PETROLIO sconvolge Roma: lo spettacolo choc di Ulderico Pesce sulla “lucania saudita” arriva a teatro

PETROLIO sconvolge Roma: lo spettacolo choc di Ulderico Pesce sulla “lucania saudita” arriva a teatroPETROLIO di Ulderico Pesce: quando il teatro civile scava nel petrolio italiano

PETROLIO non è un semplice spettacolo teatrale.
È un atto di accusa.

Domenica 11 gennaio 2026 Ulderico Pesce torna a Roma.
Porta sul palco del Teatro di Villa Lazzaroni il suo celebre monologo.

L’artista è autore, regista e interprete unico.
La sua voce guida il pubblico dentro una storia vera.

Siamo nella Val D’Agri, nel cuore della Basilicata.
Qui nasce la cosiddetta “lucania saudita”.

Negli anni ’90 l’arrivo dell’Eni appare come una promessa.
Un futuro di lavoro, sviluppo, riscatto sociale per un’intera regione.

Il Centro Oli sembra la svolta definitiva.
Per molti rappresenta la fine dell’emigrazione e della povertà.

Giovanni, la Val D’Agri e l’illusione del benessere

Il protagonista di PETROLIO si chiama Giovanni.
Vive nella Val D’Agri e crede nel sogno del petrolio.

Per lui il Centro Oli è una benedizione.
Lo considera una porta aperta verso la vita adulta.

Ottiene un lavoro stabile.
Finalmente può “metter su famiglia” e guardare avanti.

All’inizio tutto sembra funzionare.
Le promesse di occupazione e ricchezza sembrano mantenute.

Tuttavia il tempo cambia ogni cosa.
E soprattutto cambia lo sguardo di Giovanni.

Col passare degli anni, infatti, la realtà appare diversa.
Dietro il boom del petrolio emergono domande e paure.

Dalla speranza alla paura: la “lucania saudita” e il prezzo del progresso

Nel suo monologo Ulderico Pesce racconta questo ribaltamento.
Lo fa con una lingua semplice, diretta, ferita.

La Val D’Agri diventa la “lucania saudita”.
Ogni giorno si estraggono circa centomila barili di petrolio.

Sulla carta è un record europeo.
Nella vita delle persone però il bilancio è diverso.

Le illusioni di ricchezza vengono tradite.
Restano invece dati inquietanti e storie difficili da ignorare.

Gli abitanti si confrontano con un alto tasso di tumori.
Emergono danni ambientali che appaiono irreversibili.

L’acqua, l’aria, il paesaggio cambiano volto.
Cambiano anche le relazioni, le abitudini, la fiducia nel futuro.

PETROLIO diventa così teatro d’inchiesta.
Unisce racconto personale, memoria collettiva e denuncia civile.

Perché vedere PETROLIO a Roma: un monologo urgente sul rapporto tra ambiente e potere

Lo spettacolo parla di Basilicata, ma riguarda tutti.
Riguarda chi vive a Roma e nel resto d’Italia.

Il tema centrale è il prezzo del cosiddetto progresso.
Quanto siamo disposti a sacrificare per lavoro e denaro.

Il pubblico assiste a una storia locale.
Ma riconosce dinamiche globali su ambiente e sfruttamento.

PETROLIO è quindi ideale per chi ama il teatro civile.
Ma anche per chi segue le grandi inchieste ambientali.

La regia di Ulderico Pesce resta essenziale.
Punta tutto sulla parola, sul corpo, sulla presenza scenica.

Ogni dettaglio è pensato per creare vicinanza.
Lo spettatore si ritrova accanto a Giovanni, non in platea.

Data, orario e informazioni utili per il Teatro di Villa Lazzaroni

PETROLIO va in scena domenica 11 gennaio 2026.
L’orario di inizio è fissato per le 17.30.

Lo spettacolo si tiene al Teatro di Villa Lazzaroni.
La sala si trova in Via Appia Nuova 522 a Roma.

L’ingresso è comodo anche da Via Tommaso Fortifiocca 71.
Qui è disponibile un parcheggio gratuito per il pubblico.

Per info e prenotazioni sono attivi telefono ed email.
Si può chiamare il 392 4406597 oppure scrivere a [email protected].

Ulteriori dettagli sono sul sito ufficiale del teatro.
Qui si trova anche la programmazione completa della stagione teatrale.

Chi cerca “spettacoli Roma 2026” o teatro d’impegno sociale.
Troverà in PETROLIO una tappa indispensabile nella scena teatrale italiana.

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