A trent’anni dalle stragi, il teatro racconta la vera umanità di due eroi italiani. Appuntamento al Teatro Carcano il 16 marzo 2026.
Lo spettacolo che ha commosso l’Italia arriva a Milano
C’è uno spettacolo che ha attraversato l’Italia intera. Ha varcato i confini nazionali. Ha persino calcato i palchi dell’Unione Europea. Ora L’Ultima Estate – Falcone e Borsellino 30 anni dopo arriva al Teatro Carcano di Milano lunedì 16 marzo 2026, alle ore 20.30.
La data non è casuale. Il 16 marzo è la Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Un appuntamento civile prima ancora che teatrale.
Lo spettacolo è scritto da Claudio Fava, già autore della sceneggiatura de I cento passi. La regia è di Chiara Callegari. In scena, Simone Luglio e Giovanni Santangelo.
1992: l’anno che ha cambiato l’Italia per sempre
Il testo ripercorre gli ultimi mesi di vita di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Sono i mesi che precedono le stragi di Capaci e di via D’Amelio.
Fatti noti e meno noti si intrecciano sul palco. Momenti pubblici e privati si alternano con equilibrio. L’obiettivo è uno solo: mostrare la vera umanità dei due magistrati palermitani.
Perché, come scrive Fava nel testo, ricordare i morti non può ridursi a una liturgia. Quei morti chiedono qualcosa di più. Chiedono di essere ricordati per come vissero, non solo per come morirono.
Un teatro essenziale, dove la parola è protagonista
Sul palco ci sono una macchina da scrivere, dei faldoni, due sedie e due giacche. Nient’altro. La regista Chiara Callegari ha scelto un’estetica ridotta all’osso.
Tutto, quindi, si concentra sulle parole. Parole recitate, confidate a un microfono, affidate ai tasti. A volte sostituite dal silenzio. È un viaggio nel tempo guidato da due testimoni eccezionali.
Da Canicattì alla Corte di Giustizia Europea: una storia straordinaria
L’Ultima Estate nasce nel 2021 a Canicattì, in occasione del Festival della Legalità. Città tristemente nota per i magistrati Saetta e Livatino, entrambi uccisi dalla mafia.
Da lì, lo spettacolo ha viaggiato ovunque. Ha debuttato al Teatro Stabile di Catania nell’aprile 2022. Ha poi girato stagioni teatrali, scuole, piccoli comuni.
Soprattutto, è diventato il primo spettacolo teatrale rappresentato alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea in Lussemburgo. Era giugno 2022. In sala erano presenti tutti i Ministri. Il Presidente della Corte, Koen Lenaert, introdusse personalmente la rappresentazione.
Una tournée internazionale ha toccato Francia, Algeria e Malta. Il tutto realizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri italiano.
Premi, riconoscimenti e cento repliche
Il percorso di L’Ultima Estate è costellato di riconoscimenti. Nel 2022 ha ottenuto il secondo posto al Premio Nazionale INBOX. Nello stesso anno ha vinto il Premio Scudo, assegnato a chi si distingue nella difesa della legalità.
Il 19 luglio 2023, anniversario della strage di via D’Amelio, lo spettacolo ha raggiunto le 100 repliche. La centesima è andata in scena nella Valle dei Templi di Agrigento, su iniziativa dell’Associazione Nazionale Magistrati.
Chi porta in scena Falcone e Borsellino
Simone Luglio è il motore creativo del progetto. È lui l’ideatore. Non a caso, ha interpretato Falcone nella serie Rai La Mafia uccide solo d’estate. Conosce quel personaggio in profondità.
Lo spettacolo è stato presentato, inoltre, alla presenza di Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato, e di Leonardo Guarnotta, collega di Falcone e Borsellino nel pool antimafia.
Una domanda sospesa per il pubblico
Al termine della serata, resta una domanda nell’aria. Non è retorica. È concreta. Quale parte tocca a noi, adesso?
È questa, in fondo, la forza dello spettacolo. Non celebra. Non commisera. Chiede allo spettatore di fare la sua parte. Anche solo ricordando, davvero, chi erano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
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