Un’opera perduta rivive sull’Isola di San Giorgio Maggiore
Il 18 luglio alle ore 18.00 torna la musica di Antonio Vivaldi. Inoltre, il Padiglione delle Capriate sull’Isola di San Giorgio Maggiore ospita un evento straordinario. Infatti, verrà presentato “L’inganno trionfante in amore”, dramma per musica in tre atti.
L’opera, su libretto di Matteo Noris, debuttò nel 1725 al Teatro Sant’Angelo di Venezia. Pertanto, coincide con l’anno di nascita di Giacomo Casanova. Inoltre, il celebre seduttore veneziano incarnerà per i posteri il mito del libertino.
Gli allievi dell’Accademia Vivaldi si esibiranno in questo concerto speciale. Infatti, l’evento rappresenta il culmine di un intenso percorso di studio. Inoltre, la performance esplora il mito del libertino nella cultura musicale settecentesca.
Amore e inganno nel teatro musicale barocco
L’opera vivaldiana intreccia sapientemente amore e inganno. Infatti, il dramma racconta storie di re e regine attraverso un gioco di raggiri. Inoltre, i personaggi si scambiano inganni in una trama complessa.
Purtroppo, la musica originale è andata perduta nel tempo. Tuttavia, sono giunte fino a noi alcune arie dell’opera. Pertanto, queste vengono raccordate attraverso un testo narrativo che illustra le trame del libretto.
L’inganno non viene sempre giudicato riprovevole nell’opera settecentesca. Infatti, se ben congegnato, può portare alla soluzione desiderata. Inoltre, il finale celebra sempre il trionfo dell’amore autentico.
Casanova prima di Casanova: la costruzione del mito
Il concerto è preceduto da un importante evento culturale. Infatti, il 16 luglio alle ore 17.00 si terrà una tavola rotonda. Inoltre, l’incontro si intitola “Casanova prima di Casanova. Costruzione culturale del mito del libertino”.
L’evento è organizzato dall’Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini. Inoltre, collabora il gruppo di ricerca “La drammaturgia musicale a Venezia (1678-1792)” della Fondazione Ugo e Olga Levi. Pertanto, il coordinamento è affidato a Giada Viviani.
Studiosi e musicologi si confronteranno sul ruolo del dramma per musica. Infatti, questo genere teatrale contribuì all’elaborazione dell’immaginario del libertino. Inoltre, tale figura rappresenta un elemento cardine dell’identità culturale europea pre-illuminista.
Il significato filosofico del libertino settecentesco
Francesco Fanna, direttore dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi, spiega l’importanza dell’opera. Infatti, attraverso “L’inganno trionfante in amore”, il mondo culturale apre nuovi orizzonti. Inoltre, l’opera esplora questioni filosofiche, morali e politiche.
La figura del libertino interpretava questioni filosofiche complesse. Infatti, rappresentava la legittimità della libertà di pensiero contro i dogmi ecclesiastici. Inoltre, metteva in discussione le norme civili e religiose dell’epoca.
Il libertino incarnava anche il sovvertimento delle rigide gerarchie sociali. Pertanto, sfidava il costrutto sociale dell’Ancien Régime. Inoltre, questa figura anticipava le tensioni che porteranno all’Illuminismo.
Studi e ricerche sul repertorio veneziano
La tavola rotonda presenta contributi di studiosi di prestigio. Infatti, Nicola Badolato dell’Università di Bologna analizzerà i libretti veneziani di metà Seicento. Inoltre, Lorenzo Mattei dell’Università Aldo Moro di Bari si concentrerà sull’opera comica del secondo Settecento.
Gerardo Tocchini dell’Università Ca’ Foscari Venezia esplorerà la fabbricazione del mito del “secolo libertino”. Inoltre, Daria Perocco della stessa università aprirà uno sguardo sulle “prime libertine”. Pertanto, si supera la narrazione esclusivamente maschile del fenomeno.
Cesare Fertonani dell’Università di Milano e Olivier Fourés del Conservatorio Superiore di Madrid parteciperanno alla discussione. Infatti, i loro interventi arricchiranno il dibattito con prospettive internazionali. Inoltre, Giada Viviani dell’Università di Genova coordinerà l’incontro.
L’Accademia Vivaldi: formazione e ricerca
L’Accademia Vivaldi nasce nel 2017 come iniziativa dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi. Infatti, le attività di formazione si rivolgono a giovani cantanti e strumentisti. Inoltre, gli studenti vengono selezionati tramite bando pubblico.
I partecipanti hanno l’opportunità di perfezionarsi nell’interpretazione musicale. Inoltre, possono approfondire gli aspetti musicologici delle composizioni del Prete rosso. Pertanto, musicologi e studiosi vivaldiani guidano questo percorso formativo.
Nel 2025 sono previsti sei corsi di perfezionamento. Infatti, tre di questi si concentrano sulla figura di Giacomo Casanova. Inoltre, rappresentano il contributo alle celebrazioni per i 300 anni dalla nascita del celebre veneziano.
Il prossimo appuntamento è fissato per novembre, dal 26 al 29. Infatti, si terrà il corso su “Cantanti, librettisti e concorrenti vivaldiani nelle caricature zanettiane”. Pertanto, l’Accademia continua a esplorare il ricco patrimonio musicale settecentesco.
L’evento del 18 luglio rappresenta un’occasione unica per riscoprire Vivaldi. Infatti, l’opera perduta rivive attraverso l’interpretazione degli allievi dell’Accademia. Inoltre, il pubblico può immergersi nell’affascinante mondo del teatro musicale barocco.
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