L’Italia della Repubblica: stasera su Rai Storia il crollo della Prima Repubblica

L'Italia della Repubblica: stasera su Rai Storia il crollo della Prima RepubblicaMercoledì 14 gennaio alle 21.10 Rai Storia trasmette una puntata speciale de “L’Italia della Repubblica”. Il programma, introdotto da Paolo Mieli, ripercorre uno dei momenti più drammatici della storia italiana recente. Si tratta del periodo che va dall’arresto di Mario Chiesa all’apertura del processo Enimont nell’autunno del 1993.

Il punto di partenza: l’arresto di Mario Chiesa

Tutto inizia il 17 febbraio 1992. Quel giorno il Pm Antonio Di Pietro ordina l’arresto di un politico socialista milanese. Mario Chiesa viene colto in flagrante mentre intasca una tangente di sette milioni di lire. Quella che sembra una vicenda di corruzione locale innesca invece un effetto domino devastante.

Nel giro di pochi mesi, l’inchiesta travolge i partiti della Prima Repubblica. Inoltre, porta alla luce un sistema corruttivo che permea tutti i livelli del potere politico ed economico.

Tangentopoli e la crisi della politica italiana

La puntata di Daniele Ongaro documenta mesi travagliati per l’Italia. Da un lato, l’inchiesta di Tangentopoli colpisce duramente la classe politica. Grandi e piccoli dirigenti di tutti i partiti ricevono avvisi di garanzia dalle procure.

Dall’altro lato, il Paese affronta sfide ancora più gravi. La mafia uccide i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Nel frattempo, attacchi speculativi alla lira mettono a dura prova la stabilità finanziaria italiana. Pertanto, l’incertezza politica si accompagna a un’emergenza criminale ed economica senza precedenti.

Le monetine a Craxi e la fine di un’era

Uno dei momenti simbolo della puntata è l’episodio delle monetine. Una folla adirata le scaglia contro Bettino Craxi all’uscita dell’Hotel Raphael di Roma. Questo avviene poche ore dopo il voto contrario della Camera all’autorizzazione a procedere per corruzione.

Di conseguenza, quell’immagine diventa il simbolo della fine di un sistema di potere. Un sistema che aveva retto per decenni crolla sotto il peso della rabbia popolare. Successivamente, nuove forze politiche si preparano a prendere il posto dei partiti tradizionali.

Gli ospiti e i contributi speciali

Michele Astori intervista in studio Giulio Anselmi, oggi Presidente dell’Agenzia Ansa. All’epoca di Mani Pulite, Anselmi era condirettore del Corriere della Sera. Quindi, può offrire un punto di vista privilegiato su quegli eventi.

La puntata si avvale inoltre dei contributi di esperti di alto livello. Tra questi figurano il sociologo Ilvo Diamanti e la storica Simona Colarizi. Anche i giornalisti Piero Colaprico e Mattia Feltri arricchiscono il racconto con le loro analisi.

Infine, il programma dà voce ai protagonisti dell’epoca attraverso interviste d’archivio. Parlano Mino Martinazzoli, Antonio Di Pietro, Gherardo Colombo e Umberto Bossi. Non mancano le testimonianze di Arnaldo Forlani, Bettino Craxi e Mario Segni.

Un appuntamento imperdibile per capire il presente

L’appuntamento è dunque per stasera alle 21.10 su Rai Storia. Un viaggio nella memoria collettiva italiana per comprendere le radici della crisi politica. Un momento storico che ha cambiato per sempre il volto del Paese.

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