Il regista e artista palestinese Kamal Aljafari torna a Palermo. Lo fa in occasione della quarta anteprima della sedicesima edizione del Sicilia Queer filmfest, in programma dal 25 al 31 maggio 2026.
L’appuntamento si svolge il 17, 18 e 20 aprile. Tre giornate tra il CSC Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia, l’Università degli Studi di Palermo e il Cinema De Seta.
Due nuovi film e una masterclass
Aljafari porta con sé i suoi ultimi due lungometraggi. Il primo è A Fidai Film (2024). Il secondo è With Hasan in Gaza (2025), opera di grande attualità.
Oltre alle proiezioni, il regista terrà una masterclass presso il CSC. Parteciperà anche al Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo. Si tratta dunque di un programma articolato, che unisce cinema e riflessione accademica.
Un legame già consolidato con Palermo
Aljafari non è un volto nuovo per il pubblico del festival. Nel 2021, infatti, era già stato ospite del SQFF nella sezione Nuove Lezioni Siciliane.
In quella occasione aveva condotto un workshop per studenti provenienti da tutta Italia. Erano stati proiettati anche i suoi film più importanti. Tra questi: The Roof (2006), Balconies (2007), Port of Memory (2010), Recollection (2015) e An Unusual Summer (2020).
Il ritorno a Palermo conferma quindi un legame artistico solido e continuativo.
Un cinema che interroga la memoria e l’identità
Kamal Aljafari è noto per un approccio originale al cinema documentario. I suoi lavori lavorano sulla memoria, sull’archivio e sull’identità palestinese. Non si tratta di un cinema militante nel senso tradizionale. Piuttosto, è un cinema che scava nelle immagini per restituire una storia spesso invisibile.
With Hasan in Gaza, il suo film più recente, porta direttamente nel cuore del conflitto in corso. È un’opera che arriva in un momento di grande attenzione internazionale sulla questione palestinese.
Un evento collettivo, frutto di una collaborazione
L’iniziativa è organizzata dall’associazione Sicilia Queer. La collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e con il Dipartimento di Scienze Umanistiche la rende ancora più solida.
Si tratta, in definitiva, di un appuntamento che va oltre la semplice proiezione cinematografica. Offre invece uno spazio di confronto, formazione e riflessione culturale. Un’occasione da non perdere per chi segue il cinema d’autore contemporaneo.
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