettres. Inoltre, ottiene il Premio speciale della Cultura della Repubblica Italiana.

Riceve anche il Premio alla carriera della Triennale di Milano. Infine, le viene assegnato il prestigioso Praemium imperiale del Giappone.

L’eredità di un’architetto visionaria

Gae Aulenti muore a 85 anni, il 31 ottobre 2012 a Milano. La città che l’ha accolta le dedica una piazza.

La sua figura rappresenta un modello per le generazioni successive. Ha dimostrato che il talento non conosce barriere di genere.

La puntata di “Italiani” ripercorre la straordinaria carriera di questa protagonista dell’architettura italiana. Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di cultura e design.

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