Lunedì 23 febbraio alle 21.00, il Teatro Comunale di Vicenza ospita per la prima volta Giovanni Lindo Ferretti. In scena “Percuotendo, in cadenza”, un concerto che è anche racconto, memoria e visione. L’appuntamento è in Sala Maggiore ed è già uno degli eventi più attesi della stagione.
Quindi non si tratta di un semplice concerto. È un’esperienza scenica e sonora che sfida i confini tra teatro e musica dal vivo.
Un progetto rinnovato: la metamorfosi di “Percuotendo, in cadenza”
Il progetto non è nuovo, ma è profondamente cambiato. Chi aveva visto la prima versione nel 2024 al Teatro Olimpico di Vicenza, nell’ambito del Ciclo dei Classici “Coro” diretto da Ermanna Montanari e Marco Martinelli, troverà qualcosa di molto diverso.
Negli ultimi mesi, lo spettacolo ha attraversato una vera metamorfosi. Una parte consistente dei testi è stata riscritta. La struttura è più compatta. La scrittura è più matura. Il risultato è uno spettacolo più scavato, più denso, più potente.
Dunque, chi lo aveva già visto ha buoni motivi per tornare. Chi invece si avvicina per la prima volta, troverà un’esperienza completa e immersiva.
L’impronta del rock alternativo in un teatro classico
Questo è anche un segnale culturale preciso. Il rock alternativo, cifra storica del percorso artistico di Ferretti, entra così nella programmazione del Teatro Comunale di Vicenza. Lo fa come proposta musicale e scenica inedita, grazie alla consulenza artistica di Marco Ghiotto.
Lo spazio dei concerti live del Tcvi è progettato per andare oltre gli stereotipi. L’obiettivo è capire il presente e decifrare il futuro attraverso l’arte. Un progetto che, in autunno, aveva già portato Massimo Zamboni con il suo reading dedicato a Pier Paolo Pasolini.
Chi è Giovanni Lindo Ferretti
La voce di Ferretti è al centro di tutto. Cantante, autore e scrittore, è una delle figure più riconoscibili della musica italiana degli ultimi quarant’anni. Fondatore dei CCCP Fedeli alla linea e poi dei CSI Consorzio Suonatori Indipendenti, ha attraversato decenni di musica mantenendo un percorso unico e irripetibile.
In “Percuotendo, in cadenza”, racconto e canto si intrecciano senza sosta. La memoria personale e la visione artistica diventano materia viva sul palco. I giorni dei palchi, la vita ritirata sui monti, il tempo attraversato: tutto prende forma in parola detta e cantata.
I musicisti sul palco con Ferretti
Sul palco, accanto a Ferretti, ci sono due interpreti di altissimo livello.
Simone Beneventi è uno dei percussionisti più riconosciuti della musica contemporanea. Ha ricevuto il Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia. La sua attività spazia tra ricerca sonora, performance solistica e progetti internazionali.
Luca Rossi è percussionista e interprete della tammorra, l’antico tamburo a cornice della tradizione del Sud Italia. È tra i principali esponenti di questo strumento. Lo porta in contesti teatrali e concertistici nazionali e internazionali, unendo tradizione e presenza scenica.
Un paesaggio sonoro essenziale e intenso
Insieme, Beneventi e Rossi modellano una trama sonora precisa. Le percussioni e le corde costruiscono un paesaggio musicale che dialoga costantemente con la voce. Talvolta la accompagna. Talvolta la spinge verso passaggi più densi.
Il risultato è un’esperienza fisica, pulsante, immersiva. Non solo da ascoltare, ma da sentire nel corpo. Infine, è proprio questa fisicità a distinguere lo spettacolo da qualsiasi altra proposta della stagione teatrale vicentina.
Fossi da quelle parti un salto ce lo farei…