Radicondoli Festival compie 40 anni: il borgo toscano diventa la capitale segreta del teatro italiano
Un piccolo paese della Val di Merse si prepara a un’estate memorabile. Dal 18 al 31 luglio 2026 va in scena la quarantesima edizione del Radicondoli Festival. E il cartellone, questa volta, promette davvero scintille.
Un quarantennale che parla al cuore
Il titolo scelto per l’edizione del 2026 è poetico e programmatico insieme: Lascia sia il vento, dai versi di Margherita Guidacci. Non è un semplice slogan. È un invito a rallentare, ad ascoltare il silenzio. La direzione artistica resta affidata a Massimo Luconi, che da anni trasforma Radicondoli in un laboratorio culturale internazionale.
Per l’occasione arriva anche un libro celebrativo, 40 anni di festival fra tradizione e innovazione, edito da Gli Ori. Tra le prefazioni spiccano i nomi di Dacia Maraini e Franco Arminio.
I numeri di un’edizione da record
Il programma conta 27 titoli in tutto. Tra questi, spiccano ben 8 prime nazionali assolute. Sul palco si alterneranno 17 compagnie, tra giovani promesse e nomi già affermati. Un equilibrio, dunque, tra memoria e sperimentazione.
Le grandi firme del cartellone
Il pubblico ritroverà i leggendari Marcido Marcidoris con Le Serve di Jean Genet, mercoledì 22 luglio. Marco Paolini, invece, porta in scena Antenati martedì 21 luglio, un viaggio tra ecologia e contraddizioni umane.
Non mancano le grandi interpreti femminili del teatro italiano. Laura Marinoni sarà una intensa Madre Coraggio il 26 luglio. Mariangela D’Abbraccio renderà omaggio a Billie Holiday il 29 luglio. Paola Pitagora, invece, rievoca gli anni Settanta in Vai pure, il 28 luglio.
Musica, poesia e impegno civile
Accanto ai big, il festival dà spazio a temi urgenti. Arianna Scommegna e Mattia Fabris portano Resto qui il 23 luglio, tratto dal romanzo di Marco Balzano. La cantante Flo, invece, interpreta le parole di Erri De Luca sui migranti nel Mediterraneo, il 25 luglio, accompagnata da un coro di dieci donne.
Non manca la festa popolare. Maria Cassi apre le danze il 18 luglio con Avanzi di Balera. I musicisti acrobati del Teatro Necessario, infine, chiudono in bellezza il 30 luglio con Clown in libertà.
Arte diffusa nel borgo
Il festival non vive di solo teatro. Dal 18 luglio parte anche Paesaggi Contemporanei, il percorso di arte ambientale dedicato a Fabio Gori. Lungo le vie di Radicondoli e Belforte si potranno ammirare installazioni, sculture e fotografie, frutto della collaborazione con la Fattoria di Celle.
Come ricordava il regista Peter Brook, il teatro esiste per offrirci bagliori di un mondo invisibile. E Radicondoli, da quarant’anni, sembra prendere sul serio questa idea.
Formazione e sostenibilità
Il festival non è solo spettacolo. Un fitto programma di formazione coinvolge le Università di Siena, Firenze, Arezzo e Prato. Tutto si sviluppa secondo criteri di sostenibilità ambientale, con scenografie minimali che rispettano il paesaggio storico del borgo.
Per chi ama gli eventi culturali in Toscana e vuole scoprire altri appuntamenti dell’estate, la sezione dedicata di puntozip.net raccoglie festival e rassegne in tutta la regione. Chi cerca invece altro teatro sotto le stelle, può curiosare tra le date di Estate in Fortezza ad Arezzo, altro cartellone imperdibile della stagione. Gli amanti della musica dal vivo, infine, possono seguire gli aggiornamenti su Siena Jazz 2026, tra i grandi festival musicali toscani dell’estate.
Info, orari e biglietti sono disponibili sul sito ufficiale del Radicondoli Festival.
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