Ospiti: Cinzia Tani e Gianrico Carofiglio

Torna sabato 1° marzo alle 16.30 su Rai 3 “La biblioteca dei sentimenti”, il programma condotto da Greta Mauro con Franco Arminio e Davide Rondoni. Al centro della puntata l’attenzione del grande pubblico per i fatti di cronaca. Perché siamo così attratti dai grandi casi di cronaca nera, dai fatti di sangue, dal romanzo criminale che non solo nella finzione ma nella realtà sono una vera calamita? Parlano del tema la scrittrice Cinzia Tani e lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio. Un equivoco in cui non bisogna mai cadere è quello di confondere la comunicazione del Procuratore della Repubblica con la cronaca giudiziaria. La prima, infatti, proviene da un soggetto pubblico che non è terzo rispetto all’inchiesta. Pertanto, è fisiologico che l’ordinamento circoscriva il catalogo delle informazioni che possono essere rese pubbliche da una Procura rispetto ad atti di indagine compiuti, soprattutto se ancora non sono stati sottoposti al filtro del processo, ovvero la sede in cui, secondo quanto prevede l’articolo 111 della Costituzione, un giudice terzo e imparziale deve decidere della responsabilità dell’accusato al di là di ogni ragionevole dubbio. Viceversa, la cronaca giudiziaria ha presupposti e finalità differenti. Il giornalista è prima di tutto soggetto terzo rispetto all’inchiesta – e sempre deve rimanere tale – e il suo dovere professionale è quello di informare l’opinione pubblica su quanto sta accadendo in un determinato momento storico, non appiattendosi sulle informazioni che provengono dalla parte pubblica. Per evitare di farlo – trasformandosi in grancassa dell’accusa, a discapito della presunzione di innocenza – deve fisiologicamente cercare di avere accesso al maggior numero di riscontri, in modo da accertare il più possibile la verità del fatto narrato, secondo criteri di pertinenza, interesse pubblico e continenza espressiva, e nel pieno rispetto della presunzione di innocenza.
Un appuntamento importante, atteso, assolutamente da non perdere. Raiplay.
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