Jim Jarmusch conquista Milano dopo il trionfo a Venezia
Jim Jarmusch torna al centro della cinefilia mondiale.
Il regista ha appena vinto il Leone d’Oro a Venezia con Father Mother Sister Brother.
Subito dopo, Milano gli dedica una grande rassegna.
Il titolo è già una dichiarazione di intenti: “Solo i cinefili sopravvivono – Il cinema di Jim Jarmusch”.
L’evento si svolge al Cineteca Milano MIC – Museo Interattivo del Cinema.
La rassegna è in programma dal 7 al 25 gennaio 2026.
Per chi ama il cinema d’autore è un’occasione rara.
In sala arrivano dieci titoli, molti in splendide copie in 35mm.
Inoltre il biglietto è unico e molto accessibile.
L’ingresso costa 6,50 euro, elemento decisivo per studenti e appassionati.
Solo i cinefili sopravvivono: dentro la rassegna al MIC
Il cuore dell’iniziativa è la filmografia di Jarmusch.
Sono nove i film diretti dal regista presenti in programma.
A questi si aggiunge Return to Reason, progetto speciale.
Raccoglie quattro cortometraggi di Man Ray, musicati da Jarmusch e Carter Logan.
La rassegna è ospitata al Cineteca Milano MIC.
Si tratta di uno dei poli principali per la cultura cinematografica a Milano.
In cartellone spiccano i titoli che hanno definito il suo stile.
Dal bianco e nero minimale ai racconti corali pieni di solitudine.
Si crea così un vero viaggio nella sua carriera.
Dagli esordi underground fino ai film più noti al grande pubblico.
Dai cult anni Ottanta ai tassisti della notte
Il percorso parte dagli anni Ottanta e Novanta.
Mercoledì 7 gennaio alle 17 apre Daunbailò, con Roberto Benigni e Tom Waits.
Il giorno dopo, giovedì 8 gennaio, tocca a Stranger than Paradise.
Il film del 1984 lo impone nei festival internazionali.
Martedì 13 gennaio arriva Coffee and Cigarettes.
È un mosaico di dialoghi surreali tra bar, caffè e sigarette.
Venerdì 16 gennaio si entra nel West visionario di Dead Man.
Johnny Depp guida un viaggio psichedelico e allucinato nell’Ottocento americano.
Sabato 17 gennaio è il turno di Taxisti di notte.
Cinque corse in taxi, cinque città, un’unica grande solitudine condivisa.
Domenica 18 gennaio si proietta Mystery Train – Martedì notte a Memphis.
È un film a episodi popolato da anime perse e fan di Elvis.
Venerdì 23 gennaio torna infine Permanent Vacation.
Mostra una New York vuota e quasi aliena, tra erranza e desiderio di fuga.
Ghost Dog, Dead Man e Broken Flowers: i titoli imperdibili
La rassegna valorizza anche la fase più “classica” di Jarmusch.
Mercoledì 21 gennaio alle 17 è in programma Broken Flowers.
Qui Bill Murray guida un cast stellare.
Con lui ci sono Sharon Stone, Tilda Swinton, Julie Delpy e Jessica Lange.
Il film ha portato Jarmusch a un pubblico più ampio.
Ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes nel 2005.
Sabato 24 gennaio alle 20 il focus cambia registro.
Va in sala Return to Reason, con quattro corti sperimentali di Man Ray.
Domenica 25 gennaio chiusura in grande stile con Ghost Dog – Il codice del samurai.
Forest Whitaker interpreta un killer silenzioso, guidato da un rigido codice d’onore.
Il personaggio è uno dei più amati del suo cinema.
Unisce gangster movie, filosofia orientale e malinconia metropolitana.
Il cinema di Jim Jarmusch tra minimalismo, musica e America ai margini
La rassegna permette di riscoprire l’evoluzione del suo sguardo.
Jarmusch racconta da sempre un’America marginale, lontana dalle cartoline hollywoodiane.
Il bianco e nero torna spesso nei suoi film.
Lo stile è minimale, i dialoghi sono asciutti, i ritmi rallentati.
Le influenze sono evidenti ma personali.
Si avvertono la nouvelle vague, John Cassavetes e Wim Wenders.
Ogni opera è segnata da una forte presenza musicale.
Da Tom Waits a John Lurie, fino al lavoro con gli Sqürl.
La sua filmografia recente conferma questa coerenza poetica.
Basti pensare a The Limits of Control, Solo gli amanti sopravvivono e Paterson.
Non mancano incursioni nel cinema di genere.
Lo zombie movie I morti non muoiono è stato presentato al Festival di Cannes.
Il successo a Venezia con Father Mother Sister Brother chiude il cerchio.
Riporta Jarmusch al centro dei festival e della discussione critica.
Rassegna Jarmusch a Milano: informazioni pratiche e pubblico ideale
Le proiezioni si tengono al MIC, in zona Bicocca.
La sede è quella della Cineteca Milano, in viale Fulvio Testi 121.
La programmazione copre tre settimane di cinema d’autore.
È perfetta per chi segue la programmazione cinema a Milano.
L’iniziativa interessa i cinefili puri ma non solo.
Parla anche a chi ha scoperto Jarmusch con Broken Flowers o Paterson.
Il prezzo contenuto rende la rassegna ancora più accessibile.
Con 6,50 euro si entra in uno dei mondi autoriali più influenti degli ultimi decenni.
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