Un festival che mette al centro l’uomo, non la macchina
L’intelligenza artificiale è ovunque, dallo smartphone al posto di lavoro. Ma cosa resta della libertà di scelta delle persone? È la domanda che apre l’undicesima edizione del Festival Informatici Senza Frontiere, in programma a Rovereto dal 5 al 7 novembre 2026.
Il titolo scelto quest’anno è provocatorio e diretto: “Ctrl+Alt+Human”. Un gioco di parole che richiama la celebre combinazione di tasti usata per riavviare un computer. Stavolta, però, a essere “riavviata” è la riflessione sull’essere umano.
Non solo tecnologia: al centro etica, cultura e società
Il festival, giunto alla sua undicesima edizione, ha deciso di cambiare prospettiva. Invece di concentrarsi sulle capacità dell’AI, l’attenzione si sposta sulle sue conseguenze concrete. Chi decide come si sviluppa questa tecnologia? Quali valori porta con sé? E soprattutto, quanto spazio resta al pensiero critico delle persone?
A Rovereto si confronteranno ricercatori, filosofi, giornalisti, docenti universitari e imprenditori. Il programma prevede tavole rotonde, incontri con ospiti internazionali e laboratori pensati per studenti e insegnanti. Non mancheranno momenti di spettacolo, per rendere accessibile a tutti un tema tanto complesso quanto urgente.
Un dibattito che riguarda tutti, non solo gli addetti ai lavori
Negli ultimi anni intelligenza artificiale e robotica sono uscite dai laboratori. Sono entrate nelle case, negli uffici, nelle scuole. Per questo motivo il festival punta a coinvolgere pubblici diversi, con background culturali differenti. La tecnologia, infatti, non è più materia per soli esperti.
Venti borse di studio per studenti e dottorandi
Ecco la parte più interessante per i giovani. Grazie alla collaborazione con AUSED e SDG Group, sono disponibili 20 borse di partecipazione. Queste coprono integralmente viaggio, vitto e alloggio durante i giorni del festival.
Possono candidarsi studentesse, studenti universitari e dottorandi, sia di discipline scientifiche sia umanistiche. Avranno un vantaggio i candidati con esperienza in informatica, data science o intelligenza artificiale.
Come partecipare e cosa serve
Per candidarsi occorre compilare il modulo online entro il 15 settembre 2026. È necessario allegare una lettera di motivazione e il curriculum vitae. Facoltativo, ma consigliato, un elaborato su uno dei temi del festival, che potrebbe finire pubblicato su AUSED Informa.
I nomi dei candidati selezionati verranno resi noti il 30 settembre 2026. Chi sogna una carriera nel mondo digitale troverà qui un’occasione concreta di crescita e visibilità.
Chi organizza il Festival Informatici Senza Frontiere
L’evento è promosso da Informatici Senza Frontiere insieme al Comune di Rovereto. La curatela è affidata a Superflùo – dissonanze creative.
Tra i sostenitori compaiono l’Università di Trento, la Provincia Autonoma di Trento e la Fondazione Caritro. Collaborano inoltre Iprase, Fondazione Bruno Kessler e la Fondazione Museo Civico di Rovereto. Il festival è inserito anche nella rassegna Eco-eventi Trentino Pro e fa parte del network Repubblica Digitale.
Informatici Senza Frontiere, nata nel 2005, oggi conta oltre 300 soci e dodici sezioni regionali. Negli anni ha realizzato centinaia di progetti no profit, con particolare attenzione a contesti di fragilità sociale. L’associazione ha inoltre partecipato al Vertice Mondiale ONU del 2013 sull’IT applicata alla disabilità, portando l’esperienza italiana a livello europeo. Per chi segue da vicino il mondo della cultura digitale, Rovereto diventa quindi un appuntamento da non perdere a novembre.
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