Lunedì 9 marzo, Rai Cultura rende omaggio a Alfonso Gatto. Il poeta salernitano scomparve cinquant’anni fa. Per ricordarlo, Rai Storia trasmette alle 18.45 un docu-film d’autore di grande valore storico.
Si tratta di La lunga strada del ritorno, firmato da Alessandro Blasetti nel 1962. La sceneggiatura porta la firma dello stesso Gatto.
Un documento prezioso sulla Seconda Guerra Mondiale
Il film raccoglie le testimonianze dei reduci italiani del secondo conflitto mondiale. Il racconto del fronte si intreccia con quello degli uomini che lo vissero in prima persona. Non si tratta, quindi, di semplice cronaca bellica.
Blasetti cercò qualcosa di diverso. Voleva il volto più privato e sofferto della guerra. Per questo motivo, il regista setacciò le cineteche italiane e straniere con grande pazienza.
Un lavoro certosino tra i materiali d’archivio
Il risultato è uno dei primi esempi di riutilizzo sistematico dei materiali di repertorio nel cinema italiano. Questo aspetto rende il film ancora più interessante dal punto di vista storico e cinematografico.
Il lavoro di ricerca fu lungo e minuzioso. Blasetti non si accontentò delle immagini più note. Andò invece alla ricerca di testimonianze rare e poco viste.
Perché vale la pena vederlo
La lunga strada del ritorno unisce memoria storica e sensibilità poetica. Il contributo di Gatto alla sceneggiatura è evidente. Il testo porta il suo sguardo umano e letterario.
In definitiva, si tratta di un appuntamento adatto a chi ama il cinema del passato. È anche perfetto per chi vuole approfondire la storia italiana del Novecento.
L’appuntamento è per lunedì 9 marzo alle 18.45 su Rai Storia.
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