A cinquant’anni dalla morte, Milano celebra Luchino Visconti con una grande rassegna. La Cineteca Milano dedica al regista un ciclo articolato in tre sezioni. L’ultimo capitolo, intitolato “La fine della borghesia”, va in programma dal 2 al 29 novembre 2026. La sede è il cinema Cineteca Milano Arlecchino.
Cinque film per raccontare un’epoca
Il terzo atto raccoglie i titoli più maturi e oscuri della filmografia viscontiana. Si parte con La caduta degli dei (1969), ritratto spietato di una famiglia industriale nell’Italia fascista. Seguono Morte a Venezia (1971) e Ludwig (1973), entrambi ambientati in un’Europa al tramonto. Chiudono la rassegna Gruppo di famiglia in un interno (1974) e L’innocente (1976), ultimo film del regista.
Tutti e cinque i film condividono un tema centrale: la decadenza. Visconti racconta la fine di un mondo con lucidità e rigore formale. Non c’è nostalgia, ma una diagnosi precisa di ciò che si dissolve.
Il cinema di Visconti: storia e psicologia
Luchino Visconti nasce a Milano nel 1906 e muore a Roma nel 1976. Esordisce come aiuto di Jean Renoir, per poi passare alla regia nel 1942. Da subito, il suo cinema si distingue per una doppia tensione: da un lato il realismo storico, dall’altro la profondità psicologica.
I suoi personaggi sono spesso sospesi tra desiderio e disillusione. Inoltre, la Storia non è mai semplice sfondo nelle sue opere. Al contrario, diventa una forza attiva che plasma i destini individuali. Questa visione raggiunge la sua forma più compiuta proprio negli ultimi film.
Una cura formale fuori dal comune
Un altro elemento distintivo del suo lavoro è la cura maniacale per la messa in scena. Scenografie, costumi e luci sono ricostruiti con precisione quasi filologica. Questa sensibilità deriva dalla sua lunga attività teatrale e dalla regia lirica, anche alla Scala di Milano.
Quindi, guardare i film di novembre significa immergersi in un cinema che non lascia indifferenti. È un cinema che mostra il declino, ma lo fa con grande eleganza visiva.
Una rassegna che abbraccia tutta la sua carriera
Vale la pena ricordare che “La fine della borghesia” è solo il terzo e ultimo atto di un percorso più ampio. La rassegna Luchino Visconti in tre atti è iniziata il 17 marzo 2026 con “Gli esordi”. Ha proseguito in estate con “I grandi affreschi”, dedicato ai capolavori degli anni Cinquanta e Sessanta. Infine, novembre porta a compimento questo omaggio articolato e completo.
L’ingresso è al cinema Arlecchino di Milano. Per orari e prenotazioni è consigliabile consultare il sito ufficiale della Cineteca Milano
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